Nel quadro delle problematiche generate dal rumore aereo aereoportuale e dalle emissioni derivate dai propulsori - due e/o quadro di questi equipaggiano nella quasi totalità le flotte aeree civili/commerciali/cargo - nelle fasi di sorvolo, l'annoyance è una percezione fondamentale. Non è una novità. Quasi tutti lo sanno e lo sapevano.
Una consapevolezza individuale, perciò scollegata dai consolidati indici acustici ricorrenti, una sensazione specifica non mediata, perciò non più o solo da Lden, Lday, Lnight e dall'italianissimo/a LVA.
Annoyance-fastidio, un riscontro troppo spesso ignorato, non solo dai sindaci dei comuni aeroportuali e/o dalle "commissioni rumore", dai decreti ministeriali, ma anche dagli stessi cittadini interessati.
Queste prime considerazioni sono fornite allo scopo di allargare la "cultura" sull'impatto acustico generate dalle flotte aeree nel ciclo LTO-LandingTakeOff (atterraggio&decollo).
Le sottostanti brevi note, sono stralciate dal documento "Health implication of road, railway and aircraf noise in the European Union Provisional results based on the 2nd round of noise mapping".
"Il fastidio (annoyance) è una delle reazioni più diffuse e documentate al rumore. È un termine collettivo che indica diverse reazioni negative come irritazione, insoddisfazione o rabbia, che si manifestano quando il rumore disturba le attività quotidiane di una persona.
Le relazioni dose-risposta per il fastidio causato dal
rumore negli adulti sono state ampiamente studiate e grandi insiemi di dati
hanno permesso la costruzione di relazioni "generalizzate". Al
momento sono disponibili diverse relazioni dose-risposta specifiche per fonte
di rumore.
Nel 2000, Miedema e Oudshoorn hanno redatto un rapporto
sulle relazioni tra il rumore proveniente dal traffico stradale, ferroviario e
aereo e il fastidio (Miedema e Oudshoorn, 2000). Il Gruppo di lavoro della
Commissione europea sulla relazione dose/effetto
ha adottato queste relazioni "generalizzate" per
Lden nel 2002 (Gruppo di lavoro, 2002). Rapporto RIVM 2014-0130
Le relazioni si basano su un'analisi aggregata di un gran
numero di studi internazionali condotti tra il 1972 e il 1993. Le relazioni
dose-risposta sono state espresse sia come semplici polinomi che sotto forma di
equazioni più precise. Per i polinomi, la percentuale di soggetti fortemente
infastiditi è stata forzata a zero a 42 dB Lden, indicando erroneamente che non
può verificarsi alcun grave fastidio al di sotto di 42 dB Lden. Per la
valutazione dell'impatto sulla salute, abbiamo utilizzato le relazioni più
precise (Miedema e Oudshoorn, 2001); Per la stima della probabilità di disturbo
(grave) al di sopra di 55 dB Lden, le relazioni più precise e i polinomi
mostrano una buona concordanza.
Diversi autori hanno suggerito che la relazione per il
rumore degli aeromobili sia diventata più ripida nel tempo e che la relazione
adottata fosse "obsoleta" (Guski, 2004; Van Kamp e Van Kempen, 2005;
Babisch et al., 2009; Janssen et al., 2011).
Janssen e Vos (2009) hanno analizzato 7 studi europei sul
rumore degli aeromobili condotti dopo il 1995 e hanno ricavato una relazione
dose-risposta tra Lden e disturbo.
Nel 2010, l'Agenzia europea dell'ambiente ha raccomandato di
utilizzare la relazione dose-risposta aggiornata con i dati successivi al 1990
(AEA, 2010); questa relazione è stata applicata nel presente rapporto.
Il numero di studi sul fastidio causato dal rumore
industriale è scarso, quindi non esiste una relazione dose-risposta basata su
dati aggregati. Abbiamo utilizzato una relazione per sorgenti fisse basata su
uno studio condotto nei Paesi Bassi che includeva 8 siti industriali (Miedema e
Vos, 2004a).
Per illustrare le relazioni dose-risposta utilizzate, nelle specifiche per sorgente tra Lden e fastidio grave.
Sono state valutate le relazioni dose-risposta specifiche per fonte tra Lden e forte fastidio con intervallo di confidenza del 95% e intervallo di tolleranza del 95% (fonte: Miedema e Oudshoorn, 2001; Miedema e Vos, 2004a; Janssen e Vos, 2009) Rapporto RIVM 2014-0130.
E’ stato calcolato l'intervallo di confidenza (IC) al 95% e
l'intervallo di tolleranza al 95% (più ampio, solo per il rumore del traffico
stradale e ferroviario1) secondo Oudshoorn e Miedema (2006). L'intervallo di
confidenza al 95% specifica l'accuratezza della media della relazione.
L'intervallo di tolleranza al 95% indica l'intervallo previsto in cui verrà
riscontrata una relazione quando verrà eseguito un nuovo studio. L'intervallo
di tolleranza fornisce un'idea del "miglioramento" possibile in una
valutazione dell'impatto sulla salute quando si utilizza una relazione
dose-risposta derivata localmente, anziché una relazione
"generalizzata".
Le indagini sociali sul fastidio vengono condotte tra gli
adulti; non esistono praticamente dati quantitativi sul fastidio tra i bambini.
Per questo motivo, abbiamo calcolato il fastidio e il fastidio grave solo per
gli adulti, utilizzando i dati a livello nazionale di Eurostat sulla
percentuale di adulti (dai 18 anni in su) nella popolazione totale per l'anno
2012. I dettagli del calcolo del numero di adulti (gravemente) infastiditi sono,
illustrati, anche nel dettaglio".
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