venerdì 19 giugno 2026

ENAC propone il SPL Safety Promotion Leaflet: su RPAS/UAS, Aviazione Generale e tanto altro

La "Safety Culture" nel contesto dell’aviazione generale è l’oggetto della documentazione resa disponibile da ENAC e indirizzata agli operatori del settore. In 21 dossier, il ruolo del fattore umano, delle conoscenze nel meteo, dei carburanti, delle safety zone operative, del volare con i droni, dell’acrobazia fino all’attività degli elicotteri, alla gestione delle aviosuperfici sono e saranno documenti primari e fondamentali per l’attività di volo.

Possono essere considerate una sorta di “bibbia operativa” per ogni operatore?

Le note sottostanti sono disponibili sul sito web di ENAC:

"Si informa che è stata pubblicata la Safety Promotion Leaflet SPL-21 dedicata alla segnalazione degli inconvenienti nel settore RPAS/UAS. Il documento ha l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori di droni sull’importanza del reporting degli eventi rilevanti ai fini della safety e di illustrare le nuove maschere di segnalazione disponibili per le operazioni OPEN e SPECIFIC.

L’elenco delle SPL pubblicate è disponibile su Safety Promotion Leaflet

ENAC SPL – Safety Promotion Leaflet

La Safety Promotion è un ambito di attività in costante e crescente sviluppo, sia a livello europeo sia a livello nazionale, in cui l’Europa sta investendo molto; essa trova ampia collocazione nelle azioni dello European Aviation Safety Plan – EPAS e del Safety Plan ENAC, a riprova della elevata rilevanza e del positivo contributo che essa può fornire allo sviluppo, al sostegno e al miglioramento della Safety Culture.

La Safety Promotion Leaflet (SPL) è una nuova linea di prodotto dell’ENAC, che si inserisce nel più generale contesto della Safety Promotion, con lo scopo di condividere le buone prassi, informare sulle innovazioni tecnologiche o contribuire alla diffusione di sviluppi normativi.

La Safety Promotion Leaflet non è uno strumento che si sostituisce ai tradizionali prodotti in uso, né alle previsioni regolamentari né ai metodi accettabili di rispondenza (AMC, Linee Guida e altro) ma tende a fornire indicazioni e informazioni come contributo al miglioramento continuo del sistema aviation safety, di concerto con i regolamenti e le attività di sorveglianza.

Vengono di seguito riportate le Safety Promotion Leaflet emesse dall’ENAC:

SPL 1 – HEMS, un ausilio nel decision making del Fly-No Fly Rev.2

SPL 2 – Il trasporto di Merci Pericolose in Aviazione Generale

SPL 3 – Controllo delle Cinture di sicurezza (Rev. 1)

SPL 4 – Utilizzo di benzine non aeronautiche (Rev. 1)

SPL 5 – Ripresa dei voli di Aviazione Generale dopo il COVID-19

SPL 6 – Perdita di controllo in volo (LOC-I): prevenzione e mitigazione

SPL 7 – Tornare a volare con l’elicottero e i consigli di Mona Seeberger

SPL 8 – Piloti privati – Segnalazione eventi (Rev. 1)

SPL 9 – Safety Fly Zone per il Video-Operatore

SPL 10 – NOTAM: istruzioni per l’uso (Rev. 1)

SPL 11 – METAR e TAF: istruzioni per l’uso

SPL 12 – Qualifiche Piloti

SPL 13 – SEP: tutti per uno e uno per tutti?

SPL 14 – Elicotteri: segnalazioni inconvenienti (Rev.1)

SPL 15 – Sicurezza: cosa c’è da sapere in caso di incidente aereo

SPL 16 – Gestione del carburante

SPL 17 – Errato settaggio dell’altimetro barometrico

SPL 18 – Attività di Acrobazia Aerea

SPL 19 – SUP: la minaccia nascosta

SPL 20 – Utilizzo di Aviosuperfici (Rev.1)

SPL 21 – Droni: segnalazioni inconvenienti."

giovedì 18 giugno 2026

Aviazione Civile Thailandia (CAAT ): extra restrizioni sull'imbarco delle “batterie al litio - power bank"

La Thailandia, lo scorso 4 giugno, ha inasprito le norme sui power bank a bordo degli aeromobili .  I passeggeri non possono riporre i power bank nelle cappelliere, ma devono tenerli in luoghi facilmente accessibili come le tasche dei sedili, lo spazio sotto i sedili di fronte e le proprie tasche. Questo per consentire all'equipaggio di cabina di intervenire tempestivamente in caso di necessità, inclusi temperature anomale, fumo o incendi.

I passeggeri sono tenuti a prevenire cortocircuiti dei power bank, ad esempio riponendoli nelle loro custodie originali o in apposite custodie protettive, per evitare che entrino in contatto con altri oggetti metallici o altre batterie durante il volo.

Il direttore generale della CAAT, il capo di stato maggiore Manat Chavanaprayoon, ha affermato che molti passeggeri aerei portano con sé batterie al litio e power bank, ma tali dispositivi potrebbero surriscaldarsi, emettere fumo o provocare incendi se rotti, urtati o utilizzati in modo improprio.

"Le normative non mirano a limitare i passeggeri, ma a garantire la sicurezza in linea con le linee guida dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile e di molti altri Paesi, al fine di massimizzare la sicurezza del trasporto aereo in Thailandia".

Ai sensi del Regolamento CAAT n. 122 sui criteri, le procedure e le condizioni per il trasporto di batterie al litio a bordo degli aeromobili, i power bank possono essere trasportati solo nel bagaglio a mano e sono severamente vietati nel bagaglio da stiva. Sono consentiti i power bank con una capacità fino a 100 wattora (Wh), ovvero circa 20.000 mAh, mentre quelli con capacità superiore a 100 Wh ma non superiore a 160 Wh richiedono la previa autorizzazione della compagnia aerea. Ogni passeggero può trasportare un massimo di due power bank.

