Con la “riperimetrazione” della Riserva Naturale, che dovrebbe essere approvata nel consiglio comunale di Fiumicino il 13 gennaio, con l’iniziale allargamento del sedime aeroportuale di 151 ettari, sarà probabilmente avvallato il primo atto di un faraonico Masterplan con la costruzione di una quarta pista.
L'ipotesi di espansione del sedime ad ulteriori altri 700 ettari appare, inoltre, verosimile.
La richiesta del gestore dello scalo “Leonardo da Vinci” ADR
– Aeroporti di Roma, una volta accolta, entrerà in una fase pre-esecutiva dell’approvazione
del prossimo Masterplan.
Eventuali compensazioni di ettari troveranno equivalenze in altri 80 ettari, ma con l’incremento del personale aeroportuale nel quadro di proiezioni di traffico con il raddoppio dei passeggeri dai 51 milioni del 2025 al traguardo di 100 milioni entro il 2050. Con il finanziamento 9 miliardi/euro di investimenti, l’adeguamento delle infrastrutture (Airport, Cargo City - District Zone ?) le prospettive sembrerebbero trovare l’opposizione del solo Comitato Fuoripista di Fiumicino.
Con la lettera aperta, indirizzata al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Comitato FuoriPISTA torna sul tema della Quarta Pista di Fiumicino con una lettera aperta nella quale delinea la sua opposizonio
“Onorevole Ministro Matteo Salvini, Le scriviamo in relazione alle Sue recenti dichiarazioni contro il NO alla Quarta Pista. Teniamo a informarLa che il Comitato FuoriPISTA, è favorevole da sempre allo sviluppo dell’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci di Fiumicino purché avvenga all’interno dell’attuale sedime.
Ci permettiamo di ricordarLe che il precedente progetto per
la quarta pista, con annessa mezza aerostazione, è stata bocciata dalla
Commissione Tecnica VIA/VAS e dal conseguente Decreto Ministeriale
n.0000179.21-08-2020 che ha “espresso giudizio negativo sulla compatibilità
ambientale del Master Plan 2030 dell’aeroporto di Fiumicino”. Inoltre, sempre
sommessamente, Le facciamo presente che grazie alla sentenza del 12 marzo 2021
del TAR Lazio, AdR e ENAC hanno perso i loro ricorsi mentre il Comitato FuoriPISTA
ha vinto. Infine, ricordiamo che l’art.2 e 3 del Decreto istitutivo della
Riserva non permette di modificare l’attuale perimetro dell’aeroporto.
On. Ministro, come abbiamo ribadito e documentato in più
sedi anche istituzionali, la quarta pista non è necessaria per raggiungere il
volume di passeggeri che AdR va sbandierando ad ogni angolo: la quarta pista
semplicemente non serve agli obiettivi dichiarati.
Noi crediamo che Il problema sta piuttosto nei 5 miliardi
che AdR si attende di incassare dalla sovrattassa che ogni passeggero paga;
sovrattassa che però è stata concessa per sostenere la realizzazione proprio di
quelle infrastrutture che la sentenza del TAR vieta di realizzare invadendo la
Riserva. Non contenta dei 5 miliardi ingiustificati, AdR ne reclama altri 4
“per la manutenzione” voce che la Convenzione-contratto di programma vigente
non prevede affatto. E così si arriva ai 9 miliardi di investimenti che AdR
sbandiera a ogni occasione.
Caro Ministro, saremmo molto lieti di avere l’occasione di
un confronto in cui approfondire con Lei le problematiche relative allo
sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino. La salutiamo con l’augurio di poterci
incontrare al più presto."
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