E’ accaduto domenica 16 agosto, su un carrello che trasportava un “pallet” contenente bagagli, movimentato in/out dalla stiva di un aeromobile British Airways con destinazione Londra Heathrow.
Intorno alle 13.00 il velivolo un Airbus A321neo,
parcheggiato sul piazzale del Terminal 1, il mezzo handling Aviapartner della
movimentazione a terra, con il pallet si è incendiato. Rapidamente spento
dall’intervento antincendio dello scalo – alcuni video, disponibili on-line,
hanno documentato l’evento - sono immediatamente scattate le indagini sulle
cause scatenanti.
L’incidente, senza feriti gravi, ha posto inevitabili
interrogativi sulla sicurezza dei dispositivi elettronici nei bagagli. I
frequenti eventi associati al surriscaldamento e incendio della
batterie-al-litio in volo, con inevitabili discesa di emergenze e dirottamenti
degli aeromobili, hanno ipotizzato, anche in questa circostanza, l’ennesima
origine. Nelle ore successive invece, i media hanno rilanciato una seconda,
ritenuta più probabile causa e/o innesco.
Sarebbe stato causato da un imprecisato cortocircuito dello
stesso carrello Aviapartner.
Ma, nelle ore seguenti e neppure dopo 24 ore e due giorni,
in assenza di comunicati ufficiali con i dettagli specifici dell'origine del “rogo”, da
parte del gestore aeroportuale e/o di ENAC e altri, alcuni legittimi
interrogativi potrebbero non essere stati risolti.
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