Questo sito vorrebbe poter documentare gli eventi incidentali associati ai voli dirottati per situazioni emergenziali derivate dal fumo in cabina e/o stiva, da odore di combustione se non incendio dal surriscaldamento delle batterie al litio on-board.
Ma è una impresa difficile, tali eventi sono, probabilmente, numerosi, bel superiori a quelli che segnalano on-line alcuni siti specializzati in incidenti, inconvenienti gravi, inconvenienti vari. Le varie prescrizioni, limitazioni e vincoli all’imbarco di tali device (caricabatterie, smartphone tra gli altri), in cabina passeggeri, capelliere e stiva, se non nei pallet dei voli cargo, varati in Australia, Giappone, dall’EASA e numerose aerolinee sono ben note.
Probabilmente
anche agli stessi equipaggi e passeggeri.
Gli stessi piloti dinnanzi all’incombente minaccia che cosa
devono fare? Richiedere una immediata emergenza MAYDAYMAYDAYMAYDAY e/o
PANPANPAN per atterrare con urgenza, ben consapevoli che a terra, spesso l’allerta
non riscontra una evidenza diretta tra il fumo e l’odore?
Solo qualora si manifestasse un palese incendio l’equipaggio,
avrebbe una prova diretta, indiscutibile. Di fronte all’assenza alla sparizione dell’odore
di combustione e/o fumo, il management delle aerolinee, inevitabilmente, si
potrebbe interrogare: era necessaria dichiarare emergenza/urgenza, di creare uno
scompigliò operativo. Con aereo bloccato a terra per investigazioni e manutenzione,
voli in ritardo, passeggeri ri-protetti con sistemazione alberghiera, ecc..
Cosa pensa il pilota ai comandi del volo? Quali scelte/opzioni operative e procedure di volo adottare? Un evento incombente che sottopone ogni equipaggio di volo ad uno stress situazionale ed operativo.
Quale alternativa al vasto uso, inevitabile, delle batterie al litio
on-board?
In aggiunta a queste brevi note, elenchiamo solo altri due eventi
associati, probabilmente, all’utilizzo e/o presenza delle batterie al litio.
- Lo scorso 19 maggio 2026, Easyjet A20N atterra a Roma Fiumicino per carica batteria imbarcato nella zona cargo. Il volo U2-2618, Easyjet Airbus A320-200N, immatricolato G-UZEH decollato da Hurghada (Egitto) con destinazione Luton Londra (UK), in rotta a livello FL360 a circa 130 miglia nautiche da Roma (Italia, i piloti hanno richiesto il dirottamento a Fiumicino dopo essere stato informato dell’imbarco di caricabatterie stivato nella zona cargo. Il velivolo è atterrato sulla pista 16 Sinistra dopo circa 30 minuti di volo. L’aeromobile, dopo rituali investigazioni e sosta notturna è ripartito raggiungendo la destinazione originaria dopo circa 16 ore.
- Il volo SAS A333 presso Bangor lo scorso 25 maggio 2026, con una segnalazione di “fumo in cabina”. Il volo SK-904 della SAS Scandinavian Airlines, Airbus A330-300, immatricolato LN-RKM operativo da Newark,NJ (USA) a Stockholm (Svezia) con 264 persone a bordo, alla quota di FL360 ad una distanza di 340 miglia nautiche a NE da Bangor, ME (USA) quando i piloti hanno richiesto il dirottamento a Bangor per ofore di fumo in cabina. L’aeromobile è atterrato in sicurezza sulla pisat 33 dopo circa 75 minuti. Il velivolo era ancora a terra dopo circa 14 ore.
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