Tra i comunicati di RCM-Rete dei Comitati di Malpensa, Gruppo No alla Grande Malpensa, e COR2, pur a fronte di un PSA-Piano di Sviluppo- Masterplan2035 con Parere Positivo della Commissione VIA-VAS, probabilmente della prossima presentazione di un Renew Masterplan e la conferma di Malpensa quale infrastruttura aeroportuale strategica del Belpaese, gli obiettivi posti sono oltremodo trasparenti.
I Comitati citati, localizzati nell’intorno dello scalo, ovvero delle due Provincie di Varese e Novara, si sono mobilitati con un traguardo immediato: la sospensione dei lavori della Commissione Aeroportuale-rumore con la richiesta di “tavoli di confronto” POLITICI al fine di ri-pianificare il futuro dello scalo.
L'iniziativa, autorevole e rappresentativa é del tutto condivisibile, anche se, sembrerebbe attivata, con almeno due decenni di ritardo.
I comunicati sottostanti sono stati diffusi da RCM-Rete dei
Comitati Malpensa, il gruppo di associazione e comitati coordinati dal gruppo “No alla Grande Malpensa”, infine del gruppo
di Sindaci del varesotto e novarese riuniti nel COR2-Comuni di seconda fascia.
"COMUNICATO RCM del 23 GENNAIO 2026 - APPOGGIO ALLA PROPOSTA DEI COMUNI ESCLUSI DAL VOTO NELLA COMMISSIONE AEROPORTUALE
Il giorno 29 gennaio 2026, si terrà la riunione della Commissione
Aeroportuale nella quale dovranno essere prese le decisioni definitive sulle
sperimentazioni effettuate sulle rotte di decollo verso il nord-ovest.
Le nuove SID proposte non cambiano di fatto, se non per un paio
di decine di persone, la situazione critica rispetto al rumore, ma continuano a
insistere fortemente sul peggioramento di molte altre aree a nord
dell’aeroporto.
A questo punto appare sempre più chiaramente che il problema
non riguarda tanto il posizionamento delle SID, ma piuttosto il numero dei
sorvoli, in decollo ma anche in atterraggio, del territorio intorno a Malpensa.
Per questo RCM continua a ritenere utile un approfondimento
sul tema della crescita dell’aeroporto, prima di ogni azione volta a suddividere
le rotte in diverse SID. Diminuire le percentuali di sorvolo in alcune aree non
è per niente significativo se non accompagnato dai numeri reali degli
atterraggi e dei decolli:
passare dal 50% dei sorvoli di 600 movimenti al 25% di
sorvoli di 1200 movimenti non cambierà la situazione specifica di quella parte
del territorio ma, in compenso, peggiorerà la situazione ambientale su tutta
l’area dell’intorno aeroportuale. Si rende necessario attualizzare le analisi
non solo al momento attuale ma anche rispetto ai dati che il Masterplan 2035 propone
per il futuro.
Tutti gli aderenti alla RCM, da tempo lavorano affinché il territorio
torni a trovare spazi comuni di azione, sia tra i cittadini, che le
associazioni e i comitati, ma anche insieme alle Amministrazioni locali che
quel territorio rappresentano.
Nel Convegno di Galliate del 5 aprile 2025, tenutosi presso
il Castello di Galliate, intitolato "Malpensa e il territorio – Fra pianificazione
e sostenibilità", abbiamo posto le basi per una collaborazione tra Enti
Locali e Società Civile rappresentata da Associazioni e Comitati: in quella
giornata si è prodotto un documento che è poi diventata una delibera che già
quasi 30 Amministrazioni Locali hanno approvato, nella quale si propone di
agire, tutti insieme, su una serie di punti descritti nell’allegato A.
Nel successivo Convegno del 14 novembre 2025, tenutosi a Somma
Lombardo da titolo “Malpensa: parla il territorio”, RCM è riuscita ad
organizzare un dibattito dove, per la prima volta dal 1998, anno di apertura di
“Malpensa 2000”, Associazioni e Comitati, Amministrazioni Locali ad ovest del
Ticino, Amministrazioni Locali dell’alto milanese e Amministrazioni Locali di
seconda fascia a nord dell’aeroporto riunitesi sotto la sigla di COR2, hanno
dibattuto con la presenza del Presidente del CUV, cioè dei Comuni dell’intorno
aeroportuale.
Né è uscita la volontà di continuare a cercare una strada comune
per confrontarsi con i temi legati alla presenza dell’aeroporto, rafforzando i
4 punti del documento della “delibera di Galliate” con la proposta di punti in
comune descritti nell’allegato B:
A fronte di questo grande lavoro organizzato dalla RCM lo scorso
anno, siamo qui oggi a ribadire il sostegno delle Associazioni e dei Comitati
alle richieste formulate dai Rappresentanti del COR2, dei comuni del Castanese
e delle Amministrazioni Piemontesi, rispetto alle posizioni che, i rappresentanti
degli enti locali presenti nella Commissione Aeroportuale, dovrebbero avere, e
cioè una totale contrarietà alle proposte di modifiche delle SID, come prima
azione rispetto a tutte le altre che dovranno seguire.
