L’annuncio non rappresenta una novità, era stata avviata lo scorso maggio, con il comunicato “F2i e Asterion firmano term sheet con CDP Equity per partnership nel business aeroportuale”, ma le prospettive sono vincolate da infrastrutture aeroportuali critiche. Sedimi aeroportuali senza spazi per ampliamenti nelle aree “aerodrome”, quando nelle “zone airport city” e “district airport” annessi. Anche gli obiettivi “Cargo city” e ambiti “U-Space” prefigurati in avveniristici “sistemi aviation” nei masterplan da sottoporre all’approvazione di ENAC fino al Parere Positivo della Commissione VIA/VAS/VIA/AIA, sono vincolati.
Oggi il consiglio di amministrazione di Cdp Equity ha dato
il via libera all’ingresso nel capitale di 2i Aeroporti, definito nella nota
come il principale network aeroportuale italiano, attraverso l’acquisizione di
una quota dell’8,9%.
Con questa operazione la struttura azionaria di 2i Aeroporti
sarà composta, da F2i al 50,1%, Asterion al 41% e Cdp Equity all’8,9%.
La svolta “politica” di Cdp Equity nel settore aeroportuale,
pone obiettivi di sostegno al sistema aeroportuale del Belpaese in competitività
con altri aeroporti partecipati da altri fondi internazionali quali Ardian e Mundys.
Il panorama delle proprietà della quasi totalità dei 44
aeroporti del Piano Nazionale Aeroporti-PNA, dopo la privatizzazione di quasi
30anni addietro, con l’ingresso avvenuto e in corso di acquisizione da parte
dei fondi internazionali ha maturato una realtà operativa e di management di
alto livello e di qualificate prospettive imprenditoriali, ma dovrà misurarsi
con l’handicap di infrastrutture aeroportuali oltremodo critiche.
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