L’evento che ha causato il dirottamento è avvenuto lo scorso 22 di gennaio, sul volo UA-748 decollato dall’aeroporto Washington Dulles (USA), con destinazione l’aeroporto di Ginevra (Svizzera). Un ennesimo, incombente, scenario di rischio associato ad un supposto/ipotetico surriscaldamento di batterie-al-litio?
L’aeromobile Boeing 767-300, immatricolato N668UA, della
United Airlines volata alla quota di crociera di FL 330, era a circa 60 Miglia
Nautiche Est di Portland – Maine (USA), quando, dopo la segnalazione d i un
computer portatile di un passeggero e scivolato, lateralmente ad una poltrona e
la paratia laterale della fusoliera, nella stiva dei bagagliai, i piloti hanno
richiesto un immediato dirottamento sullo scalo di Newark-New Jersey (USA).
Il velivolo è atterrato regolarmente, in sicurezza, dopo
circa 85 minuti.
Il “portatile” sarebbe stato rapidamente recuperato, acceso su ON, e del tutto
integro. Il volo è ripartito dopo circa 3 ore, arrivando a destinazione con 4
ore e 30 minuti di ritardo.
Non è noto se la procedura adottata dai piloti sia stata
attivata da una dichiarazione di emergenza MAYDAYMAYDAY e abbia comportato uno
scarico/rapido di carburante.
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