L’EASA ha pubblicato un Safety Information Bulletin (SIB), una raccomandazione sull’impiego del carburante aereo statunitense di tipo A. La Commissione europea, a sua volta, resta in attesa di quel documento per poter rendere pubbliche le linee-guida sul trasporto.
Il provvedimento EASA dovrebbe risolvere e superare l'utilizzo diversificato tra il Jet A, standard normalmente impiegato negli Stati Uniti, e il Jet A-1, riferimento in Europa.
Anche se per l’impiego del Jet A, EASA starebbe predisponendo linee-guida tecniche specifiche per aerolinee e rifornitori aeroportuali, al fine di assicurare compatibilità operativa e mantenimento pieno degli standard di sicurezza.
Il comunicato stampa (Ufficio Stampa EASA) allegato è il
seguente:
"L’EASA informa: “La situazione in Medio Oriente e nel Golfo
Persico ha avuto un impatto sulla fornitura di Jet A-1 grade fuel,
tradizionalmente utilizzato in Europa. Gli aviation and fuel supply
stakeholders stanno quindi valutando la fattibilità dell’utilizzo di Jet A
grade fuel, proveniente da altre regioni del mondo, per far fronte a una
potenziale carenza.
In questo contesto, l’EASA ha pubblicato un Safety
Information Bulletin (SIB) per guidare gli operatori del settore aeronautico
nella gestione sicura del Jet A grade fuel in un Jet A-1 environment”.
“Il Jet A grade fuel è già utilizzato in Nord America, anche
sui voli in partenza per l’Europa. Una potenziale introduzione nei mercati che
tradizionalmente utilizzano Jet A-1 deve essere gestita adeguatamente. Gli
operatori devono essere consapevoli delle differenze nelle proprietà del fuel
(in particolare il Jet A ha un maximum freezing point più elevato rispetto al
Jet A-1).
Le operational procedures for air operators, i fuel handling
controls for aerodromes and ground handling organisations, nonché le
comunicazioni tra le organizzazioni, devono essere rivisti per garantire che
tutti i rischi derivanti da tali differenze siano gestiti correttamente”,
prosegue l’EASA.
Oggi, la European Commission ha inoltre pubblicato la
guidance che chiarisce le flessibilità previste dalle EU rules esistenti, utili
a mitigare l’impatto della crisi sull’aviation sector”, conclude l’EASA."
Nessun commento:
Posta un commento