In attesa che i prossimo Piano Nazionale Aeroporti-PNA ridisegni le strategie operative ed il ruolo degli aeroporti del Belpaese è il settore cargo ad imporre l'evidenza di un accordo che ripiana anche la bipolarità tra le due associazioni aeroportuali, Assaeroporti e Aeroporti2030.
Con l’ingresso del fondo Ardian, e l’acquisizione congiunta di Milione S.p.A., che controlla Save S.p.A. nella gestione di aeroporti, tra cui “Marco Polo” di Venezia, oltre agli scali di Verona, Treviso, Brescia (oltre a Charleroi in Belgio), il futuro cargo di Brescia-Montichiari prospetta una rapida escalation.
Il traffico cargo del 2025 ha contrassegnato numeri inequivocabili.
Se Malpensa ha movimentato 763.118,5 tonnellate, Fiumicino 273.879,9 tonnellate
e solo 31.411,1 tons per Brescia-Montichiari la svolta è inevitabile. Con l'obiettivo di "
Se il cargo su Brescia-Montichiari era stato bloccato dalla
disputa competitiva tra SAVE e SEA, con il traffico SEA-cargo su Malpensa, l’avvento
di Ardian, già azionista di 2i Aeroporti (SEA-Linate Malpensa, Napoli
Capodichino, Salerno, Torino, Trieste), lo scenario futuro è scontato.
I vincoli di sedime e le criticità operative (limite movimenti orari, alternanza delle piste, incidenza rilevante numero voli low cost e passeggeri) associate allo
sviluppo del traffico cargo su Malpensa, determina e obbliga la policy dei due gestori aeroportuali. Implica uno stretto coordinamento dei
movimenti cargo tra Malpensa e Montichiari.
Con un aggiornamento del masterplan e target esclusivamente cargo per lo scalo bresciano.
Il Parere positivo n. 407 del 27 febbraio 2023 dell’Istruttoria
VIA, Aeroporto “G. D'Annunzio” di Brescia - Montichiari. Piano di Sviluppo
Aeroportuale 2030 illustra e definisce, infatti, gli obiettivi previsti. Con il traguardo preliminare di
"Aeroporto "G.
D'Annunzio" di Brescia - Montichiari. Piano di Con gli interventi
previsti dal PSA-Piano di Sviluppo Aeroportuale con riferimento alla soglia
temporale di riferimento fissata al 2030 e riguardano, in sintesi:
1. l'implementazione delle infrastrutture aeroportuali,
all'interno e all’esterno dell’attuale sedime aeroportuale;
2. l'adeguamento della SP 37 di accesso all'aeroporto, da
realizzarsi in tre fasi temporali con orizzonte 2030.
L’esigenza di prevedere interventi per l’Aeroporto di
Brescia nasce dalle previsioni di traffico stimate nel periodo 2018-2030, dalle
quali emerge un aumento consistente del traffico cargo. Stanti le attuali
criticità in termini di infrastrutture e servizi aeroportuali interni
all’aeroporto, il PSA prevede, quindi, in primo luogo, il potenziamento delle
infrastrutture aeroportuali e logistiche di supporto alle attività cargo.
Gli scenari di previsione descritti dal Proponente indicano:
- un aumento della merce trasportata dalle 75.000 tonnellate
del 2019 alle 429.000 tonnellate per il 2030;
- un traffico passeggeri nel 2019 di 280.000 unità che nel
2030 potranno raggiungere 895.000 o 1,07 milioni di passeggeri se calcolati con
metodo delle linee di tendenza;
- movimenti commerciali e quelli di aviazione generale che
nel 2019 erano pari a 12.647, nel 2030 saranno pari a 24.451 movimenti annui
(rispettivamente 15.067 commerciali e 9.384 di aviazione generale).
Ne emerge dunque che, nonostante la vocazione dell'aeroporto
di Brescia-Montichiari come infrastruttura cargo abbia sbilanciato il
Masterplan nella scelta di una riorganizzazione e un efficientamento dello
scalo mirata a potenziare proprio il suo ruolo per il traffico cargo
(differenziandosi dalle attività cargo proprie di Malpensa), è prevista anche
la possibilità di assorbire nel lungo termine parte della domanda del traffico passeggeri
in crescita in Lombardia".
Lo scenario illustrato è evidente, per assicurare una politica strategica e potenziare il settore cargo nel Belpaese, non resta che un proponente presenti alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, l'aggiornamento Aeroporto "G. D'Annunzio" di Brescia - Montichiari. Piano di Sviluppo Aeroportuale 2040.
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