lunedì 2 marzo 2026

Aeroporti e rumore aereo: a 30anni dal D.M. 31/10/1997, impatto non “condiviso dai sorvolati” (1)

L'esposizione al rumore delle flotte aeree ha un impatto sulla salute e sul benessere di milioni di persone in Europa, con un impatto particolarmente negativo su coloro che vivono in comunità residenziali in prossimità degli aeroporti.

A fronte dei 767.561  movimenti del 1995, dei 1.774.566 movimenti registrati negli stessi 41 scali del 2025, perciò con oltre il raddoppio dei voli, nel quadro di una flotta aerea, in parte meno rumorosa, la situazione delineata risulterebbe soddisfacente. 

Oltre il raddoppio dei voli quindi, ma con una netta riduzione delle aree/zone interessate e dei cittadini interessati da livelli "nocivi" di decibel/LVA. Un risultato oltremodo lusinghiero per le politiche di coesistenza tra una infrastruttura aeroportuale, il territorio e la comunità dei cittadini sorvolati. 

Negli stessi 30anni dalla Legge 26 ottobre 1995, n. 447 (legge quadro sull’inquinamento acustico) e dal Decreto Ministeriale 31 ottobre 1997, Metodologia di misura del rumore aeroportuale, l’operato della Commissione Aeroportuale ed i riscontri della rete delle centraline di monitoraggio (dove insediate e localizzate nelle tipologie A (ambiente), M (monitoraggio e V (violazione), come il rilevamento cross-check con la classificazione acustica comunale, tuttavia, non sembrerebbe adeguatamente compreso dai cittadini e talvolta dagli stessi comitati, associazioni ambientali ed enti equivalenti.

La protesta dei cittadini, dei comitati e delle associazioni è ancora attiva, rilevante e preoccupata. L'impatto acustico percepito sembrerebbe "incontrastato" se non aumentato. 

Ancora meno compreso, e talora con palesi contraddizioni, l’utilizzo del modello FAA-AEDT-Aviation Environmental Design Tool per mappare il territorio, identificare i cittadini interessati, convalidando la zonizzazione A, B e C LVA.

“AEDT è un sistema software che modella le prestazioni degli aeromobili nello spazio e nel tempo per stimare il consumo di carburante, le emissioni, il rumore e le conseguenze sulla qualità dell'aria. AEDT è uno strumento completo che fornisce informazioni agli stakeholder della FAA su ciascuno di questi specifici impatti ambientali. AEDT facilita le attività di revisione ambientale richieste dal NEPA, consolidando la modellazione di questi impatti ambientali in un unico strumento”.

AEDT è progettato per modellare studi individuali che spaziano da uno studio a livello aeroportuale a scenari a livello regionale, nazionale e globale. AEDT sfrutta la tecnologia dei sistemi informativi geografici (GIS) e dei database relazionali per raggiungere questa scalabilità e offre ampie opportunità per l'esplorazione e la presentazione dei risultati. Versioni di AEDT sono attivamente utilizzate dal governo degli Stati Uniti per la pianificazione del sistema di aviazione nazionale e per l'analisi delle politiche ambientali per l'aviazione nazionale e internazionale”.

Lo stesso utilizzo del modello AEDT, senza l'identificazione della versione, la disponibilità di una Relazione Tecnica Illustrativa, senza un database specifico degli input ,rappresenta una incognita per i cittadini sorvolati. Ignoti anche i nominativi degli autori/certificati dalla FAA/AEDT.

L'analisi della zonizzazione LVA inoltre, dovrebbe risultare attualizzata al numero dei movimenti correnti, in rapporto pro-active con il volume di traffico di lungo periodo definito dal masterplan.

