venerdì 29 maggio 2026

Ryanair vs Regione Sardegna: il contenzioso è ancora “l’addizionale comunale”

Con il sottostante comunicato stampa, disponibile sul sito “ryanair” - https://corporate.ryanair.com/- la low cost irlandese riafferma e prosegue la “policy” per la soppressione della cosiddetta “addizionale comunale”. Una iniziativa, peraltro controversa se non supportato da finanziamenti sostitutivi ai Comuni aeroportuali, almeno da parte delle rispettive “Regioni”, è stata varata e sostenuta soprattutto dalla Ryanair.

Il testo del "comunicato stampa", peraltro focalizza considerazioni unilaterali, ovvero di incremento dei voli, trascurando l’obiettivo strategico di tale “addizionale comunale”: la tutela dei cittadini e del territorio.

Lo scontro/confronto tra Ryanair e Regioni potrebbe trovare un’adeguata soluzione solo con l’intervento Governativo romano e la predisposizione di finanziamenti per le comunità dei cittadini localizzati in prossimità delle piste e delle rotte di sorvolo. I costi di mitigazione e tutela dei cittadini non possono essere ignorati.

“RYANAIR CRITICA LA DECISIONE DELLA REGIONE SARDEGNADI BLOCCARE IL TAGLIO DELL’ADDIZIONALE MUNICIPALE PER I CITTADINI

LA REGIONE SARDEGNA RIFIUTA 2 MILIONI DI POSTI AGGIUNTIVI A TARIFFE BASSE E LA BASE DI ALGHERO

RYANAIR INVITA LA REGIONE SARDEGNA AD ABOLIRE L’ADDIZIONALE COMUNALE, COME HANNO GIÀ FATTO ABRUZZO, CALABRIA, EMILIA-ROMAGNA, FRIULI VENEZIA GIULIA E SICILIA, PER RADDOPPIARE IL TRAFFICO

Ryanair, la compagnia aerea n. 1 in Europa, oggi (giovedì 28 maggio) ha criticato la bizzarra decisione della Regione Sardegna di bloccare la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale per i cittadini sardi, nonché il rifiuto della proposta di rapida crescita avanzata da Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base nel Nord Sardegna (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

Mentre l’inerzia della Regione Sardegna continua, basta guardare ad Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e, più recentemente, all’Emilia-Romagna, per vedere la rapida crescita di Ryanair che può essere raggiunta abolendo l’addizionale comunale:

 Abruzzo: +80% di traffico, 1 nuovo aeromobile e 8 nuove rotte.

Calabria: +100% di capacità, nuova base a Reggio, 3 nuovi aeromobili, 31 nuove rotte e nuova struttura di manutenzione Ryanair.

Friuli Venezia Giulia: +140% di traffico, 2 nuovi aeromobili e 11 nuove rotte.

Sicilia: +1 milione di passeggeri all’anno, nuova base a Trapani, 2 nuovi aeromobili e 11 nuove rotte.

Emilia-Romagna: +50% di traffico e 9 nuove rotte.

Nel prossimo decennio, Ryanair riceverà 300 aeromobili B737 MAX-10. Questi aeromobili e la conseguente crescita in termini di traffico, turismo e occupazione saranno assegnati ai mercati più competitivi. La Sardegna non compete soltanto con altre regioni italiane che hanno abolito l’addizionale comunale, ma anche con altri Paesi dell’UE che stanno riducendo le tasse sull’aviazione e abbassando le tariffe aeroportuali per attrarre investimenti e crescita da parte delle compagnie aeree. Se la Regione Sardegna non abolirà l’addizionale municipale per rendere la Sardegna più competitiva, non solo perderà la crescita prevista nella proposta di Ryanair, ma correrà anche il rischio di perdere l’attuale capacità della Sardegna a favore di questi mercati più competitivi.

È tempo che la Regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane.

Il Chief Commercial Officer di Ryanair, Jason McGuinness, ha dichiarato:

“Siamo delusi dalla decisione miope della Regione Sardegna di respingere la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale regressiva – una tassa imposta ingiustamente ai cittadini sardi e ai visitatori, che rende i viaggi da e verso l’isola molto meno accessibili – così come dal rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.

Diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, hanno già abolito l’addizionale municipale e, di conseguenza, Ryanair ha generato una crescita trasformativa, con più aeromobili, nuove rotte e un rafforzamento della connettività e del turismo durante tutto l’anno. Ryanair vuole generare la stessa crescita per la Sardegna, ma potrà farlo solo se la Regione Sardegna agirà finalmente e abolirà completamente l’addizionale comunale.

Ryanair invita nuovamente la Regione Sardegna a smettere di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e a concentrare invece i propri sforzi sull’abolizione dell’addizionale municipale in Sardegna, per generare una crescita immediata in termini di traffico, turismo e occupazione.”

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