martedì 30 giugno 2026

Pielungo-Pordenone, parapendio tra gli arbusti, con la notte in attesa, ma servono regole: per i piloti

Nella serata di sabato 27 giugno, dopo il lancio un 35enne bergamasco, è finito in emergenza nella zona di Vito d’Asio.

Incastrato il parapendio su un versante del torrente Rossa, affluente del Comugna, a circa 600 metri di quota, nei dintorni di Pielungo, il pilota ha segnalato la sua presenza con la richiesta di emergenza. Da dove si era lanciato, da Vasinis, Meduno, Bordano, altrove?

Le squadre di terra della stazione di Maniago del Soccorso Alpino, e due soccorritori si sono portati nella zona delle coordinate rilevate dalla Sores. Ma i suo recupero è stato difficoltoso, il parapendista, a piedi si era diretto, nella zona boscosa verso sud, è stato ritrovato a circa otto chilometri di distanza.

Ma quali e quante sono le zone "autorizzate" in Italia, per tali lanci? E quante e quali sono quelle "abusive"?

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