Stakeholders, agenzie, enti, autorità nazionali e internazionali competenti sono estremamente importanti affinché si compia e completi il processo di privatizzazione delle infrastrutture aeroportuali, le concessioni al gestore, la coesistenza e funzionalità dei bacini di traffico, il loro livello competitivo, i criteri di finanziamento delle opere, l’evoluzione dei piani di sviluppo -masterplan - tra gli scali del Belpaese e loro rete operativa.
L'obiettivo è scontato, che avvenga nell'interesse pubblico e del sistema integrato del trasporto aereo.
Una realtà, in prospettiva, nel contesto dei Pareri Positivi della Commissione VIA/VAS/VIS dei Masterplan, dell’aviazione civile commerciale del settore passeggeri, quanto di quello cargo.
Nei settore deve imporsi in una regolamentazione economica indipendente e solida. Indispensabile per incentivare miglioramenti dell'efficienza.
Soprattutto l'attenzione al cliente deve essere un elemento chiave coinvolto fin dall'inizio e in modo continuativo e regolare attraverso processi articolati e trasparenti. È necessario porre particolare attenzione alla realizzazione di una gestione più efficiente degli asset aeroportuali attraverso trasparenti trasferimenti dalla proprietà pubblica a quella privata al ruolo predominante delle fondazioni.
L'autorità di regolamentazione economica dovrebbe agire
come un'autorità garante della concorrenza indipendente, con aeroporti e concessionari in grado di manifestare il diritto di ricorrere. Finora, le autorità di
regolamentazione economica sono state più efficaci nell'ottenere efficienze
dagli asset esistenti piuttosto che nel garantire l'economicità dei nuovi
investimenti. Con meccanismi per incentivare l'efficienza dei costi devono essere integrati
nel processo fin dall'inizio.
È inoltre necessario adottare accordi sul livello di
servizio per fornire un servizio di qualità e convenienza. Con l’istituzione di controlli/cross-check per impedire rivalutazioni ingiustificate degli asset o modifiche
strutturali normative, gravanti sulle aerolinee, sul numero di movimenti passeggeri e cargo.
L’eventuale incremento tariffari, il coinvolgimento del
cliente nei nuovi investimenti è essenziale per garantire che siano
appropriati, convenienti e consegnati nei tempi e nel budget previsti.
Il Documento di finanza pubblica la mobilità e la logistica 2025 presentato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nelle 184 pagine dell’ALLEGATO AL DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2025 ha delineato le linee guida sullo “sviluppo del trasporto aereo, valorizzando gli aeroporti che svolgono, per la loro collocazione geografica, una funzione strategica per la mobilità dei cittadini e delle merci.”
Nell’infinita attesa della presentazione del Piano Nazionale
Aeroporti-PNA, le considerazioni hanno posto obbiettivi “nel complesso, vengono
garantiti collegamenti più efficienti e veloci per passeggeri e merci su
rotaia, nonché una migliore integrazione di porti, aeroporti e terminali merci
multimodali nella rete TEN-T.”
“Infrastruttura del trasporto aereo
Nell’ottica di aumentare l’uso di modalità di trasporto
sostenibili, il nuovo regolamento sostiene fortemente l’obiettivo di migliorare
la connettività degli aeroporti con i servizi di trasporto ferroviario. Gli
aeroporti delle principali città europee con un traffico passeggeri annuo
complessivo superiore a 4 milioni di passeggeri dovranno essere, quindi,
collegati alla rete ferroviaria transeuropea entro il 2050 e, ove possibile,
alla rete ferroviaria ad alta velocità in caso di traffico oltre i 12 milioni
di passeggeri, consentendo servizi a lunga percorrenza, entro il 31 dicembre
2040. È previsto, inoltre, l’obbligo di fornitura di aria pre-condizionata agli
aeromobili in stazionamento con postazioni con pontile, sia per gli aeroporti della
rete Globale che per quella Centrale, da realizzarsi negli orizzonti temporali rispettivamente
2040 e 2030. Infine, è previsto, oltre a consentire la realizzazione del Cielo
Unico Europeo, anche in questo caso l'obbligo di disporre di infrastruttura di
ricarica/rifornimento di combustibili alternativi e di dotare l’aeroporto di
almeno un terminale merci multimodale.
Quanto alla rete Globale, sono stati inseriti tre nuovi
aeroporti (Isola d’Elba, Perugia e Rimini) mentre sono stati esclusi gli scali
di Brescia e Forlì; sei nuovi porti marittimi (Capri, Ischia, Ponza, Porto
Empedocle, Porto Santo Stefano e Procida) ed è stato integrato Villa San
Giovanni con il porto già presente di Reggio Calabria.
Per quanto riguarda i terminali ferroviario-stradali, sono
stati aggiunti i seguenti dodici nodi logistici: Bergamo-Cortenuova, Busto
Arsizio-Sacconago uniti all’esistente Gallarate, Cremona-PBL e Cremona Piadena,
Faenza, Foggia Incoronata, Forlì Cesena Villa Selva, Marzaglia, Ortona, Parma
Castelguelfo unito all’esistente Bianconese di Fontevivo, Pordenone e
Portogruaro.