La normativa di riferimento principali a Regolamenti nazionali e internazionali relativi alla normativa riguardante il Rumore prodotto dagli Aeromobili Civili, elencata dal web ENAC, che cittadini, comitati, associazioni e soggetti coinvolti nell'analisi del "rumore aereo" è, comunque, la seguente:

Normativa Comunitaria – Rumore

Direttiva 89/629/CEE del Consiglio, del 4 dicembre 1989, sulla limitazione delle emissioni sonore degli aerei subsonici civili a reazione

Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale – Dichiarazione della Commissione in sede di comitato di conciliazione sulla direttiva relativa alla valutazione ed alla gestione del rumore ambientale

Raccomandazione della Commissione, del 6 agosto 2003, concernente le linee guida relative ai metodi di calcolo aggiornati per il rumore dell’attività industriale, degli aeromobili, del traffico veicolare e ferroviario e i relativi dati di rumorosità (Testo rilevante ai fini del SEE) [notificata con il numero C(2003) 2807]

Regolamento (UE) n. 598/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014 , che istituisce norme e procedure per l’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti dell’Unione, nell’ambito di un approccio equilibrato, e abroga la direttiva 2002/30/CE

Direttiva (UE) 2015/996 della Commissione, del 19 maggio 2015, che stabilisce metodi comuni per la determinazione del rumore a norma della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE)

ECAC DOC 29 – 4th Edition Report on Standard Method of Computing Noise Contours around Civil Airports Volume 1

ECAC DOC 29 – 4th Edition Report on Standard Method of Computing Noise Contours around Civil Airports Volume 2

Direttiva delegata (UE) 2021/1226 della Commissione del 21 dicembre 2020 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l’allegato II della direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i metodi comuni di determinazione del rumore

EASA CS-36 – EASA Certification Specification – Aircraft Noise

Normativa Nazionale – Rumore

Legge 26 ottobre 1995, n. 447 (legge quadro sull’inquinamento acustico)

Decreto Ministeriale 31 ottobre 1997, Metodologia di misura del rumore aeroportuale

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 1997 – Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore.

Decreto del Presidente della Repubblica 11 dicembre 1997, n. 496 – Regolamento recante norme per la riduzione dell’inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili:

Decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1999, n. 476 – Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 11 dicembre 1997, n. 496, concernente il divieto di voli notturni.

Decreto Ministeriale 20 maggio 1999, Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonchè criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico

Decreto Ministeriale 3 dicembre 1999, Procedura antirumore e zone di rispetto negli aereoporti

Decreto Ministeriale 29 novembre 2000, Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore

Decreto Legislativo n.13 del 17 gennaio 2005, “Attuazione della direttiva 2002/30/CE relativa all’introduzione di restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti comunitari”

Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n. 194, Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 23 settembre 2005

Decreto Legislativo 17 febbraio 2017, n. 42 – Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, a norma dell’articolo 19, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h) della legge 30 ottobre 2014, n. 161.

Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018 – Approvazione del Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino:

Allegato al Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018 – Interventi di mitigazione acustica

Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 105 del 15 aprile 2019 – Disciplina i contenuti della relazione quinquennale sullo stato acustico del Comune ai sensi dell’articolo 7, comma 5 della legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447/1995, come modificato dall’articolo 11, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 42/2017, e in attuazione dell’articolo 27, comma 2, del medesimo decreto legislativo

Circolari Enac

APT-26 del 3 luglio 2007 – Contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno aeroportuale:

APT 29 del 29 febbraio 2008 – Adozione del concetto di approccio equilibrato ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti:

APT 34 del 15 settembre 2010 – Attuazione D.Lgs. n° 66/2009 sull’utilizzazione dei velivoli di cui all’Annesso 16 della Convenzione sull’aviazione civile internazionale, vol. I, parte II, cap.3:

Normativa internazionale

ICAO Annex 16, Vol.I – Contiene le definizioni, le norme, le pratiche raccomandate e le linee guida per la certificazione acustica degli aeromobili civili

ICAO Environmental Technical Manual (ICAO Doc. 9501 Vol. I) – Descrive le procedure da seguire per la misurazione del rumore prodotto dagli aeromobili al fine del rilascio della loro certificazione acustica.