È per noi chiaro che non è più possibile sostenere la tesi
che gli enti locali non hanno possibilità di azione su questi temi, perché prettamente
“tecnici”.
In realtà questa posizione abdica alla possibilità della
politica di discutere degli indirizzi che poi si trasformano in atti “tecnici”.
E quindi torni, la politica, ad essere centrale rispetto alle scelte che, solo
dopo gli indirizzi politici, si trasformeranno in questioni tecniche.
È per questo che una forte presa di posizione delle Amministrazioni
Locali dentro la Commissione Aeroportuale, sarebbe il primo passo di una azione
significativa a sostegno della priorità della politica rispetto alle questioni
“tecniche”.
Chiediamo quindi anche noi di RCM, di votare contro le proposte
di modifica delle SID per aprire un tavolo di trattativa con l’Ente Gestore
dell’aeroporto, con ENAV ed ENAC, ed anche con il maggiore azionista di SEA,
sulla questione dello sviluppo dell’aeroporto.
Sottoscritto dalle seguenti Associazioni e Comitati aderenti:
• BICIPACE
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI ABBIATEGRASSO
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI BUSCATE
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI BUSTO ARSIZIO
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI CASSANO MAGNAGO
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI GALLARATE
• CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TURBIGO
• CIRCOLO LEGAMBIENTE IL PIOPPO OVEST TICINO E NOVARA
• COMITATO SALVIAMO GLI ALBERI DI GALLARATE
• GRUPPO SOPRAVVIVERE A MALPENSA
• COMITATO VIVERE A GOLASECCA
• COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO
• ECOISTITUTO DELLA VALLE DEL TICINO
• ITALIA NOSTRA
• LIPU
• NO POLO LOGISTICO CASTANO PRIMO
• UNI.CO.MAL
• VIVA VIA GAGGIO
ALLEGATO A
a. Nelle scelte di sviluppo dell’area aeroportuale di Malpensa
deve essere coinvolto ed ascoltato tutto il territorio interessato (oltre 50
comuni): la composizione della commissione aeroportuale deve dunque essere ampliata,
modificando la normativa vigente;
b. Lo sviluppo di Malpensa deve trovare la sua definizione all’interno
del Piano Nazionale del Trasporto Aereo e più in generale di un Piano Nazionale
dei Trasporti, anche con la fissazione di un numero massimo di movimenti ed il
divieto di voli notturni;
c. Lo sviluppo di Malpensa va inquadrato all’interno di un Piano
Aeroportuale del Nord Italia, con una ripartizione dei voli del settore cargo,
in modo che le merci vengano sbarcate nell’aeroporto più vicino al luogo di
consegna e non concentrate tutte presso lo scalo varesino;
d. È necessario che la Regione Piemonte e la Regione Lombardia
avviino le procedure per la definizione di un Piano d’Area Interregionale di
Malpensa, che stabilisca quali infrastrutture siano realmente necessarie e che governi
lo sviluppo extra aeroportuale con una concertazione tra Comuni, Province e
Parco del Ticino, preservando il consumo di suolo;
ALLEGATO B
1. Richiesta da parte degli enti locali verso il Governo e relativa
commissione di accelerare l'iter relativo al PNA PIANO NAZIONALE degli
AEROPORTI.
2. Sollecitazioni verso Regione Lombardia di svolgere il proprio
ruolo di pianificazione e programmazione con la realizzazione di un Piano del
Trasporto Aereo Lombardo previsto e indicato nel PNA con la distribuzione dei
voli cargo sugli aeroporti esistenti in Lombardia.
3. Prevedere e chiedere a Regione Lombardia, Regione Piemonte,
Province di Varese, Novara e Città Metropolitana di Milano, la realizzazione di
un Piano d’Area Malpensa Interregionale da approvare attraverso il percorso di
una VAS.
4. Evidenziare agli enti superiori la necessità di una Valutazione
di Impatto Sanitario (VIS) derivante dalla presenza di Malpensa e di altre
infrastrutture, su di un territorio vasto come previsto dalle normative
europee.
5. Evidenziare e trovare un fronte comune contro la trasformazione
di Malpensa come luogo per la logistica militare a fronte anche della
accelerazione della commissione europea con un supporto strutturale all'economia
di guerra spacciata per riconversione industriale.