Il regolamento vieta inoltre la ricarica dei power bank a bordo dell'aeromobile o il loro utilizzo per ricaricare telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici durante il volo. I power bank non possono essere riposti nelle cappelliere e devono essere tenuti in luoghi facilmente accessibili, come la tasca del sedile, sotto il sedile di fronte o addosso al passeggero. Sono inoltre vietati i dispositivi privi di un'indicazione chiara della capacità energetica o con specifiche non verificabili. I passeggeri sono tenuti a prendere precauzioni contro i cortocircuiti utilizzando la confezione originale o custodie protettive.

L'Autorità per l'aviazione civile thailandese (CAAT) ha dichiarato che i nuovi requisiti fanno seguito a una serie di incidenti legati alle batterie al litio segnalati da compagnie aeree in Thailandia e all'estero negli ultimi anni, tra cui casi di fumo in cabina, incendi a bordo, atterraggi di emergenza ed evacuazioni. L'autorità ha esortato i viaggiatori a verificare i requisiti della compagnia aerea prima della partenza e a rispettare le normative per contribuire a garantire la sicurezza dei passeggeri, dei membri dell'equipaggio e delle operazioni di volo.

 

 

 

 

 

mercoledì 17 giugno 2026

Lombardia, aeroporti e Data Center, la coesistenza abbisogna di verifiche safety/risk assessment e PEE?

La pianificazione, tra geo-localizzazione e territorio e habitat. Coesistenza tra comunità dei cittadini e piste di volo, civili e militari e private, i livelli di safety e di risk assessment non sembrerebbero rientrare nelle “Linee guida per la realizzazione in Lombardia delle infrastrutture fisiche in cui vengono localizzate apparecchiature e servizi di gestione delle risorse informatiche - data center”) con la DELIBERAZIONE N° XII / 2629 Seduta del 24/06/2024 della Giunta della Lombardia. 

Anche con l'articolo del 15 giugno, apparso sul web di " Malpensa24", titolata. "Confindustria Varese chiede la Zona logistica semplificata attorno a Malpensa" (https://www.malpensa24.it/confindustria-zona-logistica-speciale-malpensa/), la Regione Lombardia, il Ministro dell'Economia e il Presidente Nazionale di Confindustria confermano tale politica. 

Come rilevato dalla stessa Giunta, infatti;

-            - "che la realizzazione di nuovi Data Center o Centri di elaborazione dati (CED) ha assunto in Lombardia profili significativi negli ultimi anni, con evidenti impatti sul territorio e che in Lombardia si concentrano già oggi la maggior parte dei data center italiani; 

-            . che attualmente la realizzazione di data center ricade unicamente sugli strumenti urbanistici comunali, in relazione alle istanze presentate dai singoli operatori economici del settore, in assenza di uno specifico quadro sia normativo di riferimento di livello statale/regionale, sia pianificatorio di livello;!

quale misura precauzionale è stata adottata in relazione alle operazioni di vlo dei seguenti aeroporti regionali:

-            Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio;

-            Aeroporto di Valbrembo;

-            Aeroporto di Ghedi;

-            Aeroporto di Brescia-Montichiari;

-            Aeroporto di Bresso;

-            Aeroporto di Milano-Linate;

-            Campo di aviazione di Taliedo;

-            Aeroporto di Calcinate del Pesce;

-            Aeroporto Milano-Malpensa;

-            Aeroporto di Varese-Venegono;

-            Aeroporto di Vergiate;

-            Aeroporto di Alzate Brianza;

-            Aviosuperfice di Sondrio-Caiolo;

-            Aeroporto di Cremona-Migliaro;

-            Aeroporto di Mantova-Migliaretto;

-            Aeroporto di Voghera-Rivanazzano.

Come risolvere le criticità di un dualismo tra l’invasione, la presenza inevitabile e “vitale” dei Data Center. Con la centralità della transizione digitale, degli obiettivi di sviluppo del Paese, dei traguardi UE, con sempre più urgenza, la necessità di un presidio industriale/logistico/economico e l’adozione di norme, regolamenti, territoriali, ambientali, sociali e salvaguardia e tutela dei cittadini residenti.

La delibera della Regione Lombardia, probabilmente successiva alle prime autorizzazioni e insediamenti di Data Center, necessita e con urgenza di una integrazione, che parta, inizialmente, dal Parere Positivo della Commissione VIA/VAS/VIS di ogni singolo Masterplan aeroportuale.

martedì 16 giugno 2026

Aeroporti e rumore aereo: quello aerodinamico (air frame noise) prevale su quello dei propulsori?

Con l'installazione di motori di grandi dimensioni e di un elevato rapporto di bypass di 10-12 il contributo di questi, storicamente all’origine delle emissioni acustiche generato dal “velivolo” è stato ridotto. Ma in contrappunto è il rumore della cellula, l’air-frame noise, ovvero di quello aerodinamico complessivo. Diventato prevalente nella fase di avvicinamento/atterraggio.

Ecco quindi come la riduzione del rumore alla sorgente, generalmente associata ai soli propulsori di ultima generazione, meno rumorosi, deve rapportarsi al rumore aerodinamico - air-frame noise - delle flotte di aviazione civile-commerciale passeggeri/cargo, nelle fasi di avvicinamento e atterraggio. Talvolta anche nello spazio, a bassa quota, inferiore al completamento della procedura antirumore di 3000 piedi, almeno qualora i piloti, violando l'initial climb, fossero impegnati nell'incremento della velocità IAS, per raggiungere rapidamente la velocità di salita.

I criteri specifici dei database di modelli di rumore e della simulazione delle traiettorie di volo degli aeromobili, determinano processi diversificati di propagazione del suono attraverso l'atmosfera. 

