I media rilanciano la notizia che Mundys, uno dei gestori indipendenti di fondi infrastrutturali aeroportuali, che ha investito in Italia, è interessato allo scalo catanese di Fontanarossa.
Lo stesso gruppo ha, peraltro, appena celebrato l’inaugurazione del nuovo terminal di Nizza in Francia. In Sicilia, tuttavia, sarebbe in corso anche la valutazione dello scalo palermitano “Falcone-Borsellino”, in attesa della privatizzazione dell’Airgest dell’aeroporto di Trapani. Acquisire la proprietà azionaria rilevante e/o di minoranza è una politica condivisa da altri “fondi”nazionali- internazionali di infrastrutture aeroportuali e/o portuali.
E’ recente l’integrazione nella Save, azienda controlla gli
scali veneti di aeroporto Marco Polo di Venezia, Treviso e Verona e Montichiari-Brescia
attraverso Finint Infrastrutture di Enrico Marchi e il fondo di Ardian.
E’ in dirittura la conclusione la fusione degli aeroporti
sardi. Facendo rete e coordinando tutti e tre gli aeroporti sardi di Alghero,
Olbia, Cagliari-Elmas, con l’ingresso della storica F2i.
L’operazione F2i, fondo di investimento della Cassa depositi
e prestiti, con minoranza di privati, controlla vari aeroporti italiani, come
Napoli, Bergamo, Linate, Malpensa, Trieste, Salerno. Il primo investimento nel
settore aeroportuale di F2i è del 2010 e fino al novembre 2023 – 2i Aeroporti, era
controllato dal Terzo Fondo F2i (51%) e da un consorzio formato da Ardian e
Credit Agricole Assurances (49%).
La molteplicità di tali "fondi" controlla la maggioranza dei
maggiori scali-network aeroportuale italiano. Il network di F2i ha assunto un
ruolo strategico, è anche principale hub portuale italiano nel settore delle
merci. Integrando in tal modo infrastrutture aeroportuali, attività portuali e trasporto
ferroviario.
Il prossimo Piano Nazionale Aeroporti-PNA, probabilmente rispecchierà lo scenario dei bacini di traffico strategici e competitivi - low cost, intercontinentali e cargo - della rete dei "fondi investitori" del Belpaese.
Nel riassetto della partecipazione pubblico-privato-militare
e rilancio anche gli scali pugliesi di Bari, Lecce, Foggia, Brindisi, Taranto, sono finiti all’attenzione, concorrenziale, dei maggiori fondi
investimento italiani-francesi-internazionali.
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