Interventi in corso e programmati
L’aviazione civile rappresenta un comparto strategico per
l’economia del Paese.
È noto, infatti, che la spesa per le infrastrutture abbia un
significativo “effetto moltiplicatore”: ogni unità di moneta spesa in
infrastrutture genera un ritorno economico superiore in termini di aumento del
prodotto interno lordo e dell’occupazione.
Il periodo post pandemico ha rappresentato per il settore
del trasporto aereo una vera e propria opportunità di rilancio e miglioramento
per l’intero comparto, confermata dai dati recenti dei volumi di traffico
nazionali raggiunti dei 220 milioni di passeggeri trasportati nel 2024, ben
oltre la crescita media europea.
Al fine di evitare che nei prossimi anni possa esserci una
“crisi” determinata dalla crescita esponenziale del traffico e a causa
dell’esaurimento di capacità disponibile negli aeroporti nazionali il Governo,
per il tramite degli Enti competenti, ha avviato e sta perseguendo una politica
policentrica comunque focalizzata sull’apporto capacitivo degli scali meno
congestionati, valorizzando gli aeroporti con capacità residua, naturalmente
perseguendo lo sviluppo infrastrutturale, in particolare di Fiumicino,
Malpensa, Venezia e Catania quali centri collettori del maggior traffico del Paese.
È evidente che non si può intervenire su dinamiche definite
dal mercato, ma le strategie che si stanno mettendo in campo indirizzano
processi che, se concretizzati, possono dare un assetto competitivo al sistema
del trasporto aereo nazionale.
Il sistema aeroportuale si sta pertanto evolvendo per farsi
trovare pronto ed accompagnare questa crescente voglia di volare, garantendo
sicurezza, efficienza, qualità e tutela di tutti i passeggeri in un mondo
sempre più interconnesso, secondo i principi dell’intermodalità e della
sostenibilità.
In tale ottica si sta finalizzando il nuovo Piano Nazionale
Aeroporti, quale documento di indirizzo politico e tecnico di riferimento della
pianificazione strategica del settore con orizzonte temporale al 2035, che
ridisegnando il perimetro d’interesse dell’aviazione civile in un percorso di
riconciliazione del trasporto aereo con la tutela dell’ambiente, è sviluppato
sull’obiettivo di razionalizzare il network aeroportuale esistente, attraverso
il superamento del concetto degli aeroporti autonomi e dei bacini di traffico
con l’individuazione di sistemi aeroportuali integrati che raggruppano i servizi
offerti da ciascuno scalo all’interno di una logica gestionale sinergica.
Inoltre l'impostazione che darà il nuovo Piano non
promuoverebbe la realizzazione ex novo di infrastrutture aeroportuali, a meno
di una analisi critica dello sviluppo che mostri gli evidenti benefici
ambientali e sociali, puntando, invece, sulla applicazione di best practice
internazionali, l’efficientamento delle operazioni on ground, l’ottimizzazione
delle capacità infrastrutturali e l’impiego della più avanzata tecnologia
attualmente disponibile. Il fattore correttivo legato all’incremento di capacità
che deriva appunto dall’efficientamento e dall’ottimizzazione delle operazioni
potrebbe variare tra il 10 e il 20%.
Nella nuova vision gli aeroporti garantiranno la qualità e
la sicurezza del servizio, nel riconoscimento della centralità dei diritti del
passeggero e della sostenibilità economica e sociale. Per far tesoro della
lesson learned relativa alla gestione della pandemia i Terminal non saranno più
solamente presidi a garanzia della security e della safety ma anche, attraverso
appositi provvedimenti del Ministero della Salute, della sicurezza sanitaria.
Coerentemente si stanno implementando procedure per
l’efficiente uso dello spazio aereo tramite la piena implementazione del
cosiddetto “Cielo Unico Europeo”, in linea con i pronunciamenti della
Commissione Europea, rendendolo più efficiente, competitivo, sicuro e
sostenibile a livello ambientale anche attraverso l’ampliamento dell’applicazione
del programma “free route”.
Per rispondere a quanto sopra, gli aeroporti dovranno
effettuare degli investimenti per adeguare le infrastrutture e consentire la
transizione al nuovo network aeroportuale allineato con le indicazioni del
Piano. In totale per l’annualità 2025 sono stati approvati 1,4 Miliardi di
interventi infrastrutturali (air side e land side) sugli aeroporti di interesse
nazionale.
Nel seguito è riportata la tabella degli interventi
principali in corso di realizzazione, previsti negli strumenti di
programmazione vigenti, che entrati in esercizio, determineranno un aumento di
capacità dei terminal passeggeri nei vari aeroporti con conseguente
miglioramento della passenger experience."
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