La realtà delle emissioni sonore prodotte dalle superfici mobili, quali gli slat, flap e carrelli di atterraggio, principali meccanismi di rumore air-frame, dovrebbero essere incorporate nella Certificazione Acustica degli aeromobili. Sommando le emissioni generate dai propulsori installati sulle flotte aeree che operano sugli aeroporti civili e militari. 

Un contesto che obbliga questa news a porre alcuni interrogativi e/o domande.

Le emissioni sonore generate dalle distinte sorgenti, dal rumore dei motori, l’altra dal flusso dell’aria, ovvero il rumore aerodinamico di forma. Se è rilevante in decollo l’impatto sonoro del propulsore, quello identificato come "air-frame noise" prevale in avvicinamento e atterraggio (salvo la decelerazione in pista con l’utilizzo degli invertitori di spinta).

Ma quale computo analitico distintivo è svolto nell'analisi AEDT della zonizzazione acustica LVA delle Zone A, B e C? In questo quadro quale corrispondenza evidenzia il computo acustico derivato dal modello matematico Aviation Environmental Design Tool-AEDT? 

Il database di input utilizzati dagli esperti di ARPA e/o dei gestori aeroportuali, dovrebbero, perciò aver illustrato e descritto, rendendolo trasparente ai componenti della Commissione aeroportuale anche l’incidenza dell'airframe-noise.

La stessa rielaborazione dei dati acustici – diurni e notturni - della rete centraline di monitoraggio, ad esempio nel ventaglio delle SIDs di una ipotetica "sperimentazione",dei decolli, avrebbero, con l’adozione della corrispondente LVA , identificato e illustrato la diversificata origine delle emissioni sonore "propulsore e air frame noise".

L'incidenza acustica complessiva di un aeromobile dal “rumore delle sorgenti non propulsive” valuta e integra anche, inoltre, il flusso dell’aria che investe le superfici della fusoliera, delle ali, del timone e dei piani di coda.  

Nella fase di avvicinamento e atterraggio i motori operano a una potenza ridotta pari a circa il 25-30% della massima disponibile. Il rumore aerodinamico, in questa fase, la "sorgente non propulsiva" potrebbe avere la stessa intensità acustica, se non superiore a quella generata dai propulsori. Un dato, quest'ultimo, che i cittadini sorvolati nella fase di avvicinamento/atterraggio, probabilmente, percepiscono, ignorandolo, nella prima parte di ogni ciclo LTO-Landing Take Off. 

E' infatti, dipendente dalla tipologia degli ipersostentatori flap.

Le dinamiche acustiche aggiuntive sono generate dal livello del rumore causato dalla turbolenza indotta dal solo flusso dell’aria su flap, slat, carrelli, ali, fusoliera, gondole di direzione e piani di coda. 

Indispensabile notificare come la propagazione acustica air-frame noise sia del tutto omnidirezionale e varia di intensità in dipendenza dei rapporti di massa, di volume e di dimensioni lineari degli aeromobili.



lunedì 15 giugno 2026

Lurate Caccivio (CO), sabato 13 giugno, precipita l'ennesimo ultraleggero

Un aeromobile Sonaca S201, della Alsa Aero Locarno SAm dba AELO Swiss Academy, con due occupanti, è finito con il muso piantato sul terreno a Lurate Caccivio, comune in provincia di Como. Il crash con il terreno è avvenuto nella zona di via Machiavelli, tra prati e zone boscose, in prossimità dalla Statale Briantea (SS 342) che conduce a Como. Il velivolo era decollato dalla pista di dell'aeroporto di Albenga con destinazione lo scalo di Locarno in Svizzera, quando intorno alle 16.30 è avvenuto l’impatto al suolo.

L’intervento dei soccorsi ha consentito il rapido trasposto dei due occupanti, due uomini, uno di 55 anni, l'altro di 66, in condizioni critiche, negli ospedali di Niguarda di Milano, l’altro al Circolo di Varese.

L’ANSV ha emanato il seguente comunicato stampa:

"L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha avviato un’inchiesta di sicurezza sull’incidente che, oggi 13 giugno, ha coinvolto l’aeromobile Sonaca S201 marche di identificazione HB-KGD, a Lurate Caccivio (CO). Feriti i due occupanti; danni sostanziali al velivolo. Disposto l’invio di un investigatore sul sito dell’incidente per lo svolgimento di un sopralluogo operativo".

venerdì 12 giugno 2026

Lago Maggiore (NO), 12 giugno, precipita elicottero con una vittima

Un elicottero Bell B206B privato, nella mattinata di venerdì 12 giugno, dopo il decollo dallo spazio attiguo ad una villa, con quattro persone a bordo, nella zona di Solcio di Lesa, in provincia di Novara ha improvvisamente perso quota, schiantandosi al suolo.

Il volo sarebbe stato turistico, per una panoramica sul lago.

I soccorsi sono stati immediati, anche se le forze dell'ordine e i vigili del fuoco, dopo aver messo in sicurezza l'area ha solo potuto constatare il bilancio di una vittima e tre feriti gravi. La vittima è Adrian Bryner il pilota, imprenditore di origine svizzera che da anni viveva sul Lago Maggiore

L’elicottero, completamente distrutto sarà sottoposto a investigazioni per ricostruire la dinamica del tragico evento incidentale.

ANSV ha emanato il seguente comunicato:

"A seguito dell’incidente che, oggi 12 giugno, ha coinvolto l’elicottero Bell B206B marche di registrazione I-CHOP, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha avviato un’inchiesta di sicurezza per accertarne, in un’ottica di prevenzione, le cause.

L’incidente si è verificato in località Solcio di Lesa (NO), sul Lago Maggiore. Deceduto uno dei quattro occupanti, ferite le altre persone a bordo. Un team investigativo ANSV si sta portando sul luogo dell’evento."

giovedì 11 giugno 2026

Due Eurofighter A.M.I. intercettano un P-180, senza contatto radio: ma solo in zona Ancona

Con il sottostante comunicato la "Redazione Ares Difesa" ha informato sull’operazione di una coppia di Eurofighter, decollati per l'identificazione di un Piaggio P-180 nello spazio aereo italiano. 

