ISDE Italia:
"Inquinamento acustico da trasporto aereo"
12 Febbraio 2026
È disponibile il nuovo report di ISDE Italia dal titolo
“Inquinamento acustico da trasporto aereo” (2026), a cura di Maria Grazia
Petronio, Antonella Litta ed Elisabetta Chellini.
Il documento analizza in modo approfondito l’impatto
sanitario del rumore aeroportuale alla luce dell’aumento del traffico aereo
registrato negli ultimi anni, dopo la fase di rallentamento legata alla
pandemia da SARS-CoV-2. Secondo i dati richiamati nel report, nel 2024 a
livello globale si sono registrati oltre 38 milioni di voli, con una previsione
di 40 milioni per il 2025. In Europa milioni di persone risultano esposte a
livelli di rumore superiori ai valori raccomandati dalle autorità sanitarie.
Rumore aeroportuale e salute: cosa dicono le evidenze
scientifiche
Il report richiama le valutazioni di enti autorevoli come
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Europea per la
Sicurezza Aerea (European Union Aviation Safety Agency – EASA), evidenziando
come il rumore da traffico aereo rappresenti un fattore di rischio per la
salute fisica e psichica.
In particolare, vengono ricordate le raccomandazioni
dell’OMS che indicano come livelli medi di rumore superiori a 45 decibel Lden
(Livello giorno-sera-notte) e a 40 decibel Lnight (Livello notturno) siano
associati a effetti negativi sulla salute e sul sonno. Il report sottolinea
inoltre che effetti avversi possono manifestarsi anche a livelli inferiori alle
soglie normative attualmente vigenti.
Le evidenze scientifiche riportate nel documento mostrano
associazioni tra esposizione cronica al rumore aeroportuale e:
aumento del rischio di ipertensione arteriosa;
incremento di ricoveri e mortalità per malattie
cardiovascolari, infarto del miocardio e ictus;
disturbi del sonno, insonnia, irritabilità e ansia;
disturbi del sistema endocrino e metabolico, incluso il
diabete di tipo due;
aumento dell’assunzione di farmaci ansiolitici e
antidepressivi nelle popolazioni esposte.
Bambini e adolescenti: un gruppo particolarmente vulnerabile
Ampio spazio è dedicato agli effetti sui bambini e sugli
adolescenti, considerati particolarmente vulnerabili. Numerosi studi
internazionali citati nel report mostrano come l’esposizione al rumore prodotto
dal traffico aereo possa compromettere:
la capacità di lettura e comprensione del testo;
la memoria e l’attenzione;
le prestazioni scolastiche complessive.
Le scuole situate in prossimità di aeroporti risultano
quindi ambienti critici dal punto di vista della tutela della salute e del
diritto all’istruzione in condizioni adeguate.
Gli studi italiani
Il report richiama anche ricerche condotte in Italia, tra
cui studi relativi agli aeroporti di Milano Malpensa, Orio al Serio, Ciampino e
Pisa. In diversi casi sono state evidenziate associazioni tra esposizione al
rumore aereo e:
disturbi del sonno e percezione di fastidio (annoyance);
aumento della pressione arteriosa;
effetti negativi sulla salute dei bambini residenti nelle
aree circostanti.
Viene inoltre ricordato che in Italia sono presenti oltre
cento aeroporti tra civili e militari, molti dei quali inseriti in contesti
urbani densamente popolati.
Un problema ambientale e climatico integrato
Il documento sottolinea come il trasporto aereo non sia solo
una fonte di inquinamento acustico, ma anche di inquinamento atmosferico e di
emissioni climalteranti. Le emissioni di anidride carbonica (CO₂) del settore
rappresentano una quota rilevante delle emissioni globali del trasporto, con un
trend di crescita legato all’incremento dei voli.
Secondo ISDE Italia, in un contesto caratterizzato da crisi
climatica, eventi estremi sempre più frequenti e migliaia di vittime legate
all’inquinamento ambientale, è necessario ridurre dove possibile tutte le fonti
di inquinamento, incluso quello acustico.
Le conclusioni di ISDE Italia
Il report conclude affermando che non è più accettabile
incrementare i livelli di esposizione della popolazione a valori che superano
40 decibel durante la notte e 45 decibel durante il giorno. Tali valori devono
essere considerati limiti massimi da non superare e non obiettivi ottimali.
ISDE Italia richiama la necessità di:
evitare la realizzazione di nuovi aeroporti o l’ampliamento di quelli esistenti in aree densamente popolate;
adottare misure efficaci di mitigazione del rumore;
razionalizzare il trasporto aereo, promuovendo soluzioni
meno impattanti sul piano ambientale e sanitario.
Il report completo è consultabile e scaricabile dal sito di
ISDE Italia."
https://www.isde.it/wp-content/uploads/2026/02/2026-Relazione-rumore-e-aeroporti-ISDE-Italia.pdf
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