Il primo caso è avvenuto lo scorso 16 aprile, con un avviso di fumo a bordo. Il volo KL-862, un KLM Boeing 777-200, immatricolato PH-BQF proveniente da Tokyo Narita- Giappone con destinazione Amsterdam (Olanda), era impegnato nella fase di avvicinamento finale sulla pista 18C di Schipol quando i piloti hanno richiesto "emergenza" per indicazione di fumo a bordo.
Il volo ha continuato in sicurezza atterrando e liberando la
pista, senza assistenza, proseguendo verso il parcheggio prestabilito. Una
ispezione on-board avrebbe consentito l’individuazione della causa, del fastidioso
fumo e odore. L’aeromobile è ripartito il giorno seguente.
Un secondo alert per odore/i proveniente dalla cabina si è
verificato il 17 aprile sul volo B6-734 su un Airbus 321-200, immatricolato
N945JT.
L’Airbus della Jetblue Airbus A321-200, decollato da from
San Francisco-USA con destinazione Boston-USA, volava alla quota FL350 a circa 150
miglia nautiche ovest di Chicago-USA,
quando l’equipaggio ha deciso di dirottare sull’aeroporto di Chicago O'Hare riportando
un insolito e persistente odore in cabina. L’Airbus 321-200 ha potuto atterrare
sulla pista 10L dopo circa 25 minuti. La FAA ha aperto una specifica
investigazione sull’accaduto.
Il terzo evento da segnalare è occorso il 18 aprile, ancora per fumo
a bordo.
Riguarda il volo CI-5239 della China Airlines proveniente
dall’aeroporto O’Hare di Chicago-USA con destinazione Anchorage-USA, quando era
in rotta alla quota di FL380.
Il Boeing 747-400 freighter, immatricolato B-18721 era
posizionato a circa 300 miglia nautiche a est-sud-est di Whitehorse-Canada,
quando i piloti hanno richiesto il dirottamento sullo stesso aeroporto per “indicazione
di fumo a bordo”. IL B747-400 è atterrato in sicurezza sulla pista 32L dopo
circa 50minuti. Ma non sono stati registrati incendi a bordo.
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