venerdì 3 luglio 2026

Aeroporti: esposizione al rumore e impatto sulla salute e benessere sotto/sopra 50mila/mvnt/anno

L'esposizione al rumore degli aerei ha un impatto sulla salute e sul benessere di milioni di persone in Europa, con una particolare incidenza su coloro che vivono in quartieri residenziali nelle vicinanze degli aeroporti. I cittadini interessati ne sono consapevoli. 

Ma sono stati scoperti ulteriori effetti dell'esposizione al rumore degli aerei sulla salute.

Dalla pubblicazione delle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l'Europa nel 2018, che riguardano tutti i mezzi di trasporto, sono state condotte e analizzate una notevole quantità di ricerche su tali impatti. Hanno confermato i risultati precedenti e portato alla luce nuove correlazioni.

L'esposizione al rumore degli aerei rimane direttamente collegata a livelli più elevati di fastidio e disturbi del sonno. Studi recenti hanno inoltre identificato che questi impatti diretti del rumore dell'aviazione contribuiscono, insieme ad altri fattori correlati, a una gamma più ampia di impatti sulla salute, come la salute cardiovascolare (ad esempio, peggioramento dei vasi sanguigni e delle funzioni cardiache), problemi metabolici (ad esempio, obesità, diabete), salute mentale (ad esempio, depressione) e funzione cognitiva, in particolare nei bambini (ad esempio, capacità di lettura e linguistiche.

Brevi note sui dati sul monitoraggio del rumore aeroportuale in Europa

Nell'ambito della Direttiva sul rumore ambientale, gli Stati membri sono tenuti a produrre mappe strategiche del rumore per i principali aeroporti che gestiscono più di 50.000 movimenti all'anno, nonché per gli aeroporti principali e non principali all'interno di aree urbane con più di 100.000 abitanti, che possono poi essere utilizzate come base per i piani d'azione sul rumore. Le soglie di valutazione si concentrano sulle aree esposte a livelli di rumore pari o superiori a Lden 55 decibel (dB) e Lnight 50 dB. Tuttavia, è importante notare che gli impatti negativi sulla salute iniziano al di sotto delle soglie, e che l'OMS Europa raccomanda livelli di rumore di Lden 45 dB e Lnight 40 dB per il rumore del traffico aereo.

Secondo i dati presentati nell'ambito del ciclo 2022 di mappatura del rumore, si stima che 2,4 milioni di persone siano esposte a livelli di rumore degli aerei superiori a Lden 55 dB, mentre 0,7 milioni sono colpiti da livelli di rumore superiori a Lnight 50 dB. Se consideriamo le soglie inferiori dell'OMS Europa, si stima che questi numeri aumentino rispettivamente a 14,9 milioni e 5,3 milioni (Figura 2.9). Si noti che le mappe strategiche del rumore del 2022 riflettono la situazione dell'anno precedente, durante il quale gli effetti del COVID sul trasporto passeggeri erano ancora significativi.

Sulla base dei dati 2022 relativi a 50 aeroporti nell'UE27+EFTA, si stima che 649.000 persone sperimentino alti livelli di fastidio a causa dell'esposizione prolungata al rumore degli aerei, mentre circa 127.000 individui soffrono di disturbi del sonno significativi. 

Le soglie dell'OMS Europa aumenterebbero queste cifre rispettivamente a circa 2,3 milioni e 680.000. Altri impatti sulla salute dovuti al rumore, in cui il rumore degli aerei potrebbe essere un fattore contributivo, sono stati stimati in 500 casi di malattie cardiovascolari, 200 casi di diabete di tipo 2 e 600 morti premature. Inoltre, più di 7.900 scolari potrebbero subire disturbi della lettura a causa del rumore degli aerei nelle loro scuole. Nel complesso, il carico di malattia attribuibile al rumore degli aerei è stato stimato in circa 19.000 anni di vita persi a causa di disabilità.

Lden è il livello di pressione sonora medio annuo per i periodi diurno, serale e notturno, con una penalità di +5 dB per la sera e +10 dB per la notte. Lnight è il livello di pressione sonora medio annuo solo per il periodo notturno.

Nel Belpaese, tuttavia, il riscontro dell'impatto acustico identifica le tre zone A, B e C definite con il modello FAA AEDT, il livello LVA-Livello valutazione del rumore Aeroportuale.

Il periodo diurno indicatore LVA ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione del rumore Aeroportuale, nelle 24 ore è il periodo dalle 6:00 alle 23:00, Il periodo notturno ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione del rumore Aeroportuale, nelle 24 ore è il periodo dalle 23:00 alle 06:00.

La classificazione o zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee, a ciascuna delle quali viene attribuita una classe con i relativi limiti (stabiliti dal DPCM 14/11/1997) per il periodo di riferimento diurno e notturno.

Il rumore ambientale è invece inquadrato nella La classificazione o Zonizzazione acustica  è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee, a ciascuna delle quali viene attribuita una classe con i relativi limiti (stabiliti dal DPCM 14/11/1997) per il periodo di riferimento diurno e notturno.

Il PCAR -Piani degli interventi di Contenimento e Abbattimento del Rumore per le infrastrutture di trasporto:

L_den (day-evening-night)

L_day

L_evening

L_night.

Per quanto riguarda il rumore di origine aeroportuale, il Regolamento Europeo 598/2014 istituisce norme e procedure per migliorare il clima acustico e ridurre il numero di persone che subiscono gli effetti nocivi del rumore prodotto dai velivoli, nell’ambito di un così detto approccio equilibrato. In particolare, stabilisce che per la riduzione del rumore debba essere considerata una combinazione di misure disponibili che sono:

- l’effetto prevedibile di una riduzione alla fonte del rumore prodotto dai velivoli;

- la pianificazione e gestione territoriali;

- procedure operative volte all’abbattimento del rumore;

- restrizioni operative;

anche se le evidenze temporali e scadenze sull'adozione delle procedure e opere di mitigazione, con restrizioni significative per gli aeroporti inferiori a 50 mila movimenti/anno, sembrerebbero assumere risvolti contradditori.

In conclusione, le note EASA descritte nella parte introduttiva di queste note, sull'esposizione al rumore degli aerei, i riscontri sull'impatto sulla salute e sul benessere di milioni di persone in Europa, infatti, non sembrerebbero, anche per gli aeroporti con movimenti sopra 50mila/anno, risultare del tutto coerenti e tempestive.




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