giovedì 14 agosto 2025

Aeroporto Verdi di Parma: storia infinita, ma in stallo, rimandata la proposta “Centerline”

Le vicende di prospettiva, di finanziamento, dal Piano di Sviluppo-Masterplan2025,  all’attesa proposta, fissata per oggi 14 agosto, ma rinviata al prossimo 21 agosto, di ri-capitalizzare l’azienda concessionaria di gestione So.Ge.A.P., per salvare lo scalo parmigiano Giuseppe Verdi, sono ancora in “stallo”.

Con la prossima assemblea, coordinata, si presume, con ENAC, il Comune di Parma e la Regione Emilia-Romagna, dovrebbe essere presentato una sorta di piano strategico per il rilancio dello scalo. La società SoGeAP è controllata al 79.5% da Centerline.

Ma sarà un autentico rilancio industriale dell’infrastruttura aeroportuale, perciò ottemperando, da un lato al Parere Positivo del materplan2025 della Commissione VIA-VAS, all’adozione delle inevitabili “prescrizioni”, all’individuazione di una qualche aerolinea di riferimento con specifici accordi di marketing, definizione del bacino di traffico, di integrazione con la rete regionale, nel contesto dell’atteso Piano Nazionale Aeroporti-PNA?

La sintesi e ricomposizione delle politiche di Assaeroporti e Aeroporti2030, potrebbe delineare rinnovate componenti manageriali e il supporto di congrui finanziamenti. Il ruolo dinamico e propositivo, lo sviluppo sostenibile, intermodale, innovativo e digitale dovrà integrare l’aeroporto di Parma nel sistema aeroportuale italiano. Ma con quali reali opportunità?

Le ridotte dimensioni del sedime, la geo-localizzazione dell’infrastruttura, delinea, tuttavia prospettive aggregate, marginali, di attività civile-commerciale e cargo. Quali sono le attese degli azionisti?

L’oggetto delle prescrizioni delineate dal Parere della Commissione di VIA-VAS, dovranno essere riferiti a specifici scenari probabilistici. Con modelli di calcolo atti a “descrivere e quantificare i possibili rischi per la salute umana e per l’ambiente ed eventualmente dovrà anche individuare le misure, a carico del Proponente, per eliminare o ridurre il danno. Il Proponente dovrà inoltre fornire informazioni in merito all’approvazione delle mappe di vincolo ed alla successiva adozione del Piano di rischio da parte del Comune di Parma”.

La Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS con il Parere n. 3312 del 17 aprile 2020 e la Delibera Num. 1819 del 23/10/2023 - ENAC SOGEAP Masterplan Aereoporto Parma (PR), Intesa Stato-Regione, di cui al DPR n. 383/1994 e dell'art 54, comma 1, della L.R. n. 24/2017, per l'approvazione del progetto definitivo "Master Plan piano di sviluppo aeroportuale 2018 - 2025 dell'Aeroporto "Giuseppe Verdi" di Parma", hanno nel dettaglio illustrato compiti e ruoli.

Con il comunicato del 02/08/2025, Alleanza Verdi Sinistra inquadra, in parte, la situazione:

“AVS Parma: Un finale scritto da tempo che non si è voluto vedere bruciando in 30 anni oltre 100 milioni di euro

 Appello di Alleanza Verdi e Sinistra al presidente della Regione perché non siano sprecate risorse pubbliche e al socio storico di So.Ge.A.P. affinché sia ricollocato il personale in caso di liquidazione

Con l’aeroporto di Parma siamo ormai ai titoli di coda, ma il finale era scritto da tempo. Una società di gestione che in 30 anni non ha mai avuto un bilancio strutturalmente in attivo bruciando oltre 100 milioni di euro come può continuare ad andare avanti?

So.Ge.A.P. è stata mantenuta artificialmente in vita dapprima da una banca, la Meinl Bank, a cui la Banca Centrale Europea ha ritirato nel 2019 la licenza bancaria per ripetute violazioni delle norme antiriciclaggio e contro il finanziamento a gruppi terroristici e poi dall’Unione Parmense Industriali che, inseguendo la provinciale grandeur della piccola capitale, si è dovuta indebitare dopo aver svuotato le riserve del più antico giornale d’Italia.

La realtà è che un aeroporto ubicato a 110 chilometri da Linate e a 90 da Bologna, privo di introiti dai servizi a terra e men che meno dalle compagnie aeree che anzi vogliono essere pagate, non sta in piedi perché non ha mercato. E a certificarlo, oltre alle perdite, è il movimento dei passeggeri che negli ultimi dieci anni è stato costantemente sotto i 200.000 con un ritorno per la comunità e il territorio di Parma pressoché nullo.

Ma si sa che a Parma la visione di insieme per le infrastrutture strategiche, al di là dei frammentati e preponderanti interessi privati, è merce totalmente assente: lo testimoniano l’inutile e impattante moncone autostradale della Ti-Bre; il ritardo pluridecennale sul raddoppio della ferrovia Parma-La Spezia; l’assenza di collegamenti di treni ad alta velocità per Roma e Milano. Risultati che sono in gran parte da ascrivere agli stessi che hanno voluto mantenere in vita a tutti i costi l’aeroporto così come realizzare 10 chilometri di autostrada che finiscono nei campi.

Abbiamo letto del pellegrinaggio e della questua in Regione dei soci industriali in cerca di aiuti e sostegni all’interno del piano aeroportuale regionale. Siamo di fronte ad un accanimento terapeutico finalizzato solo a salvare la faccia di chi ha bruciato inutilmente decine di milioni di euro.

Come Alleanza Verdi e Sinistra, ci appelliamo al presidente De Pascale affinché non vengano sprecate ulteriori risorse pubbliche per investimenti insensati, come la fallimentare conversione a cargo, o a supporto della gestione corrente.

Chiediamo invece al socio storico Unione Parmense Industriali che, in caso di liquidazione della società come ventilato nel proprio comunicato, si assuma le proprie responsabilità fino in fondo e si impegni a ricollocare il personale di So.Ge.A.P. Le ricadute di una scelta sbagliata reiterata nel tempo non possono essere pagate dai lavoratori che in tutti questi anni hanno garantito l’operatività dell’aeroporto."

Nessun commento:

Posta un commento