martedì 19 agosto 2025

Aeroporti, deviazioni STDs ICAO-EASA, dagli studi safety/risk assessment all'analisi Commissione VIA/VAS/VIS,

L’EASA, con le sottostanti note di sintesi inquadra una problematica ed eventuali criticità associate alla realtà operativa conseguente a tipologie di infrastruttura di “aerodrome” storicamente delineate. In sede di Commissione VIA-VAS-VIS, nelle valutazioni per il Parere Positivo di un Masterplan tali riscontri diventano ineliminabili per valutare le corrispondenze degli studi "safety assessment" delle deviazioni ICAO-EASA e dei relativi indici di rischio (index risk).

L’assetto operativo degli aeroporti, in Europa, risultato di una graduale espansione di iniziali e fondamentali campi di volo, strisce di asfalto, di oltre 100 anni addietro, senza una coerente pianificazione, ma con progettualità postume, ha ampliato sedimi e allungato e incrementato il numero delle piste – con piazzali di sosta aeromobili, terminal, moli e satelliti – deve verificare, responsabilmente, adeguati livelli di safety e risk assessment.

L’eventuale presenza di “deviazioni” dagli standards predefiniti dai due organismi internazionali, quali, ICAO-EASA, deve essere sottoposto a stringenti analisi e verifiche. In relazione a tali considerazioni l’interrogativo/domanda che questi brevi note – vedi Regolamento UE 139/2014 ed equivalenti - pongono, è il seguente:

 - tali analisi/report/riscontri non dovrebbero essere sottoposti alla valutazione dei cittadini residenti, delle amministrazioni locali, nell’intorno aeroportuale e/o sottostanti alle traiettorie di decollo e atterraggio, in rapporto all’incremento dei voli e alla tipologia degli aeromobili utilizzati? 

Con quali documentazioni, infatti, cittadini, comitati e amministrazioni locali, potrebbero, in sede dell'ennesino Masterplan, analizzare e valutare l'iter procedurale della Commissione di VIA-VAS VIS e "rappresentare gli strumenti che individuano le principali caratteristiche degli interventi di adeguamento e potenziamento degli scali tenendo conto delle prospettive di sviluppo dell’aeroporto, delle infrastrutture, delle condizioni di accessibilità e dei vincoli imposti sul territorio"? Quali competenze e riscontri potrebbero verificare nella corrispondenza degli studi "safety assessment" delle deviazioni ICAO-EASA e dei relativi indici di rischio (index risk)?

Testo dal sito web EASA:

“ADR.5 Cos'è il Documento di Accettazione e Azione delle Deviazioni (DAAD) descritto nell'art. 7 del Regolamento 139/2014?

Risposta

Il vecchio e il nuovo Regolamento di Base (BR) incaricavano l'Agenzia di fornire soluzioni alle misure presso gli aeroporti esistenti, che gli Stati membri avevano già autorizzato sulla base del diritto nazionale e che derivano da deviazioni dall'Allegato 14 notificate dagli Stati membri all'Organizzazione per l'Aviazione Civile Internazionale (ICAO). Uno degli strumenti sviluppati dall'Agenzia per soddisfare questa richiesta si trova nell'art. 7 "Deviazioni dalle specifiche di certificazione" delle norme di attuazione degli aeroporti (Regolamento (UE) n. 139/2014). Esso stabilisce quanto segue:

Articolo 7 Deviazioni dalle specifiche di certificazione

1) L'Autorità Competente può, fino al 31 dicembre 2024, accettare domande di certificato che includano deviazioni dalle specifiche di certificazione emesse dall'Agenzia, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

a. Le deviazioni non si qualificano come un caso di livello di sicurezza equivalente ai sensi dell'ADR.AR.C.020, né come un caso di condizione speciale ai sensi dell'ADR.AR.C.025 dell'Allegato II del presente Regolamento;

b. Le deviazioni esistevano prima dell'entrata in vigore del presente Regolamento;

c. I requisiti essenziali dell'Allegato V bis del Regolamento (CE) n. 216/2008 sono rispettati dalle deviazioni, integrati da misure di mitigazione e azioni correttive, ove opportuno;

d. È stata completata una valutazione di sicurezza a supporto di ciascuna deviazione.

2) L'Autorità Competente raccoglie le prove a sostegno del rispetto delle condizioni di cui  al paragrafo 1 in un Documento di Accettazione e Azione per le Deviazioni (DAAD). Il DAAD deve essere allegato al certificato. L'Autorità Competente specifica il periodo di validità del DAAD.

3) Il gestore aeroportuale e l'Autorità Competente verificano che le condizioni di cui al paragrafo 1 continuino a essere soddisfatte.

Ciò significa che durante il processo di certificazione iniziale tutte le deviazioni esistenti presso un aeroporto devono essere sottoposte a revisione. In una fase successiva, tutte le deviazioni che non possono essere gestite con gli altri strumenti di flessibilità previsti (ad esempio, il Livello Equivalente di Sicurezza e le Condizioni Speciali) e che risalgono a prima del 2014, possono essere accettate dall'Autorità Competente in un "Documento di Accettazione e Azione per le Deviazioni" (DAAD), che sarà allegato al certificato, ma che non ne fa parte.

Tale DAAD dovrà descrivere la deviazione, contenere i risultati di una valutazione di sicurezza relativa alla deviazione e descrivere come i requisiti essenziali dell'Allegato VII del Regolamento 2018/1139 siano comunque rispettati dalla deviazione, se integrati da misure di mitigazione e azioni correttive, ove opportuno. Potrebbe anche essere che l'Autorità Competente includa un piano d'azione per la rimozione della deviazione in un momento futuro. Nonostante l'emissione di un DAAD, la/le deviazione/i deve/devono essere sottoposte a revisione periodica.

Quando viene emesso un DAAD, non esiste una data di scadenza predefinita.

Sebbene sia obbligatorio specificare un "periodo di validità", non deve necessariamente trattarsi di un periodo temporale. Può anche essere una soglia di volume di traffico o in relazione a una modifica del mix di traffico (tipologia di aeromobile) o una condizione in base alla quale la rettifica ("correzione") di una deviazione è correlata alla successiva modifica, rinnovo, ristrutturazione o manutenzione di un'infrastruttura. La decisione spetta all'autorità competente. Tuttavia, dopo il 2024, la possibilità di emettere un DAAD per gli aeroporti di nuova certificazione non sarà più possibile per le autorità aeroportuali, in quanto si tratta solo di una misura transitoria."

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