Il velivolo, probabilmente, per le mancate comunicazioni radio e/o in assenza di attivazione/disponibilità ATC Trasponder, tuttavia, in arrivo dal confine alpino del NordItalia, sarebbe stato intercettato dopo aver attraversato lo spazio aereo padano, raggiungendo l'area di Ancona. Non è noto se il volo fosse operasse "a-vista" e/o strumentale in condizioni IMC.

Redazione Ares Difesa - 10 Giugno 2026

"Nel tardo pomeriggio di ieri due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale, sono decollati poco prima delle 18:30 dalla base aerea di Grosseto a seguito di un ordine di scramble, termine tecnico usato per definire un decollo immediato disposto dal Combined Air Operations Centre (CAOC) della NATO di Torrejón, in Spagna.

L’intervento si è reso necessario per identificare un velivolo civile privato, un P-180 proveniente dalla Germania, per il quale era stata richiesta una verifica a causa della perdita del contatto radio con gli enti preposti alla gestione del traffico aereo.

I due caccia hanno raggiunto l’aeromobile assegnato nell’area di Ancona, hanno effettuato le procedure previste per l’identificazione visiva per poi constatare il corretto ripristino delle comunicazioni radio.

A seguire i due velivoli hanno fatto rientro presso la base sede del 4° Stormo.

L’Aeronautica Militare assicura, senza soluzione di continuità, la difesa dello spazio aereo nell’ambito del sistema di sicurezza nazionale assicurato da tutto il comparto della difesa.

Un dispositivo di prontezza operativa che, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, vede impegnati donne, uomini e assetti della Forza Armata in stretto coordinamento con la NATO".


mercoledì 10 giugno 2026

Aeroporti e "Data Center " extra sedime/sotto le rotte: note sulle ipotetiche criticità e rischio/safety. P.E.E.

La Regione Lombardia ha approvato la legge per l'apertura e l'insediamento dei nuovi “Data Center”, ed ha assunto un ruolo leader in Italia, come numero già localizzato, con prospettive ancora più ramificate. Nella regione sarebbero già previsti almeno 80. Anche se gli esperti rilevano come con tali numeri siano in crescita. 

Servono regole precise sulle modalità autorizzative, tipologia e geo-localizzazione.

Nel novembre 2024, il Consiglio ei Ministri ha dichiarato il progetto di AWS come di “interesse strategico nazionale”, ma i tre Aruba Global Cloud Data Center, Microsof MIL03 e l’ Amazon-AWS Data Center. In Lombardia rappresentano localizzazioni in un’area industriale dismessa, infrastruttura cloud con focus su efficienza energetica e integrazione territoriale. Per potenziare il cloud e l’intelligenza artificiale in Italia, con inevitabili ricadute sul territorio circostante.

Perché parlarne?

Se un recente studio dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-INWEH) ha analizzato il costo ambientale legato allo sviluppo e alla rapida espansione dei Data Center,  determina e aumenta il fabbisogno di elettricità, acqua e spazio necessario per sostenere e rendere possibile il loro funzionamento. Ma le valutazioni devono porre considerazioni safety-risk nel sorvolo aereo se sono insediati in prossimità di una pista di volo, extra sedime e/o sotto le rotte di atterraggio e decollo. 

Sia essa militare quanto civile (cargo, commerciale, aviazione generale e U-Space).

Una news “Milano capitale dei data center: la mappatura del Politecnico di Milano Il progetto ProdAction rileva 33 delle 49 strutture attive in Lombardia nell’area metropolitana”

(https://www.polimi.it/il-politecnico/news/dettaglio-news/milano-capitale-data-center-mappatura-politecnico-di-milano) riporta:

“Milano si conferma il principale hub italiano per le infrastrutture digitali. Nell’area della città si concentrano 33 dei 49 data center attivi in Lombardia, regione che ospita quasi la metà delle strutture presenti in Italia.

Il dato emerge dalla prima mappatura dei data center nell’area metropolitana realizzata dal progetto ProdAction di CRAFT – Centro di competenze per Territori Antifragili del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano.

I risultati, presentati durante la conferenza internazionale “Datascapes. Exploring the Spatiality of Digital Infrastructures”, evidenziano una forte concentrazione di queste infrastrutture nel territorio milanese. Le 33 strutture attive sono distribuite in 32 Comuni della Città metropolitana. Considerando che in Italia si contano circa 200 data center, quelli localizzati nel milanese rappresentano una quota rilevante anche in termini energetici, con circa 414 MW di potenza nominale, pari al 68% del totale nazionale”.

Ma quanti di questi sono localizzati in prossimità e/o sottostante alle rotte di decollo e/o atterraggio di piste di volo?

Con quali criteri sono identificati e classificati tali Data Center? Forse come aziende RIR-Rischio Incidente Rilevante con ricadute inevitabili e predisposizione di misure a tutela della comunità dei residenti e sullo stesso territorio?

La relazione tra Data Center ed eventuali crash aerei si articola in almeno due direzioni: 

- l'impatto dei guasti ai data center sul traffico aereo (indispensabili per la funzionalità e operatività dei radar e le comunicazioni terra-bordo-bordo);

- le misure di sicurezza dei Data Center contro potenziali impatti aerei.

Con ricadute che dovrebbero imporre la predisposizione preliminare, almeno nel secondo caso, del Piano di Emergenza Esterno-PEE del Data Center, integrato nel Piano di Emergenza Esterno aeroportuale.