6. Creazione di una piattaforma on-line pubblica per la pubblicazione
di tutti i dati relativi alle rilevazioni dei dati terzi ed indipendenti, di
inquinamento sul territorio (atmosferico e acustico).
7. Richiesta di stop immediato ad ogni ulteriore aumento di movimenti
fino a quando non si sia effettuato un abbattimento del rumore anche nel sedime
in 2da fascia, fino a quando non si sia realizzata una VIS oppure il protocollo
SERA ( prescrizione n 3) e non si sia realizzato un piano monitoraggio
atmosferico e tutto quanto previsto nella condizione n 4.
8. Richiesta di incontro interregionale con Prefetti, per relazionare
sulla delibera “Galliate” una volta approvata dalle Amministrazioni ".
Comitato No alla Grande Malpensa - Comunicato 14 gennaio 2026
"Alla Stampa inviamo le nostre riflessioni.
Sappiamo che il 29 gennaio si riunirà la Commissione
Malpensa, e in considerazione di quella che è stata la precedente seduta del 16
dicembre 2025, ci chiediamo con quali presupposti i 9 primi cittadini del CUV,
sapranno sostenere e privilegiare gli interessi dei propri cittadini alla
salute fisica ed ambientale, piuttosto delle fredde regole di mercato del
gigante del trasporto aereo.
A questo scopo già il 14 gennaio abbiamo inviato le nostre
considerazioni ai sindaci presenti in Commissione Malpensa.
Casorate Sempione, 14 gennaio 2026
No alla Grande Malpensa
Oggetto:
Malpensa e la sperimentazione prolungata
Come Comitati, Associazioni e Cittadini impegnati per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, presumiamo che, nella prossima riunione in Commissione Aeroportuale, verrà riproposta la sperimentazione per le rotte di decollo, che interessano in particolare i comuni di Somma Lombardo, Casorate Sempione e Arsago Seprio:
si può ancora parlare di sperimentazione a distanza di quasi
15 mesi dal termine ufficiale della sperimentazione che si è conclusa
ufficialmente a settembre 2024?
Chiediamo a voi Sindaci, che sarete presenti in Commissione
Aeroportuale, di voler considerare che questa possibile ed ulteriore
sperimentazione dimostra il fallimento delle scelte operate e l’impossibilità
di trovare alternative che concilino lo “spagliamento delle rotte” per
aumentare la movimentazione degli aeromobili, in contrapposizione al territorio
e alla salute dei cittadini che vivono quel territorio.
Ricordiamo che la convenzione di Aarhus (recepita con
Regolamento CE 1367/2006) stabilisce la partecipazione dei cittadini ai
processi decisionali in materia ambientale proprio perché queste scelte
ricadono inevitabilmente non solo sull’ecosistema, ma anche sulla salute stessa
dei cittadini.
Sottolineiamo che non risulta siano state fornite
informazioni e dati certi in merito al rispetto delle SID, e quindi il
controllo e l’intervento/applicazione delle sanzioni, oltre che, la mancata
possibilità ad ottenere informazioni sul parco flotte e al divieto ad operare
per gli aeromobili più rumorosi.
Pertanto, Vi invitiamo ad astenervi nel dare qualsiasi
Vostro beneplacito a ogni ulteriore sperimentazione che fino ad ora si è
dimostrata “farlocca“ e che, servirebbe solo a guadagnare tempo, rispetto agli
adempimenti dovuti in ottemperanza e rispetto del DM_2023-0000282 del 8 giugno
2023 VIA Masterplan Malpensa 2035 Approvazione con PRESCRIZIONI.
Questa situazione evidenzia maggiormente la necessità che i
Comuni siano affiancati da figure professionali in grado di valutare
complessivamente il problema delle rotte (gradiente di salita, traiettorie di
decollo, ecc) e che vi permetta (nell’espletamento delle vostre funzioni di
amministratori locali con responsabilità diretta) di potervi trovare nelle
condizioni di assoluta indipendenza e in piena cognizione di causa.
Auspicando vogliate considerare questo nostro appello e
nell’augurio vogliate tenere sempre presente che siete demandati, in prima
persona, come tutori e responsabili della salute pubblica, restiamo in attesa
di un vostro cortese e sollecito riscontro.
Ringraziando per l’attenzione riservataci.
Distinti saluti.
