Turbolenze in quota, in salita e discesa, tra le nubi e/o in aria chiara (C.A.T. Clear Air Turbolence) non sono insolite, ma possono essere previste dagli esperti meteo e notificate ai piloti. Cosa è avvenuto sul volo Ryanair proveniente dallo scalo di Bari con destinazione Bergamo-Orio al Serio? E’ stato un fenomeno improvviso e/o prevedibile.
L’ulteriore interrogativo, correlato alle turbolenze in volo e alle ricadute sui passeggeri e assistenti di volo, rimanda perciò all'eventuale procedura precauzionale adottata: ovvero la riduzione alla “velocità di turbolenza” e inserimento delle cinture.
Era stato
attivato l’usuale “allacciare le cinture” per i passeggeri? Erano tutti legati alle loro poltrone?
Il comunicato di venerdì 27 marzo dell’ANSV e stato preciso:
“Turbolenza severa, feriti occupanti
Ieri 26 marzo, il Boeing B738 marche di registrazione
9H-QEC, durante la fase di crociera, nel volo da Bergamo a Bari, incontrava una
forte turbolenza a seguito della quale alcuni occupanti risultavano feriti.
L’aeromobile atterrava a Bari.
In considerazione della tipologia e della gravità delle
lesioni riportate da uno dei feriti ed in linea con quanto previsto
dall’Annesso 13 ICAO e dal Regolamento (UE) n. 996/2010, l’ANSV ha disposto
l’apertura di un’inchiesta di sicurezza classificando l’evento come incidente”.
Il volo FR-4132 interessato era partito da Bergamo-Orio Al
Serio alle 07.54 locali con destinazione Bari Karol Wojtyla, dove è atterrato
alle 09.09.
Un Boeing 737-8AS (WL) della Air Malta per conto della
Ryanair, immatricolato 9H-QEC, aveva fatto il primo volo nel 2018, equipaggiato
con due propulsori CFMI CFM56-7B.
Il bilancio degli “scossoni”, della turbolenza –
probabilmente improvvisa e severa - è
stato di numerosi viaggiatori spaventati e contusi o feriti, tra cui uno in
modo grave che però non è in pericolo di vita. In pista i mezzi di soccorso con
il personale addetto, dopo l’atterraggio, erano pronti a intervenire all’occorrenza.
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