Con le seguenti possibili evidenze operative:

-Blocco dei voli, quando si verificano guasti ai Data Center o aggiornamenti software falliti (come il massiccio bug che ha coinvolto i sistemi Microsoft e CrowdStrike). Con, in aggiunta, l'interruzione dei sistemi di prenotazione e di controllo del traffico, causando cancellazioni di migliaia di voli e caos negli aeroporti.

I Data Center progettati per fronteggiare eventi security e safety esterni. Con standard di protezione di altissimo livello. Il rischio di un crash un aereo è estremamente basso, anche se l'impatto di un evento del genere potrebbe risultare devastante (indispensabile l'analisi Risk Matrix). 

Le rotte aeree civili/commerciali dovrebbero essere pianificate per evitare il sorvolo a bassa quota di aree densamente edificate e/o infrastrutture critiche. Con restrizioni nelle dispersioni laterali dei tracciati radar e adozione di rigorose procedure P-RNAV su edifici sensibili. 


 


martedì 9 giugno 2026

Aeroporti, piste di asfalto, ripavimentazioni: tra Climate Change e sfaldamento/disgregazione

Nel recente periodo la pista 35 Sinistra di Malpensa è stata sottoposta al rifacimento integrale, con un intervento in profondità – hanno riportato i media – di circa 67 centimetri. Nel 2021era stata ri-pavimentata la pista 35 Destra, anche se non è altrettanto nota la profondità dello scavo. Nel 2019 era stata sottoposta alla stessa opera di rifacimento e consolidamento l’unica pista di Linate.

Nel panorama delle piste dei 43/45 aeroporti del Piano Nazionale Aeroporti-PNA, probabilmente sono state programmate le stesse opere. Rafforzamento, assestamento delle piste, Napoli Capodichino in testa, ma soprattutto lavori per manutenzione straordinaria, innovazione e sostenibilità, con l’obiettivo di garantire infrastrutture per fronteggiare non solo l’incremento dei movimenti/aerei.

Ma non solo il flusso e sequenze quotidiane dell'incidenza degli aerei di corto/medio raggio, anche delle pesanti/heavy flotte di lungo raggio con peso di decollo/atterraggio di 100/200/500 tonnellate. Con sfide operative di atterraggi duri/pesanti che aggravano la sostenibilità dello stesso manto superficiale dell'asfalto.

Piste progettate per una durata di lungo periodo, magari anche venti anni.

Con il rifacimento del sistema dell’illuminazione della pista, passando da sistemi alogeni a Led, con un sistema di monitoraggio di ultima generazione. Con sistemi di fognature adeguati alle rinnovate esigenze e smaltimento di acqua, sostanze e liquidi.

Le piogge e rovesci turbinosi, precipitazioni intense e “bombe d’acqua” in relazione al mutamento climatico con alternanza critica tra rigide e polari e gradienti termici con elevate temperature, anche tropicali, se non equatoriali, con ripercussioni sulla “tenuta degli asfalti” progettati e operativi. Peraltro non solo gli asfalti che coprono le piste, ma anche quelle delle vie di rullaggio e dei piazzali di sosta degli aeromobili.

ENAC con il documento “LG–2017/003-APT – CATALOGO DELLE PAVIMENTAZIONI AEROPORTUALI-Ed. n. 1 del 16 dicembre 2019”, in 34 pagine ha illustrato le tecniche progettuali e gli obiettivi del ri-facimento delle piste. Con la seguente sintesi:

“Per le pavimentazioni flessibili e semirigide, tenuto conto che il conglomerato bituminoso è un materiale che presenta caratteristiche meccaniche diverse in relazione alla temperatura, si è fatto riferimento a situazioni climatiche medie che si verificano in Italia. A tal fine, il territorio Italiano è stato suddiviso in tre differenti macroregioni (NORD, CENTRO e SUD) e per ciascuna macroregione sono state definite (mediante un’analisi dei dati disponibili sul sito internet de Il Meteo) le temperature medie stagionali.”

Ma il riferimento alle temperature medie stagionali, appare contradditorio con gli estremi rilevati e sopportati nei picchi giornalieri e/o settimanali, registrati, sia nelle stagioni più calde da quelle più rigide. Anche nelle variabili repentine dei gradienti termici quotidiani e/o estremamente ravvicinati.

In questo contesto operativo l’ipotetica “resilienza infrastrutturale” degli asfalti del sedime aeroportuali del Belpaese è, forse, compromessa? Come mitigare il rischio scaturito dalle pavimentazioni, dalle "piste aeroportuali bollenti"?

La gestione delle pavimentazioni aeroportuali assume una rilevanza primaria, decisiva per l'esecuzione delle procedure operative on-ground, quanto per i livelli  minimi garantiti di safety delle operazioni di volo. 



lunedì 8 giugno 2026

Aeroporti 2050 e il raddoppio dei voli. Indispensabili le compatibilità “Safety Risk Assessment” (1)

I vincoli e le criticità di sedime aeroportuali limitati e senza possibilità di adeguati ampliamenti evidenziano l’impraticabilità non solo del raddoppio dei movimenti aerei (ciclo LTO), ma anche di lievi aumenti?

L’analisi del rischio aeroportuale, associate alla quasi totalità delle piste di volo affossate nelle città metropolitane e/o delle città periferiche, addensate tra vie di rullaggio, terminal, parcheggi di aeromobili, airport e cargo city, U-Space, aerotropolis, rappresenta uno degli strumenti chiave per garantire la sicurezza (safety e risk). 

L'analisi delle ricadute e del rischio è, pertanto, uno strumento imprescindibile.

Un rischio/safety riflette la “location” e il “layout” della infrastruttura aeroportuale, perciò interrelazione con il più ampio contesto del territorio esterno al sedime dello scalo agli insediamenti ad elevato carico antropico, agli indici di affollamento delle edificazioni sociali,  alla orografia, agli ostacoli naturali e artificiali. 

Ma deve analizzare, valutare e concentrarsi anche sui rischi operativi.

