Come disegnare e configurare lo spazio aereo europeo, quali sono le prospettive dei volumi compatibili del traffico aereo futuro? La complessità dei voli corto/medio raggio dei singoli Paesi europei tra loro e dei voli intercontinentali intrecciano e saturano lo spazio aereo, ma senza un preliminare coordinamento tra gli stessi.
Nelle 27 pagine del documento “EUROCONTROL FORECAST
2026-2032” sono state formulate le seguenti, in sintesi, conclusioni, con i
possibili rischi restrittivi:
• "Questa previsione a sette anni (primavera 2026) si basa
sulla nostra previsione di ottobre 2025 e incorpora le ultime tendenze di volo
e le configurazioni delle rotte osservate fino all'inizio del 2026, insieme a
un aggiornamento completo di tutti i parametri di previsione, includendo per
quanto possibile i recenti sviluppi geopolitici nella regione del Medio
Oriente/Golfo.
• In Europa, il 2025 si è chiuso con un +4% rispetto al
2024, raggiungendo il 100% del traffico del 2019: 30.263 voli medi giornalieri,
ripristinando i volumi pre-pandemici a 11,05 milioni di voli. La previsione di
ottobre 2025 è risultata leggermente inferiore al dato consuntivo dell'anno,
principalmente a causa di una crescita del traffico più forte del previsto
nell'Europa meridionale e orientale, nonché di robusti flussi verso
destinazioni esterne all'area ECAC*.
• Per il 2026 erano previsti tassi di crescita vicini a
quelli del 2025, grazie a prospettive economiche più favorevoli e alle
aspettative positive degli operatori aerei, in particolare delle compagnie
low-cost; tuttavia, in seguito all'escalation della crisi in Medio Oriente alla
fine di febbraio, la nostra previsione è stata rivista al ribasso. Si prevede
ora che il traffico nell'area ECAC raggiungerà circa 11,3 milioni di voli
nell'anno, corrispondenti a una crescita del +2,7% rispetto al 2025 (±1,8 punti
percentuali). Tale revisione riflette la crescente incertezza geopolitica,
ipotesi di domanda più debole e interruzioni operative, fattori parzialmente
compensati da una dinamica di fondo del traffico che rimane solida.
• La previsione complessiva è soggetta a un livello di
incertezza molto elevato e in aumento. Gli eventi recenti continuano a incidere
negativamente sul contesto economico globale, con prezzi del petrolio più alti
e perturbazioni nei flussi di traffico verso gli hub del Medio Oriente e
Israele, causando numerosi cambi di rotta e altre interruzioni operative.
Sebbene alcuni di questi effetti siano stati inclusi, il loro impatto
complessivo rimane incerto e difficile da quantificare in questa fase.
• Nel periodo 2026-2032, si prevede che la crescita media
annua raggiungerà circa il +2,1%, portando il totale a circa 12,8 milioni di
voli all'anno entro il 2032. Ciò riflette prospettive a medio termine simili a
quelle previste prima della crisi. • Si raccomanda vivamente agli utenti di
prendere in considerazione l'intero intervallo di previsione (basso–base–alto),
data l'incertezza eccezionalmente elevata legata ai rischi geopolitici, alla
volatilità macroeconomica e all'instabilità del mercato dell'energia.
Ulteriori rischi non inclusi nella previsione
L'andamento dell'inflazione e la crescente incertezza legata
a conflitti esistenti o nuovi rappresentano rischi chiave al ribasso.
Un periodo prolungato di tensioni geopolitiche potrebbe
gravare maggiormente sull'economia globale.
Sebbene vengano presi in considerazione scenari economici
alternativi, un ulteriore deterioramento macroeconomico e le reazioni delle
compagnie aeree all'aumento dei prezzi del petrolio e del carburante per aerei
– fattori attualmente non inclusi – potrebbero incidere in modo significativo
sul traffico.
Le future modifiche allo spazio aereo e alla rete (come
chiusure o riaperture impreviste e nuove rotte), così come le variazioni nelle
scelte di rotta da parte delle compagnie aeree, sono parzialmente contemplate
in questa previsione.
Nello specifico, abbiamo considerato una riduzione degli
arrivi e delle partenze da e per il Medio Oriente, nonché alcune variazioni di
rotta dovute alla chiusura dello spazio aereo. Tuttavia, la durata della crisi
rimane incerta, rendendo difficile prevedere con esattezza gli sviluppi futuri.
La presente previsione si basa quindi sulla situazione del 2025 come
riferimento e non deve essere interpretata come una previsione di EUROCONTROL
sull'evoluzione delle ostilità.
L'andamento dell'inflazione e la crescente incertezza legata
a conflitti esistenti o nuovi rappresentano rischi di ribasso fondamentali. Un
periodo prolungato di tensioni geopolitiche potrebbe gravare maggiormente
sull'economia globale.
Sebbene vengano presi in considerazione scenari economici
alternativi, un ulteriore deterioramento macroeconomico e le reazioni delle
compagnie aeree all'aumento dei prezzi del petrolio e del carburante per aerei
– fattori attualmente non inclusi nelle previsioni – potrebbero incidere in
modo significativo sui volumi di traffico.
Una maggiore necessità di spazio aereo da parte delle forze
armate.
Ulteriori pressioni ambientali: le istanze della società
civile nei confronti del settore aereo per motivi ambientali continuano a
rappresentare un rischio di ribasso per la crescita del traffico.
Disastri naturali, guerre, attacchi terroristici, divieti
imposti da uno Stato nei confronti di un altro, minacce informatiche, ecc.,
potrebbero tutti frenare la crescita qualora dovessero verificarsi.
Anche le cancellazioni dovute a scioperi, così come la
carenza di personale presso aeroporti e compagnie aeree, costituiscono rischi
di ribasso."
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