Ma a quanto ammonta annualmente il finanziamento dei voli sugli aeroporti del Belpaese? Quali prospettive, quali reali traguardi di supporto ai voli, a nuove destinazione, una moltitudine di frequenze che dovrebbero essere integrati nei futuri masterplan?
La rete dei 13 "sistema integrati aeroportuali", il masterplan relativo al singolo aeroporto e al sistema integrato, probabilmente potrà beneficiare di criteri finanziari differenziati.
Dalle opere di ogni scalo, delle pianificazioni aggiuntive degli airport city, cargo city, reti logistiche associate a quelle del supporto i voli gestori aeroportuali se potranno condividere finanziamenti differenziati e/o unitari/integrati a chi tocca sostenere i costi diretti?
Il supporto del co-marketing ai tradizionali vettori low cost, ma probabilmente, anche altre aerolinee, magari ex-compagnie di bandiera, è un traguardo posto del recente PNA-Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 di ENAC e MIT- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ma è ancora irrisolto.
Se
negli ultimi anni i media nazionali hanno riferito d finanziamenti complessivi di 500
milioni/euro/anno, quali prospettive, al fine di assicurare adeguate capacità
concorrenziale degli aeroporti italiani, quali ricadute potrebbero consolidare e/o penalizzare i singoli scali? potrebbero scaturire ?
Il MIT- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti starebbe
analizzando la politica degli “incentivi ai vettori”. Con obiettivi di “tutela attività
commerciale dei gestori, in quanto tale sottoposta alla libera concorrenza e
tutelata da forme legittime di riservatezza industriale”.
E’ tuttavia, una materia controversa, riguarda pratiche
commerciali che potrebbero contrastare con la libera concorrenza, dovrebbe essere,
almeno, sottoposta a criteri di coerenza, legittimità e trasparenza al fine di mantenere
un approccio “liberalizzato”.
Come evitare che il supporto dei co-marketing diventino una
sorta di aiuti di stato generalizzato, ma solo per determinati scali e/o sistemi integrati?
Il documento del Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035
di ENAC e MIT- Ministero delle infrastrutture ricorda:
“Il contratto di co-marketing è un contratto atipico
attraverso il quale due o più operatori, privati o pubblici, svolgono in partnership
una serie d’iniziative di marketing al fine di raggiungere obiettivi di
marketing, attraverso la soddisfazione dei consumatori”.
Dopo oltre 20anni di supporto co-marketing, principalmente
alle aerolinee low cost, stavolta l’incentivo potrebbe risultare differenziato nelle fonti, finanziamenti con risorse pubbliche oppure private, distinti, tra:
A. Finanziamenti con fondi “pubblici”.
B. Finanziamenti con fondi dei Gestori aeroportuali.
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