 






Le emissioni sonore aeroportuali e delle flotte aeree in basso sorvolo, generano effetti sulla salute dell'esposizione al rumore degli aerei.

Dalla pubblicazione delle linee guida europee sul rumore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2018, che coprono tutte le modalità di trasporto, è stata condotta una notevole quantità di ricerca sugli impatti sulla salute dell'esposizione al rumore degli aerei, rafforzando i risultati precedenti e scoprendo nuove associazioni.

L'esposizione al rumore degli aerei rimane direttamente correlata a livelli più elevati di fastidio e disturbi del sonno. Studi recenti hanno inoltre identificato che questi impatti diretti del rumore aereo contribuiscono, insieme ad altri fattori correlati, a una gamma più ampia di impatti sulla salute, come la salute cardiovascolare (ad esempio, peggioramento dei vasi sanguigni e delle funzioni cardiache), problemi metabolici (ad esempio, obesità, diabete), salute mentale (ad esempio, depressione) e funzioni cognitive, in particolare nei bambini (ad esempio, capacità di lettura e linguaggio.

Monitoraggio del rumore aeroportuale in Europa

Nell'ambito della Direttiva sul rumore ambientale, gli Stati membri sono tenuti a produrre mappe acustiche strategiche per i principali aeroporti che gestiscono più di 50.000 movimenti all'anno, nonché per gli aeroporti principali e non principali all'interno di aree urbane con più di 100.000 abitanti, che possono quindi essere utilizzate come base per i piani d'azione contro il rumore. Le soglie di valutazione si concentrano sulle aree esposte a livelli di rumore pari o superiori a Lden 55 decibel (dB) e Lnight 50 dB. Tuttavia, è importante notare che gli impatti negativi sulla salute iniziano al di sotto della soglia soglie END e che l'OMS Europa raccomanda livelli di rumore di Lden 45 dB e Lnight 40 dB per il rumore del traffico aereo.

(Lden è il livello di pressione sonora mediato nell'arco dell'anno per i periodi diurno, serale e notturno, con una penalità di +5 dB per la sera e +10 dB per la notte. Lnight è il livello di pressione sonora mediato nell'arco dell'anno solo per il periodo notturno. Gli anni di vita aggiustati per disabilità (DALY) sono definiti come la somma degli anni di vita persi a causa alla morte e agli anni di vita persi a causa delle restrizioni sanitarie.)

Secondo i dati presentati nell'ambito della mappatura del rumore END del 2022, si stima che 2,4 milioni di persone siano esposte a livelli di rumore degli aerei superiori a Lden 55 dB, mentre 0,7 milioni siano interessati da livelli di rumore superiori a Lnight 50 dB. Se consideriamo le soglie inferiori dell'OMS Europa, si stima che questi numeri aumentino rispettivamente a 14,9 milioni e 5,3 milioni. Si noti che le mappe acustiche strategiche del 2022 riflettono la situazione dell'anno precedente, durante il quale gli effetti del COVID sul trasporto passeggeri erano ancora significativi.

Sulla base dei dati rilevati in 50 aeroporti nell'UE27+EFTA, si stima che 649.000 persone sperimentino elevati livelli di fastidio a causa dell'esposizione a lungo termine al rumore degli aerei, mentre circa 127.000 individui soffrono di disturbi del sonno significativi. disturbi. Le soglie dell'OMS Europa aumenterebbero queste cifre rispettivamente a circa 2,3 milioni e 680.000. Si stima che altri impatti sulla salute causati dal rumore, in cui il rumore degli aerei potrebbe essere un fattore contribuente, includano 500 casi di malattie cardiovascolari, 200 casi di diabete di tipo 2 e 600 morti premature. Inoltre, oltre 7.900 scolari potrebbero avere difficoltà di lettura a causa del rumore degli aerei nelle loro scuole. Complessivamente, il carico di malattia attribuibile al rumore degli aerei è stato stimato in circa 19.000 anni di vita aggiustati per disabilità (DALY). (1)

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