Con un SMS-Safety management System in grado di integrare in una visione sistemica la governance della sicurezza aeroportuale. Ambiti interni ed esterni al sedime dell’infrastruttura aeroportuale in una prospettiva unificata di gestione del rischio aeroportuale.

Papers e studi evidenziano i possibili approcci per analizzare la sicurezza aeroportuale come un complesso sistema socio-tecnico, i più comuni in letteratura sono S.TAMP (System-Theoretic Accident Model and Processes) e FRAM (Functional Resonance Analysis Method) a ll'Airport Risk Assessment Model - (ARAM).

Questi metodi vengono utilizzati per modellare e analizzare tali sistemi al fine di comprendere meglio come le diverse funzioni interagiscono e portano a risultati positivi e negativi.

Il processo di valutazione del rischio in aeroporto, inquadrato nelle fasce di maggior traffico, nel valore predittivo e di stime di lungo periodo deve essere associato all’arco operativo del Masterplan-Piano di Sviluppo.

La gestione del rischio/sicurezza (Safety Risk Management, SRM) fornisce informazioni relative a pericoli, controlli del rischio e misure di mitigazione. E prefigura la capacità/versatilità dell'aeroporto di affrontare i rischi per la sicurezza. 

La SRM comprende:

- Identificazione/Segnalazione dei pericoli;

- Esecuzione di analisi di sistema;

- Valutazione e gestione dei rischi associati ai pericoli/hazards.

La promozione della safety implica l'innegabile priorità alla sicurezza. Impone una cultura della sicurezza positiva attraverso la comunicazione, la condivisione di informazioni, la formazione e l'educazione.

La cultura della sicurezza riflette il modo in cui i dipendenti affrontano la segnalazione dei pericoli e le relative soluzioni. Il branding contribuisce a distinguere i programmi SMS da altre iniziative in materia di sicurezza, tra cui la sicurezza sul lavoro, l'emissione di sanzioni o violazioni e l'incentivazione della partecipazione volontaria alle attività SMS. (1)







venerdì 5 giugno 2026

Fact Book 2026-Centro ITSM-ICCSAI: da 200 a 305 milioni al 2035. E la sostenibilità dei movimenti LTO?

Enac: 305 milioni di passeggeri entro il 2035, obiettivo possibile con investimenti e con un sistema Paese più efficace e agile, così titola il comunicato ENAC. 

Ma, come sintesi iniziale, prima di un commento più vasto sulle prospettive del trasporto aereo del Belpaese, sembra indispensabile porre un interrogativo elementare, quanto primario: le infrastrutture aeroportuali esistenti, con gli specifici masterplan sono, hanno avuto il Parere Positivo della Commissione VIA/VAS/VIS e, cono compatibili a fronteggiare i flussi Landing/TakeOff (LTO) delineati?

Comunicato N°27/2026 4 giugno 2026 - Enac: 305 milioni di passeggeri entro il 2035, obiettivo possibile con investimenti e con un sistema Paese più efficace e agile - Presentato il Fact Book 2026 ICCSAI

Comunicato stampa Enac – ICCSAI

" Si è svolto oggi, 4 giugno 2026, il convegno “Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?” organizzato da Enac in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, in occasione della presentazione del Fact Book 2026, il rapporto annuale del Centro ITSM – ICCSAI Transport and Sustainable Mobility, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione.

Un evento, ospitato a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui i rappresentanti delle Istituzioni, dell'industria e del mondo accademico sono stati riuniti da Enac per confrontarsi, dati alla mano, sul presente e sul futuro del trasporto aereo che si trova ad affrontare una fase di profonda trasformazione. Dalla sostenibilità ambientale all’utilizzo di carburanti alternativi, dall’innovazione tecnologica ai nuovi scenari della mobilità aerea avanzata, il comparto è chiamato a cogliere le opportunità e a governare le sfide che ne determineranno l’evoluzione nei prossimi anni.

Il Presidente Enac Pierluigi Di Palma: “Da vent’anni lo studio Fact Book del Centro ITSM – ICCSAI si conferma uno strumento essenziale per comprendere l’evoluzione del trasporto aereo europeo, offrendo una fotografia aggiornata della competitività del settore, delle dinamiche di mercato e dell’andamento di domanda e offerta.

Come delineato anche dal Piano Nazionale degli Aeroporti finalizzato di recente dal Ministro Salvini sulla base delle proposte di Enac, gli investimenti sono ritenuti imprescindibili per garantire la crescita prevista del traffico passeggeri: da 230 di oggi a 305 milioni di passeggeri entro il 2035, sono un obiettivo possibile con un sistema Paese più efficace e agile che renda fluidi i farraginosi passaggi burocratici che, evidentemente, frenano le realizzazioni infrastrutturali. Gli investimenti sono una linfa vitale necessaria per sostenere uno sviluppo innovativo e sostenibile, con al centro il passeggero, vero cuore del sistema. Il trasporto aereo non è solo un motore economico per business e turismo: è un servizio primario, essenziale per rispondere alle nuove esigenze della società e promuovere il benessere collettivo”.

L’apertura dei lavori è stata affidata a Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Il Fact Book 2026 conferma come il sistema aeroportuale e il trasporto aereo italiano stiano vivendo una fase di crescita solida e strutturale. I dati evidenziano performance superiori alla media europea e risultati positivi per molti scali del nostro Paese. Questi numeri dimostrano che gli investimenti in infrastrutture, connettività e sviluppo degli aeroporti stanno producendo effetti concreti sulla competitività dell’Italia. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e nuove sfide economiche, diventa ancora più importante continuare a investire sulla resilienza delle infrastrutture, sul rafforzamento dei collegamenti intercontinentali e sulla sostenibilità del settore. Il Governo è impegnato a sostenere questa crescita con una visione pragmatica, che coniughi sviluppo, innovazione e tutela dell’ambiente”.

