Con l’adozione del Regolamento (UE) 598/2014, che ha
ridefinito la normativa sull'inquinamento acustico negli aeroporti europei con
oltre 50.000 movimenti civili annui, è stato proposto il cosiddetto approccio
equilibrato dell'ICAO, con valutando soluzioni (tecnologiche, operative,
gestionali) per contenere il rumore, monitorato tramite i descrittori
Qual è quindi la situazione degli aeroporti del Belpaese,
con oltre 50mila movimenti/anno e quali negli scali considerati
"minori"? Quanti sono?
Dei 41 aeroporti classificati, nei volumi di traffico del
2025, solo dieci di questi, hanno superato la soglia dei 50
mila/movimenti/anno.
Ponendo, tuttavia, oltre ai riscontri contradditori degli
aeroporti con oltre 50mila/mvmnt, un interrogativo sulle modalità di
analisi, operative e di mappatura acustica nei restanti 31 aeroporti.
Rilevando, comunque i cittadini coinvolti, come peraltro indicato nei compiti
della Commissione Aeroportuale (ex D.M. 31.10.1997). Associazioni, comitati,
cittadini e sindaci che vivono nell'intorno aeroportuale di questi 31 aeroporti
in quale reale contesto di “mitigazione” operano? Con quali riscontri acustici
e quali rivendicazioni di tutela dell'habitat e del territorio?
I punti chiave del Regolamento 598/2014, sono in sintesi, i
seguenti:
- Ambito di
applicazione: Si applica agli aeroporti dell'Unione Europea con un traffico
superiore a 50.000 movimenti di velivoli civili all'anno (media degli ultimi
tre anni);
- Approccio
Equilibrato (Balanced Approach): Prima di imporre restrizioni, le autorità
competenti devono valutare:
a) Riduzione del
rumore alla fonte (tecnologia degli aeromobili);
b)
Pianificazione e gestione del territorio (zone di rispetto);
c) Procedure
operative di riduzione del rumore (es. decolli/atterraggi specifici);
d) Restrizioni
operative (es. limitazione dei voli notturni o divieto per aerei più rumorosi).
Dei 41 aeroporti interessati, elencati negli archivi di
Assaeroporti, tuttavia, la realtà operativa dell’impatto acustico deve essere
sottoposto all’analisi delle Commissioni Aeroportuali.
Al fine d’individuare le mappature acustiche Zone A, B e C
LVA, elaborate dal modello AEDP-Aviation Environmental Design Tool/FAA-USA. Scenari
che dovrebbero risultare coerenti con flussi di traffico, indicando eventuali
aggiornamenti periodici, con la data della loro ratificazione con il numero di
riferimenti correlati (movimenti/anno).
Tali scenari di ricadute acustiche dovrebbero, peraltro,
verificare i seguenti obiettivi:
-
Ridistribuire il rumore agendo sulle percentuali di utilizzo delle SIDs;
- Garantire
momenti di silenzio assoluto a intervalli regolari;
-
Accorciare alcune rotte di volo per ridurre le emissioni di CO2;
- Rendere
lo scenario più aderente all’attuale situazione operativa;
- Ridurre
il numero di cambi pista e di SIDs convergenti tra loro;
- Definire
lo scenario di lungo periodo, scadenza, ai movimenti del Masterplan.
Tali analisi e riscontri dovrebbero, inoltre, essere
inquadrati e rilevati anche dal Sistema Nazionale per la Protezione
dell’Ambiente (SNPA) è operativo dal 14 gennaio 2017, data di entrata in vigore
della Legge 28 giugno 2016, n.132 “Istituzione del Sistema nazionale a rete per
la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la
protezione e la ricerca ambientale”.
Un Sistema a rete costituito tra le singole componenti del
preesistente Sistema delle Agenzie Ambientali, che coinvolgeva le 21 Agenzie
Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA), oltre a ISPRA.
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