Con la discussione del Documento Unico di Programmazione 2026/2028, prevista per oggi 20 gennaio, oggetto del Consiglio Metropolitano di Palermo, sarà dibattuta la questione relativa ad eventuali alternative all’ingresso dei privati nella gestione dello scalo di Punta Raisi.
L’avvento della privatizzazione, parziale e/o comunque
realizzata, della società GESAP Spa, assegnataria della gestione dell’Aeroporto
Falcone Borsellino di Palermo sembrerebbe costituire una novità nel panorama
degli scali aerei del Belpaese.
LA GESAP nell’agosto 2007, con Decreto Interministeriale MIT
/MEF n. 119T, la Società ottiene la concessione della gestione totale
dell’Aeroporto di Palermo di durata quarantennale, ed è componente di Assaeroporti
l’Associazione degli aeroporti italiani che rappresenta, presso le Istituzioni
nazionali ed europee, 26 società di gestione aeroportuale per 32 aeroporti.
Associata a Confindustria, a Federtrasporto e all’IFSC (Italian Flight Safety
Committee), Assaeroporti è presente in Europa come membro di ACI EUROPE,
l’associazione dei gestori aeroportuali europei.
Il processo per la valorizzazione e la cessione della
partecipazione (di controllo) della società SOGEAP è stato avviato nell’estate
2025, con l’assemblea dei soci (Comune e Città metropolitana di Palermo con il
72,8% delle quote e Camera di commercio Palermo-Enna con il 22,8% delle quote).
L’analisi sulla composizione societaria, pertanto, registra
una storica e rilevante componente pubblica di governance degli aeroporti, società di gestione
aeroportuale variamente privatizzata, con una vasta maggioranza di azionisti extra pubblica, rilevante quelle dei "fondi". La realtà della GESAP, appare, quindi, tutto anomala nelle società di gestione degli scali della Penisola.
Il dibattito in corso, quindi, è il preludio al futuro
gestionale di GESAP e delle prospettive dei prossimi Masterplan. Piano di Sviluppo
Aeroportuale-SPA e del loro finanziamento.
Due esponenti dell’opposizione comunale hanno depositati
diversi emendamenti. In particolare, gli esponenti de L’Alternativa Antonino
Randazzo e Fabio Giambrone. I due esponenti di Sala Martorana, infatti,
presenteranno almeno due proposte di modifica, atte a valutare ogni possibile
alternativa all’ingresso dei privati nella gestione dello scalo di Punta Raisi.
Il primo emendamento rileva il dato primario, l’infrastruttura
aeroportuale è strategica per il territorio e la proposta di dismissione e
vendita con gli obiettivi di mantenimento della partecipazione pubblica e di
monitoraggio costante dello sviluppo dell’aeroporto, dovrà essere rivalutata.
Indispensabile, per ogni prospettiva, fondamentale diventa
la necessità di avviare una possibile quotazione in Borsa di GES.A.P.,
garantendo trasparenza e tutela dell’interesse pubblico.
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