La XX edizione del Fact Book, in particolare, mette in evidenza il consolidamento del traffico passeggeri europeo, cresciuto del 4% nel 2025. L’Italia si conferma tra i mercati più dinamici, con una crescita superiore alla media europea (+5%). Gli aeroporti italiani superano i 230 milioni di passeggeri, con otto scali oltre i 10 milioni e Roma Fiumicino che, superata la soglia dei 50 milioni, si colloca al 7° posto nella graduatoria europea. La crescita del mercato italiano prosegue anche nei primi mesi del 2026, +4,2% fino ad aprile.

Il rapporto segnala inoltre un miglioramento dei collegamenti intercontinentali diretti dall’Italia, pur in presenza di un divario ancora aperto rispetto ai maggiori mercati europei.

Più fragile appare il comparto cargo, che in Italia cresce meno della media europea (+1,7% contro +3,6%), trainato da Milano Malpensa (+4,3%), e mostra segnali di rallentamento nei primi mesi del 2026. Sul settore merci incidono le tensioni geopolitiche, il costo dell’energia, i possibili impatti sugli spazi aerei e i ritardi nella consegna di nuovi aeromobili.

Il Fact Book richiama anche il cambiamento del ruolo degli hub, con una progressiva riduzione del traffico mondiale in connessione, che penalizza soprattutto i grandi hub europei, e con una connettività del network europeo ancora inferiore ai livelli pre-Covid.

Ryanair si conferma il principale vettore europeo, con oltre 200 milioni di passeggeri. La quota di mercato delle compagnie low-cost, in termini di capacità offerta, resta elevata in tutta Europa, ma soprattutto nel mercato italiano, dove incide in modo rilevante sul domestico (57,2%) e sui collegamenti europei (60,1%).

ITA Airways riorienta la propria strategia verso il medio e lungo raggio, nel quadro dell’integrazione con Lufthansa e dell’ingresso in Star Alliance.

Il professore Stefano Paleari, del Centro ICCSAI-ITSM: “Il quadro descritto dal Fact Book quest’anno rivela la continua dinamica del trasporto aereo. Gli scorsi venti anni ci hanno regalato una nuova forma di mobilità di massa che ha ampliato le possibilità per tutti e cancellato l’isolamento di interi territori, non solo le isole. Si sono aperte nuove dinamiche sociali che solo il mezzo aereo ha consentito divenendo in molti casi insostituibile. Le merci, inoltre, hanno fatto crescere il mondo. È nata quindi una nuova forma di mobilità che si configura come un bene primario per la società. Il traffico aereo non è inoltre solo un bisogno per tanti, ma è anche sinonimo di pace e di rapporti positivi tra gli Stati e i Continenti. Le prospettive italiane per i prossimi 10 anni, con 100 milioni di passeggeri in più dai 230 di oggi, richiedono immediati investimenti: occorre accorciare i tempi e trovare le condizioni per una loro bancabilità, visto che non gravano sui contribuenti ma sono pagati dagli utenti. Si può agire sulla durata delle concessioni sotto la regia di Enac e del Governo perché si tratta di un bene strategico per il futuro del nostro Paese. L’Italia si è caratterizzata nel trasporto aereo per una crescita diffusa, “democratica”, che ha beneficiato interi territori dando linfa al nostro sistema produttivo ed economico come i livelli record di export testimoniano. Gli aeroporti e tutto il settore sono poi ripetute start-up tecnologiche, capaci di assorbire le innovazioni a beneficio del servizio. La crescita futura dovrà coniugare anche il tema della sostenibilità con un approccio fondato sui dati e non su narrative che, anche se ripetute, non corrispondono alla realtà.”

 L’incontro odierno è stato aperto dai saluti istituzionali di Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, seguito dalle relazioni di presentazione del Fact Book 2026 a cura di Renato Redondi, Centro ICCSAI-ITSM e di Costantino Pandolfi, Vice Direttore Centrale Enac.

I lavori sono proseguiti con la tavola rotonda a cui hanno partecipato Stefano Paleari, Centro ICCSAI-ITSM; Valentina Lener, Direttore Generale Aeroporti 2030; Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti; Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato Aeroitalia; Joerg Eberhart, Amministratore Delegato ITA Airways.

Le conclusioni sono affidate a Pierluigi Di Palma, Presidente Enac. Ha moderato l’evento Flavia Giacobbe, Direttore Formiche e Airpress

giovedì 4 giugno 2026

San Miniato-Pisa, 2 giugno, precipita ultraleggero, sulla "statale", ferito il 70enne pilota

L’incidente è avvenuto nella prima mattinata del 2 giugno, intorno alle 09.45, sulla Statale 67 in Via Tosco-Romagnola Ovest a San Romano nel comune di San Miniato. L’ultraleggero privato, dopo il decollo dalla pista erbosa 09 di casa Bonello, avrebbe perso potenza schiantandosi, nella dinamica finale, in un terreno prospicente alla Firenze-Pisa-Livorno. 

Nello schianto sulla strada ha colpito un’auto di passaggio. Salvo l’autista.

Il pilota cosciente è rimasto incastrato con una gamba nel cockpit e solo con l’intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco di Castelfranco ha potuto essere liberato e trasportato in ospedale. Elitrasportato con Pegaso all’ospedale di Cisanello per le cure del caso.

Il velivolo ha riportato danni sostanziali.

mercoledì 3 giugno 2026

Valbrembo (BG), precipita un Cessna 152 in training, il 1 giugno, una vittima

Un ultraleggero è precipitato intorno alle 16.00 a Valbrembo, in provincia di Bergamo. Il Cessna 152 della Cantor Air, tra le case in prossimità di piazza Guglielmo Marconi. Il velivolo operava sull'aviosuperficie di Bergamo-Valbrembo Airport, il crash è avvenuto a qualche centinaia di metri dalla stessa pista.

