venerdì 20 marzo 2026

Incendio in volo: dopo gli smartphone, le sigarette elettroniche. Sempre le batterie al litio?

Stavolta l’innesco dell’incendio dovrebbe essere stato causato da una sigaretta elettronica a bordo di un aereo della Virgin Australia. Il Boeing 737-700, dopo una segnalazione PAN-PAN-PAN, urgenza all’atterraggio ha effettuato una sorta di priorità in emergenza a Melbourne.

Il volo VA328, Boeing 737-800, immatricolato VH-YFU, della Virgin Australia da Brisbane a Melbourne, lo scorso 15 marzo, causa “Vape sparks cabin fire”, una sigaretta elettronica di un passeggero ha preso fuoco in cabina, ha attivato il rapido intervento dei servizi di emergenza a terra. L’aeromobile è atterrato in sicurezza all'aeroporto di Melbourne, posizionati a lato della pista, senza che si registrassero feriti.

Il volo era alla quota di crociera di 38.000 piedi e prossimo all'inizio discesa per l'atterraggio sullo scalo di destinazione. L'incendio sembrerebbe essere stato immediatamente identificato e originato da un qualche malfunzionamento della sigaretta elettronica. Causando un intenso fumo ma senza causare danni strutturali all'aeromobile. L'equipaggio ha mantenuto il pieno controllo del velivolo rullando dopo l’atterraggio fino al gate con i propri mezzi e i passeggeri sono sbarcati normalmente.

Già in una prima ispezione la Virgin Australia ha  confermato che la sigaretta elettronica aveva preso fuoco a bordo.

Boeing 737 è atterrato senza ulteriori incidenti, ha rullato fino al gate con i propri mezzi e i passeggeri sono sbarcati normalmente.

In volo l'incendio sarebbe stato spento con rapidità, ma l’evento, ripropone i rischi persistenti, incombenti su equipaggio e passeggeri, associati posti dalle batterie agli ioni di litio nei dispositivi elettronici personali.

Le sigarette elettroniche, in particolare, sono state oggetto di ripetuti avvertimenti da parte degli enti regolatori internazionali e nazionali, causa della suscettibilità all’innesco termico, con eventuale reazione a catena che può causare calore intenso, fumo e incendio.

I passeggeri a bordo, prima dell'incendio, avrebbero segnalato un breve periodo di fumo e un odore percettibile in cabina. La situazione, oltremodo critica sarebbe stata gestita tempestivamente dall'equipaggio. Le procedure operative in vigore, adottate per gli incendi di batterie a bordo: isolamento, spegnimento e monitoraggio, si sono rilevate tempestive e funzionali.

L'ATSB, agenzia australiana di investigazioni di incidenti nel trasporto aereo, ha aperto una specifica inchiesta, segnalandolo come un evento associato ad una "sigarette elettronica" posizionata nella tasca di un passeggero. Non è noto se nella tasca della poltrona e/o nella tasca del singolo passeggero. Ma sicuramente non in uso.



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