martedì 6 ottobre 2026

Aeroporto Venegono e una pista lunga. Dalla RESA a EMAS? Ma anche per collaudi, voli prova e test vari

Con l’articolo sul Fatto Quotidiano del 4 ottobre, dal titolo “Leonardo ha bisogno di più spazio per i caccia: l’aeroporto s’ingrandisce invadendo aree verdi” firmato da Gianni Barbacetto, quello che era una tematica dei comitati locali dei residenti e cittadini quali l’associazione pacifista locale, “Abbasso la guerra” e il Comitato “Meno pista Più ambiente e pace”, la questione si è imposta in tutto il Belpaese.

Alla produzione dei caccia M-346, flotta nella disponibilità dell’Aeronautica Militare Italiana-A.M.I., con attività consolidata di voli prova e test correlati, ovvero dell’industria aerospaziale di Stato, della vendita dell’esemplare anche in Austria, Grecia, Polonia, Qatar, Singapore, Turkmenistan, Nigeria e Israele, si affianca l’esito del maxi-contratto da 4,6 miliardi di sterline sul caccia del futuro, sottoscritto di recente dalla società Leonardo.

UK-Regno Unito, Italia e Giappone hanno ratificato con il consorzio Edgewing  (Leonardo partecipa al 33%) la produzione del caccia di sesta generazione GCAP-Global Combat Air Programme, peraltro in joint venture con EDGE (Abu Dhabi) e Baykar (Turchia).

L’aeroporto di Venegono risulterà centrale? Lo stabilimento della Leonardo sarà di riferimento anche nella produzione del GCAP? La prima fase del collaudo in volo degli esemplari in produzione dove verrà svolta?

Porre l'interrogativo è inevitabile, nella relazione di progetto, si sostiene: “i lavori sono finalizzati a soddisfare le esigenze tecniche dei nuovi caccia di Leonardo”.

Una eventuale efficientamento del Localizer, dell’ILS di risistemazione degli spazi Over-run fuoripista per la fase di atterraggio per velivoli a velocità superiori nella fase di avvicinamento prefigurano operazioni di accelerazione e stop pista, di touch&go, di pull-up e missed approch per attività di prove di volo, test di volo.ma stavolta non solo per le flotte M-346 e versioni diversificate.

Sono scenari operativi per nuovi “caccia” che necessitano anche spazi aerei in quota per attività di acrobazia, di inseguimento e intercettazione in volo. Prospettive del tutto ignorate solo nel 2024, quando il decreto del ministero della Difesa aveva disposto la dismissione dell’aeroporto di Venegono. Quando la pista e l’area del sedime, scalo di Venegono era stato destinata dal Demanio militare al Demanio aeronautico civile, assegnando in uso gratuito all’Enac (l’autorità di vigilanza dell’aviazione civile). Poi assegnato in concessione a Leonardo.

Quali prospettive per opere indifferentemente se in&out del sedime aeroportuale, quando la policy dello stabilimento della Leonardo impone scenari diversificati di produzione e attività di collaudo degli esemplari aerei storici quali M-346 e la new generazione GCAP-Global Combat Air Programme?

Ma lo spazio di Runway End Safety Area - RESA (area posta in prossimità della testata pista)  sono/saranno inerbati, è una opzione progettuale che ha scartato l’installazione dei letti di arresto EMAS?

Se, infatti le aree di sicurezza e protezione operativa delle piste di volo (Runway safety areas) sono uno strumento precauzionale per ridurre il rischio correlato al fuoripista over-run, ENAC rileva “installazione e la collaudazione dei letti d’arresto EMAS (Engineered Materials Arresting System), ove per “Engineered Materials” si intendono dei materiali ad alto assorbimento energetico che, se sottoposti al passaggio di un aeromobile, reagiscono con deformazioni prevedibili consentendo il sicuro arresto del velivolo al loro interno”.

Quali analisi e verifiche, associate ad una ipotetica attività di volo (collaudi e prove volo degli esemplari in produzione nello stabilimenti della Leonardo), hanno identificato l’essenzialità della RESA piuttosto che il sistema EMAS?

L'aeroporto di Venegono deve essere considerato civile/commerciale e/o industriale/militare?

Quale procedura autorizzativa dovrebbe riguardarlo?

Il Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006) e le Direttive Europee, probabilmente, impongono, modalità diversificate. L'opera dovrà essere sottoporre ad una Valutazione di Impatto Ambientale, VAS e AIA. Anche sulla presenza di stabilimenti RIR-Rischio Incidente Rilevante.

I comitati dei cittadini "Abbasso la guerra” e “Meno pista Più ambiente e pace" attivi a Venegono, in una loro nota, sostengono anche:

"l'Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 (Punto 7, lett. p) parla chiaro: sono sottoposte a verifica di VIA le “modifiche o estensioni di progetti [...] già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere effetti negativi significativi sull'ambiente”. Creare una nuova area di sicurezza di centinaia di metri quadrati distruggendo un prato stabile è, a tutti gli effetti, una modifica estensiva dell'aeroporto."


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