giovedì 21 agosto 2025

Aeroporti, tra Piano Nazionale Aeroporti, Commissione VIA/VAS/VIS e prossimi Masterplan

Stakeholders, agenzie, enti, autorità nazionali e internazionali competenti sono estremamente importanti affinché si compia e completi il processo di privatizzazione delle infrastrutture aeroportuali, le concessioni al gestore, la coesistenza e funzionalità dei bacini di traffico, il loro livello competitivo, i criteri di finanziamento delle opere, l’evoluzione dei piani di sviluppo -masterplan - tra gli scali del Belpaese e loro rete operativa.

L'obiettivo è scontato, che avvenga nell'interesse pubblico e del sistema integrato del trasporto aereo.

Una realtà, in prospettiva, nel contesto dei Pareri Positivi della Commissione VIA/VAS/VIS dei Masterplan, dell’aviazione civile commerciale del settore passeggeri, quanto di quello cargo.

Nei settore deve imporsi in una regolamentazione economica indipendente e solida. Indispensabile per incentivare  miglioramenti dell'efficienza. 

Soprattutto l'attenzione al cliente deve essere un elemento chiave coinvolto fin dall'inizio e in modo continuativo e regolare attraverso processi articolati e trasparenti. È necessario porre particolare attenzione alla realizzazione di una gestione più efficiente degli asset aeroportuali attraverso trasparenti trasferimenti dalla proprietà pubblica a quella privata al ruolo predominante delle fondazioni. 

L'autorità di regolamentazione economica dovrebbe agire come un'autorità garante della concorrenza indipendente, con aeroporti e concessionari in grado di manifestare il diritto di ricorrere. Finora, le autorità di regolamentazione economica sono state più efficaci nell'ottenere efficienze dagli asset esistenti piuttosto che nel garantire l'economicità dei nuovi investimenti. Con meccanismi per incentivare l'efficienza dei costi devono essere integrati nel processo fin dall'inizio.

È inoltre necessario adottare accordi sul livello di servizio per fornire un servizio di qualità e convenienza. Con l’istituzione di controlli/cross-check per impedire rivalutazioni ingiustificate degli asset o modifiche strutturali normative, gravanti sulle aerolinee, sul numero di movimenti passeggeri e cargo.

L’eventuale incremento tariffari, il coinvolgimento del cliente nei nuovi investimenti è essenziale per garantire che siano appropriati, convenienti e consegnati nei tempi e nel budget previsti.

Il Documento di finanza pubblica la mobilità e la logistica 2025 presentato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nelle 184 pagine dell’ALLEGATO AL DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2025 ha delineato le linee guida sullo “sviluppo del trasporto aereo, valorizzando gli aeroporti che svolgono, per la loro collocazione geografica, una funzione strategica per la mobilità dei cittadini e delle merci.”

Nell’infinita attesa della presentazione del Piano Nazionale Aeroporti-PNA, le considerazioni hanno posto obbiettivi “nel complesso, vengono garantiti collegamenti più efficienti e veloci per passeggeri e merci su rotaia, nonché una migliore integrazione di porti, aeroporti e terminali merci multimodali nella rete TEN-T.”

“Infrastruttura del trasporto aereo

Nell’ottica di aumentare l’uso di modalità di trasporto sostenibili, il nuovo regolamento sostiene fortemente l’obiettivo di migliorare la connettività degli aeroporti con i servizi di trasporto ferroviario. Gli aeroporti delle principali città europee con un traffico passeggeri annuo complessivo superiore a 4 milioni di passeggeri dovranno essere, quindi, collegati alla rete ferroviaria transeuropea entro il 2050 e, ove possibile, alla rete ferroviaria ad alta velocità in caso di traffico oltre i 12 milioni di passeggeri, consentendo servizi a lunga percorrenza, entro il 31 dicembre 2040. È previsto, inoltre, l’obbligo di fornitura di aria pre-condizionata agli aeromobili in stazionamento con postazioni con pontile, sia per gli aeroporti della rete Globale che per quella Centrale, da realizzarsi negli orizzonti temporali rispettivamente 2040 e 2030. Infine, è previsto, oltre a consentire la realizzazione del Cielo Unico Europeo, anche in questo caso l'obbligo di disporre di infrastruttura di ricarica/rifornimento di combustibili alternativi e di dotare l’aeroporto di almeno un terminale merci multimodale.

Quanto alla rete Globale, sono stati inseriti tre nuovi aeroporti (Isola d’Elba, Perugia e Rimini) mentre sono stati esclusi gli scali di Brescia e Forlì; sei nuovi porti marittimi (Capri, Ischia, Ponza, Porto Empedocle, Porto Santo Stefano e Procida) ed è stato integrato Villa San Giovanni con il porto già presente di Reggio Calabria.

