Nelle Elezioni Amministrative 2026 del 24 e 25 maggio, i comuni coinvolti sono ben 895 su 7.894 comuni italiani (11,3%), ma quanti cittadini sono stati informati, sia dai sindaci in dismissione e/o quanto da quelli entranti, sulle misure precauzionali/preventive riguardanti il cosiddetto PEE-Piano di Emergenza Esterno ad un aeroporto?
Quanti sono, ad esempio, comuni in "elezione" dell'intorno delle piste di Malpensa?
Ma come identificare ed elencare, innanzitutto, quali siano questi comuni aeroportuali.
A quale distanza dalle testate piste una "amministrazione comunale" deve essere interessata da un Piano di Emergenza Esterno?
Occorrerà contemplare un raggio di 8, 10 e/o 20 km? Anche se le rotte di decollo, diversamente di quelle di atterraggio non sono "monorotaia", contemplano una sorta di "autostrade" con corsie larghe fino a un miglio nautico laterale.
Ma talvolta le rotte di decollo sono off-track, ovvero direct-track, off route, verso fix-point lontani. Con percorsi , prue, alternative, diversificate.
Chi ha identificato, o potrebbe averlo fatto? Quali sono o siano i comuni di PEE, pertanto è un interrogativo ignorano anche da taluni canditati sindaci.
Nelle tantissime campagne elettorali, ancora in corso, i sindaci rivolgono ai loro probabili elettori informative relative ai crash aerei sui loro caseggiati, sugli ospedali, sulle scuole, sui supermercati localizzati in prossimità di queste piste?
Una indicazione di massima di ricava dall'analisi del PEE-Piano Emergenza Esterna di Malpensa. Le note sottostanti sembrano, tuttavia, coinvolgere la innanzi tutto la Provincia di Varese, ma , probabilmente, dovrebbe essere allargato anche, alle provincie di Novara e Milano, sorvolate nella fase dii decollo la prima e di avvicinamento e atterraggio la seconda.
Dal web “prefettura.interno.gov.it › sites › defaultPIANO DI
EMERGENZA ESTERNA PER IL SOCCORSO IN” si ottiene download il “PIANO DI EMERGENZA ESTERNA PER IL SOCCORSO
IN CASO DI INCIDENTI SU TERRAFERMA AD AEROMOBILI AL DI FUORI DAL SEDIME
DELL’AEROPORTO DI MALPENSA”
Nelle 70 pagine dello stesso documento disponibile on-line della
Prefettura di Varese, Ufficio Territoriale del Governo e già nel sommario si
legge:
“Informazione alla popolazione pagina 33
8.1 Attività informativa del Sindaco pagina 33
8.2 Informazione preventiva alla popolazione pagina 34
INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE
Gli effetti attesi sulla popolazione in conseguenza di un
evento incidentale possono essere più o meno gravi, a seconda che i cittadini
siano stati o meno preventivamente informati in ordine ai rischi presenti sui
territorio e alle misure di protezione pianificate e concretamente realizzate.
L’attività di informazione alla popolazione, sia
preventiva che a seguito di evento incidentale, è affidata al Sindaco quale
autorità locale di Protezione Civile. Lo stesso peraltro, può essere
supportato, in tale attività, dalle altre istituzioni del territorio quelle
aventi competenza provinciale, in relazione alle specifiche competenze tecniche
ed amministrative.
8.1 Attività informativa del Sindaco
L 'informazione preventiva deve essere rivolta, in via
prioritaria, alle persone che risiedono stabilmente nelle aree limitrofe alla
zona interessata dall'evento ed in quelle ad esse adiacenti, ma va estesa anche
a quelle aree in cui si trovano persone in via occasionale. L'esigenza si
manifesta, in particolare, per i siti ad alta frequentazione (luoghi pubblici
come: scuole, centri commerciali, cinema, teatri, ecc.). II Sindaco è quello
del comune interessato dal punto d’impatto nonché quello di ciascun comune
limitrofo. Analogamente, essendo
l’Aeroporto di Malpensa collocato al confine di due
province, dovranno essere coinvolte anche le autorità e gli enti della
provincia limitrofa. II compito della diffusione delle informazioni contenute
nel PEE specifico e destinate alla popolazione, unitamente alle strutture ed
aree ad alta frequentazione (compresi scuole, ospedali, stabilimenti adiacenti
soggetti a possibile effetto domino, ecc.) che possono essere colpiti da un
incidente rilevante, e affidato al Sindaco.
Prefettura di Varese
Ufficio Territoriale del Governo
In via generale, l’area oggetto di iniziative di
informazione può essere considerata quella che si estende fino alla distanza di
attenzione rispetto al puto d’impatto; tale area va trattata nel piano di
protezione civile come scenario di rischio antropico con un proprio modello
d'intervento.
8.2 Informazione preventiva alla popolazione
E' destinata al pubblico generico e consiste nella messa
a disposizione in maniera tempestiva e permanente, anche via web, delle
informazioni aggiornate sulla natura del rischio e sulle modalità di
comportamento in caso di incidente”.
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