venerdì 23 ottobre 2026

Aeroporti: Cdp Equity entra in 2i Aeroporti. Ma le infrastrutture aeroportuali potranno essere “smart”?

L’annuncio non rappresenta una novità, era stata avviata lo scorso maggio, con il comunicato “F2i e Asterion firmano term sheet con CDP Equity per partnership nel business aeroportuale”, ma le prospettive sono vincolate da infrastrutture aeroportuali critiche. Sedimi aeroportuali senza spazi per ampliamenti nelle aree “aerodrome”, quando nelle “zone airport city” e “district airport” annessi. Anche gli obiettivi “Cargo city” e ambiti “U-Space” prefigurati in avveniristici “sistemi aviation” nei masterplan da sottoporre all’approvazione di ENAC fino al Parere Positivo della Commissione VIA/VAS/VIA/AIA, sono vincolati.

Oggi il consiglio di amministrazione di Cdp Equity ha dato il via libera all’ingresso nel capitale di 2i Aeroporti, definito nella nota come il principale network aeroportuale italiano, attraverso l’acquisizione di una quota dell’8,9%.

Con questa operazione la struttura azionaria di 2i Aeroporti sarà composta, da F2i al 50,1%, Asterion al 41% e Cdp Equity all’8,9%.

La svolta “politica” di Cdp Equity nel settore aeroportuale, pone obiettivi di sostegno al sistema aeroportuale del Belpaese in competitività con altri aeroporti partecipati da altri fondi internazionali quali Ardian e Mundys.

Il panorama delle proprietà della quasi totalità dei 44 aeroporti del Piano Nazionale Aeroporti-PNA, dopo la privatizzazione di quasi 30anni addietro, con l’ingresso avvenuto e in corso di acquisizione da parte dei fondi internazionali ha maturato una realtà operativa e di management di alto livello e di qualificate prospettive imprenditoriali, ma dovrà misurarsi con l’handicap di infrastrutture aeroportuali oltremodo critiche.

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