Per quanto riguarda i terminali ferroviario-stradali, sono stati aggiunti i seguenti dodici nodi logistici: Bergamo-Cortenuova, Busto Arsizio-Sacconago uniti all’esistente Gallarate, Cremona-PBL e Cremona Piadena, Faenza, Foggia Incoronata, Forlì Cesena Villa Selva, Marzaglia, Ortona, Parma Castelguelfo unito all’esistente Bianconese di Fontevivo, Pordenone e Portogruaro.

Interventi in corso e programmati

L’aviazione civile rappresenta un comparto strategico per l’economia del Paese.

È noto, infatti, che la spesa per le infrastrutture abbia un significativo “effetto moltiplicatore”: ogni unità di moneta spesa in infrastrutture genera un ritorno economico superiore in termini di aumento del prodotto interno lordo e dell’occupazione.

Il periodo post pandemico ha rappresentato per il settore del trasporto aereo una vera e propria opportunità di rilancio e miglioramento per l’intero comparto, confermata dai dati recenti dei volumi di traffico nazionali raggiunti dei 220 milioni di passeggeri trasportati nel 2024, ben oltre la crescita media europea.

Al fine di evitare che nei prossimi anni possa esserci una “crisi” determinata dalla crescita esponenziale del traffico e a causa dell’esaurimento di capacità disponibile negli aeroporti nazionali il Governo, per il tramite degli Enti competenti, ha avviato e sta perseguendo una politica policentrica comunque focalizzata sull’apporto capacitivo degli scali meno congestionati, valorizzando gli aeroporti con capacità residua, naturalmente perseguendo lo sviluppo infrastrutturale, in particolare di Fiumicino, Malpensa, Venezia e Catania quali centri collettori del maggior traffico del Paese.

È evidente che non si può intervenire su dinamiche definite dal mercato, ma le strategie che si stanno mettendo in campo indirizzano processi che, se concretizzati, possono dare un assetto competitivo al sistema del trasporto aereo nazionale.

Il sistema aeroportuale si sta pertanto evolvendo per farsi trovare pronto ed accompagnare questa crescente voglia di volare, garantendo sicurezza, efficienza, qualità e tutela di tutti i passeggeri in un mondo sempre più interconnesso, secondo i principi dell’intermodalità e della sostenibilità.

In tale ottica si sta finalizzando il nuovo Piano Nazionale Aeroporti, quale documento di indirizzo politico e tecnico di riferimento della pianificazione strategica del settore con orizzonte temporale al 2035, che ridisegnando il perimetro d’interesse dell’aviazione civile in un percorso di riconciliazione del trasporto aereo con la tutela dell’ambiente, è sviluppato sull’obiettivo di razionalizzare il network aeroportuale esistente, attraverso il superamento del concetto degli aeroporti autonomi e dei bacini di traffico con l’individuazione di sistemi aeroportuali integrati che raggruppano i servizi offerti da ciascuno scalo all’interno di una logica gestionale sinergica.

Inoltre l'impostazione che darà il nuovo Piano non promuoverebbe la realizzazione ex novo di infrastrutture aeroportuali, a meno di una analisi critica dello sviluppo che mostri gli evidenti benefici ambientali e sociali, puntando, invece, sulla applicazione di best practice internazionali, l’efficientamento delle operazioni on ground, l’ottimizzazione delle capacità infrastrutturali e l’impiego della più avanzata tecnologia attualmente disponibile. Il fattore correttivo legato all’incremento di capacità che deriva appunto dall’efficientamento e dall’ottimizzazione delle operazioni potrebbe variare tra il 10 e il 20%.

Nella nuova vision gli aeroporti garantiranno la qualità e la sicurezza del servizio, nel riconoscimento della centralità dei diritti del passeggero e della sostenibilità economica e sociale. Per far tesoro della lesson learned relativa alla gestione della pandemia i Terminal non saranno più solamente presidi a garanzia della security e della safety ma anche, attraverso appositi provvedimenti del Ministero della Salute, della sicurezza sanitaria.

Coerentemente si stanno implementando procedure per l’efficiente uso dello spazio aereo tramite la piena implementazione del cosiddetto “Cielo Unico Europeo”, in linea con i pronunciamenti della Commissione Europea, rendendolo più efficiente, competitivo, sicuro e sostenibile a livello ambientale anche attraverso l’ampliamento dell’applicazione del programma “free route”.

Per rispondere a quanto sopra, gli aeroporti dovranno effettuare degli investimenti per adeguare le infrastrutture e consentire la transizione al nuovo network aeroportuale allineato con le indicazioni del Piano. In totale per l’annualità 2025 sono stati approvati 1,4 Miliardi di interventi infrastrutturali (air side e land side) sugli aeroporti di interesse nazionale.

Nel seguito è riportata la tabella degli interventi principali in corso di realizzazione, previsti negli strumenti di programmazione vigenti, che entrati in esercizio, determineranno un aumento di capacità dei terminal passeggeri nei vari aeroporti con conseguente miglioramento della passenger experience."

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