I sottoscrittori
ADL Varese Sindacato di Base
AMICI DELLA TERRA Varese
Circolo Laudato Sii Busto A. - Gallarate
Circolo Laudato Sii Busto A. San Francesco
Comitato Cittadini di Varallo Pombia per Malpensa
Cittadini per Pernate
Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate
Comitato SalviAMO La Brughiera
Comitato Territoriale Malpensa
Comitato Vivere Coarezza
Coordinamento NO Alla Grande Malpensa
Fontanili per Pernate
Sindacato Generale di Classe
WWF Insubria
WWF Varese Seprio
e come Cittadini:
Simona Parini - Samarate
Fulvio Arcarese
- Gallarate
Oreste Zanatto - Taino
con la condivisione di
Sopravvivere a Malpensa"
COR2 - Sedici Comuni del varesotto e ventitré Comuni del
novarese, con la Provincia di Novara, hanno inviato ai Sindaci del Comitato
urbanistico volontario (Cuv) la sottostante richiesta formale affinché la
Commissione aeroportuale.
L’obiettivo del COR2 è la sospensione dei lavori della
Commissione Aeroportuale con la richiesta di non ratificare la rotta/SID sul
NORD-OVEST dei decolli dalle piste 35.
"Oggetto: Richiesta in merito alla variazione SID Malpensa
NORD-OVEST
Gentili Signori Sindaci del CUV:
Nel corso della Commissione aeroportuale del 16 dicembre, i sindaci hanno richiamato l’attenzione sull’uso della deroga per i voli di prima mattina, introdotta per fronteggiare il traffico estivo. Nonostante la conclusione della stagione di riferimento, la fascia oraria 06:00-06:30 ha continuato a essere utilizzata, sollevando interrogativi sul rispetto delle condizioni originariamente concordate.
L’analisi dei dati sui sorvoli nel 2025 Per quantificare il fenomeno, è stato analizzato il database pubblico dei sorvoli di Malpensa (le analisi e il database dei sorvoli sono consultabili online gratuitamente), considerando l’intero anno 2025. L’estrazione dei dati ha riguardato un raggio di 1,5 chilometri attorno a due punti di riferimento, Maddalena e Casorate Sempione, utilizzati per identificare le partenze dalle piste 35L e 35R. L’andamento giornaliero evidenzia una fase iniziale, precedente al 10 giugno, con una media di circa tre voli al giorno e picchi contenuti.
Dall’11 giugno a fine ottobre si registra un incremento significativo dei sorvoli mattutini, con medie comprese tra dieci e undici voli e un massimo di diciotto voli il 10 agosto. Dal 1° novembre la media scende a sei voli giornalieri, ma senza tornare ai valori precedenti all’avvio della deroga.
Un dato rilevante, considerando che al di fuori di specifiche autorizzazioni il numero di voli in quella fascia dovrebbe essere nullo. Nel 2025 sono stati registrati complessivamente 2.238 voli tra le 06:00 e le 06:30.
L’analisi per compagnia mostra una forte concentrazione: EasyJet risulta il primo operatore passeggeri con il 31,3% dei voli, mentre nel segmento cargo la quota più elevata è attribuita a Neos con il 3,8%.
I Comuni di seconda fascia si rivolgono al Comitato urbanistico volontario
“Nel corso della riunione della Commissione aeroportuale di martedì 16 dicembre 2025, Enac ha presentato i presunti miglioramenti derivanti dall’aggiustamento delle rotte di decollo nella zona Nord-Ovest. Non si capisce perché tale soluzione debba essere accettata dato che i problemi emersi durante la sperimentazione del 2024 rimarrebbero identici.
Nel 2024 infatti Sea, il gestore aeroportuale, aveva avviato una sperimentazione di nuove rotte che si era risolta con un minor impatto per i residenti confinanti con l’aeroporto, ma un peggioramento per migliaia di persone al di fuori della prima fascia. La normativa impone valutazioni solo per l’ambito di territorio con un rumore al di sopra dei 60 decibel di Lva, un parametro che poco rappresenta il disturbo reale arrecato alle persone. Abbiamo chiesto ai Sindaci che hanno diritto di voto in Commissione aeroportuale di non cedere alle forzature proposte da Enac e Sea.
Lo scopo della nostra iniziativa è tendere una mano ai sindaci del Cuv, che sappiamo bene devono gestire disagi ben maggiori dei nostri, offrendoci di lavorare insieme anche al di fuori dei tavoli istituzionali consolidati. Non è pensabile che si possa accettare una nuova sperimentazione perché il disagio diminuirebbe per 26 persone a Somma Lombardo. Il territorio, bene comune di tutti noi che lo abitiamo, non può essere in vendita a basso prezzo per interesse privato.
L’iniziativa è stata lanciata dal Cor2, ma condivisa subito dalle altre realtà piemontesi, preoccupate di un peggioramento della situazione del rumore che in questi mesi si è consolidata. Le ricadute avrebbero impatti sui piani di zonizzazione acustica e sarebbero in contrasto con quanto contemplato nello studio di Via per il Masterplan aeroportuale 2035. Pertanto tutte le compensazioni e i monitoraggi previsti andrebbero rivalutati in particolare all’interno dell’Osservatorio ambientale appena avviato“.
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