Sono stati coinvolti solo i due occupanti del mezzo. I soccorsi, rapidamente intervenuti, li hanno estratti dal cockpit, dalle lamiere, constatando il decesso di uno dei due. Grave l'allievo.

Quest’ultimo sarebbe stato trasportato in codice rosso in ospedale.

Era in corso una fase di training con atterraggi touch&go, atterraggi e decolli. Il crash sarebbe avvenuto dopo aver parzialmente atterrato e immediatamente ripartito. Il monomotore, probabilmente, dopo un atterraggio duro-pesante sarebbe stato fuori controllo, si sarebbe schiantato dopo aver rimbalzato su un caseggiato, in una strada attigua alla pista.

L’ANSV ha emanato il seguente comunicato:

“Incidente Cessna 152 a Valbrembo

L’ANSV ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza sull’incidente occorso nel pomeriggio del 1 giugno, nei pressi dell’aeroporto di Valbrembo (BG). L’aeromobile coinvolto è il Cessna 152, marche di identificazione I-CNTR.

Deceduta una delle due persone a bordo; gravemente ferito l’altro occupante. Inviato un investigatore ANSV sul luogo dell’evento”.

lunedì 1 giugno 2026

EUROCONTROL: capacità pista, numero dei movimenti, con il ciclo LTO in progressiva escalation

"EUROCONTROL is a pan-European, civil-military organisation dedicated to supporting European aviation - Supporting European Aviation"

IL 29 maggio si è concluso l’incontro “Europe for Aviation”, analisi e prospettive per un sistema di gestione del traffico aereo (ATM) più moderno ed efficiente in Europa.

Nove istituzioni europee hanno presentato la loro visione comune e i progressi compiuti verso un sistema di gestione del traffico aereo più moderno ed efficace in Europa ad Airspace World, la fiera annuale di tre giorni dedicata all'ATM che si è svolta a Lisbona questa settimana.

La competenza di questi istituti spazia dalla ricerca e sviluppo alle operazioni e al monitoraggio delle prestazioni. Ci impegniamo a realizzare la visione dell'Unione Europea per un Cielo Unico Europeo.

Gli Stati membri e le parti interessate civili e militari (inclusi i fornitori di servizi di navigazione aerea, gli utenti dello spazio aereo, gli aeroporti e i produttori di aeromobili/attrezzature) operano in uno sforzo congiunto per rendere l'aviazione in Europa più sicura, più efficiente, più conveniente e con un impatto ambientale minimo.

Obiettivi primario sono gli strumenti di pianificazione di capacità pista e  movimenti, siano essi orari/, quanto giornalieri. In pochi anni una singola pista di 2400-2800 metri di lunghezza è passata da 20/24 movimenti/ora a oltre 30, con prospettive di oltre 40 cicli LTO(LandigTakeOff-Atterraggio Decollo) in talune fasce orarie.

“Eurocontrol stima l'aumento della capacità di decollo principalmente attraverso, criteri, tecniche e procedure quali:

-         - il processo decisionale collaborativo aeroportuale (A-CDM);

-        - la gestione avanzata del flusso e della capacità del traffico aereo (ATFCM).

Sono tecniche e strumenti che ottimizzano i tempi di decollo, migliorano le separazioni per le turbolenze di scia e massimizzano la capacità di transito in pista senza compromettere la sicurezza.

- ELSO-Equivalent Lateral Spacing Operation in decollo da piste accoppiate (con 10/15° di separazione laterale.

- EoR-Incrementa capacità ATM, migliora fuel-efficency, migliora capacità operativa e costi, accenta capacità previsionale/stima del flusso di traffico (procedura identificata anche come “trombone”).

EUROCONTROL collabora con i principali hub in tutta Europa per ottimizzare ed espandere in sicurezza la loro capacità di decollo e partenza utilizzando queste strategie principali:

- A-CDM (Airport Collaborative Decision Making): integra i dati di aeroporti, compagnie aeree e controllo del traffico aereo. Grazie alla condivisione delle informazioni di pianificazione delle partenze (DPI) in tempo reale, le code di decollo vengono organizzate prima ancora dell'avvio dei motori, riducendo i tempi di rullaggio e liberando slot.

- RECAT-EU (Wake Turbulence Separation): sostituisce le vecchie e rigide regole di separazione con categorie di turbolenza di scia personalizzate, riducendo in modo sicuro l'intervallo di tempo tra aeromobili in partenza consecutivi.

- Soglie di pista sfalsate/doppie: utilizza soglie di pista sfalsate, consentendo agli aeroporti con piste parallele ravvicinate (talvolta anche in single runway?) di gestire più partenze e arrivi contemporaneamente, riducendo al contempo i vincoli di turbolenza di scia.

- Tempi di decollo target (TTOT): gestisce la rete europea più ampia assegnando precise allocazioni di slot tramite il Network Manager, prevenendo colli di bottiglia e blocchi in pista.

- iOAT (Improved Operational Air Traffic): centralizza e ottimizza i piani di volo civili e militari, liberando in modo efficiente la capacità in rotta nonostante le limitazioni dello spazio aereo.

- In Italia ENAV ha adottato AMAN (Arrival Manager), un avanzato sistema di supporto decisionale. Obiettivo le sequenze di avvicinamento e atterraggio su una specifica pista, calcolando il flusso di arrivo ottimali, riducendo i tempi di volo e tagliando i consumi.

Le tecniche soprastanti, possono essere integrate, in relazione al lay out aeroportuale, sono comunque indispensabili nell’elaborazione di un masterplan.

Qualora qualche cittadino e/o comitati e/o amministratore locale fosse interessato ad una analisi su uno specifico aeroporto europeo, come implementano attualmente queste misure, potrebbe richiedere – si suppone – ad ENAV e/o direttamente ad Eurocontrol le potenzialità e/o i limiti di capacità della pista vicino casa.