Con il comunicato stampa del 19 gennaio 2026 il Presidente Assaeroporti, Carlo Borgomeo, riscontra il successo storico di passeggeri e movimenti, rilevando la "performance significativa" e i target del settore Cargo.
"ASSAEROPORTI, BORGOMEO: IN 20 ANNI PASSEGGERI AEROPORTI
ITALIANI -RADDOPPIATI, BENE ANCHE IL CARGO - RISULTATI SIGNIFICATIVI NONOSTANTE
TENSIONI INTERNAZIONALI E DAZI
Roma, 19 gennaio 2026 – “I 230 milioni di passeggeri
transitati negli aeroporti italiani nel 2025 – commenta il Presidente di
Assaeroporti Carlo Borgomeo, sui dati diffusi da ENAC – rappresentano un
traguardo di grande rilievo per il settore, che in vent’anni ha più che
raddoppiato i propri volumi, passando da 113 a 230 milioni di viaggiatori. Un
risultato che conferma la solidità del comparto e la sua resilienza, anche in
un contesto globale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e misure protezionistiche
che condizionano i flussi internazionali”.
“Il settore registra oggi una crescita omogenea nelle tre
macroaree geografiche - Nord, Centro, Sud e Isole - a conferma di uno sviluppo
strutturale, capace di sostenere il progresso economico e sociale del Paese”.
"Anche il cargo ha registrato performance
significative, consolidando il proprio ruolo nel comparto della logistica,
determinante per la competitività delle imprese italiane. L’auspicio – conclude
Borgomeo - è che le istituzioni possano accompagnare e favorire questo percorso
di crescita”"
Nelle pagine dell’“Executive Summary – Dati di traffico 2025” ENAC, a cui rimandiamo per specifici dettagli, proponiamo evidenze registrate nel settore Cargo.
"CARGO
Il traffico cargo (merci e posta) dei 44 aeroporti aperti al
traffico commerciale si è attestato a 1.242.360 tonnellate nel 2025,
evidenziando un incremento rispetto a 1.213.246 del 2024. Nel complesso risulta
un aumento di traffico del +2%, pari a +29mila tonnellate.
Dalla composizione del traffico per tipologia di vettore
risulta preponderante la quota dei vettori tradizionali: 99,2%, pari a 1,2 mln
di tonnellate. Il traffico su vettori low cost si è, invece, attestato allo
0,8%, pari a 10.500 tonnellate, sebbene con un aumento del +59% rispetto all’anno
precedente (0,4%).
Il traffico per aeroporto (nazionale, internazionale UE ed Extra-UE) evidenzia una significativa concentrazione nei primi cinque che, insieme, coprono il 93% del mercato dei servizi di trasporto aereo cargo. Come mostra la Figura 6, primo scalo per volumi di traffico si conferma Milano Malpensa con una quota del 61%, pari a oltre 764mila tonnellate, seguito da Roma Fiumicino (22%; 273mila), Venezia Tessera (4,4%; 55mila), Bologna Borgo Panigale (3,5%; 44mila), Bergamo Orio al Serio (2%; 24mila).
Tra i primi cinque
aeroporti solo lo scalo di Bologna presenta un tasso di variazione negativo
rispetto all’anno precedente, con una flessione del -3%, mentre risultano
stabili i flussi su Venezia Tessera. Positivo, invece, l’andamento per lo scalo
di Roma Fiumicino (+1%), Milano Malpensa (+4%) e di Bergamo Orio al Serio (+7%)
che si avvicenda a Brescia Montichiari nella “Top-5”.
La distribuzione per ambito geografico evidenzia come il traffico internazionale (UE e Extra-UE) rappresenti la maggiore componente, con 1.169.876 tonnellate, pari al 94% del totale (ExtraUE 69%; UE 25%) e volumi di traffico in aumento rispetto al 2024, trainato dalla componente Extra-UE (+7%). Si evidenzia una rilevante concentrazione nei primi cinque aeroporti che, insieme, coprono il 96% del traffico internazionale.
L’area geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Extra-UE (69%), mentre, come mostra la Figura 7, il principale paese per volumi è la Germania, con una quota del 13% (pari a 153mila tonnellate) e Milano Malpensa –Leipzig-Halle quale rotta principale. A livello internazionale (UE & Extra-UE) seguono, nell’ordine, USA (12%; 137mila), Cina (9%; 108mila), Emirati Arabi Uniti (8%; 96mila), Qatar (7%; 79mila).
Complessivamente, i collegamenti con origine o destinazione i primi
cinque paesi rappresentano circa la metà del traffico internazionale.
L’andamento dei volumi movimentati risulta in flessione per i collegamenti con
la Germania e gli Stati Uniti (entrambi -5%). Positivo invece il trend per la
Cina (+12%), gli Emirati Arabi Uniti (+8%) e per il Qatar (+1%).
Il traffico nazionale4 rappresenta il 6% del totale, con
72.484 tonnellate e una flessione del -8% rispetto al 2024. Si evidenzia una
rilevante concentrazione nei primi cinque aeroporti che, insieme, coprono oltre
il 67% del traffico nazionale (vs 74% del 2024). Principale aeroporto per
volumi si conferma ancora Milano Malpensa con una quota del 29%, pari a circa
21mila. Limitatamente alle rotte nazionali, i dati riportati considerano solo
il cargo in partenza, per evitare di conteggiarli due volte sulla stessa
tratta, sia in partenza che in arrivo (“double counting”) tonnellate, seguito
da Brescia Montichiari (13%; 9,7mila), Napoli Capodichino (11%; 8mila), Roma
Fiumicino (8%; 5,5mila), Catania Fontanarossa (7%; 5mila). I primi cinque
aeroporti presentano tutti tassi di variazione negativi rispetto all’anno
precedente, ad eccezione di Roma Fiumicino (+3%)."