lunedì 14 settembre 2026

Aeroporti e "sistemi integrati", l’apporto del co-marketing: ma senza adeguata trasparenza

Ma a quanto ammonta annualmente il finanziamento dei voli sugli aeroporti del Belpaese? Quali prospettive, quali reali traguardi di supporto ai voli, a nuove destinazione, una moltitudine di frequenze che dovrebbero essere integrati nei futuri masterplan?

La rete dei 13 "sistema integrati aeroportuali", il masterplan relativo al singolo aeroporto e al sistema integrato, probabilmente potrà beneficiare di criteri finanziari differenziati. 

Dalle opere di ogni scalo, delle pianificazioni aggiuntive degli airport city, cargo city, reti logistiche associate a quelle del supporto i voli  gestori aeroportuali se potranno condividere finanziamenti differenziati e/o unitari/integrati a chi tocca sostenere i costi diretti?

Il supporto del co-marketing ai tradizionali vettori low cost, ma probabilmente, anche altre aerolinee, magari ex-compagnie di bandiera, è un traguardo posto del recente PNA-Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 di ENAC e MIT- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ma è ancora irrisolto.

Se negli ultimi anni i media nazionali hanno riferito d finanziamenti complessivi di 500 milioni/euro/anno, quali prospettive, al fine di assicurare adeguate capacità concorrenziale degli aeroporti italiani, quali ricadute potrebbero consolidare e/o penalizzare i singoli scali?  potrebbero scaturire ?

Il MIT- Ministero delle infrastrutture e dei trasporti starebbe analizzando la politica degli “incentivi ai vettori”.  Con obiettivi di “tutela attività commerciale dei gestori, in quanto tale sottoposta alla libera concorrenza e tutelata da forme legittime di riservatezza industriale”.

E’ tuttavia, una materia controversa, riguarda pratiche commerciali che potrebbero contrastare con la libera concorrenza, dovrebbe essere, almeno, sottoposta a criteri di coerenza, legittimità e trasparenza al fine di mantenere un approccio “liberalizzato”.

Come evitare che il supporto dei co-marketing diventino una sorta di aiuti di stato generalizzato, ma solo per determinati scali e/o sistemi integrati?

Il documento del Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 di ENAC e MIT- Ministero delle infrastrutture ricorda:

“Il contratto di co-marketing è un contratto atipico attraverso il quale due o più operatori, privati o pubblici, svolgono in partnership una serie d’iniziative di marketing al fine di raggiungere obiettivi di marketing, attraverso la soddisfazione dei consumatori”.

Dopo oltre 20anni di supporto co-marketing, principalmente alle aerolinee low cost, stavolta l’incentivo potrebbe risultare differenziato nelle fonti, finanziamenti con risorse pubbliche oppure private, distinti, tra:

A. Finanziamenti con fondi “pubblici”.

B. Finanziamenti con fondi dei Gestori aeroportuali.

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