I media hanno riferito di altri due casi, il 27 dicembre, il primo ha obbligato i piloti ad un immediato atterraggio a Napoli-Capodichino, il secondo a Tampa in Florida (USA)Napoli-Capodichino.
Il Boeing 737-800 del volo UU-978 della Air Austral,
immatricolato F-OLRB, decollato Paris Charles de Gaulle con destinazione
Madagascar aeroporto Dzaoudzi (France), si trovava in crociera a FL350 ad una
distanza di circa 100 miglia nautiche ad Est di Napoli, quando causa di odore
di bruciato a bordo i piloti hanno richiesto il dirottamento sulla pista di Capodichino.
Il velivolo sarebbe atterrato sulla pista 06, dopo circa 25 minuti, in piena
sicurezza e senza conseguenze per il Boeing 737-800.
I media riferiscono che dopo 17 ore il velivolo era ancora a terra. L’aerolinea avrebbe, comunque – riportano gli stessi media - riferito da problematiche minori associate alla ri-circolazione dell’aria generato da uno dei due motori.
Non si segnalano, tuttavia, comunicati stampa della stessa
aerolinea, tantomeno se i piloti abbiano richiesto priorità all’atterraggio e/o
siano atterrati in emergenza.
Il secondo evento del 27 dicembre ha riguardato un
AirbusA321-200N.
Il volo DL-504 decollato da Orlando in Florida (USA) con
destinazione Los Angeles -California, immatricolato N503DZ con 194 passeggeri e
sei membri di equipaggio operava alla quota FL320 sul Golfo del Messico, circa 230
miglia nautiche Ovest di Tampa, FL (USA) quando i piloti hanno richiesto l’immediato
dirottamento per insoliti odore di fumo-bruciato a bordo.
L’aeromobile è atterrato in sicurezza sulla pista 01 di
Tampa, dopo circa 45 minuti di volo.
I passeggeri sono stati riposizionati con un Boeing 757-200 - immatricolato N6700 , e sono atterrati a Los Angeles con un ritardo di circa cinque ore mezza. L’AirbusA321-200N dopo circa 25 ore era ancora a terra.
Altri due eventi-incidentali di una serie "incombente, ma sono "avvenimenti aeronautici" che hanno difficoltà ad essere classificati tra
incidenti e/o inconvenienti gravi e/o tra i “crashes-accidents-incidents.
Solo raramente sono oggetto di specifiche investigazioni. Un vago "odore" di fumo che determina un dirottamento, con urgenze e/o emergenza, senza conseguenze per il velivolo e passeggeri, probabilmente diventa esclusivamente una sorta di "mismacht operativo".
Sono talvolta rubricati come news e/o report da alcune
agenzie “statali” di eventi incidentali, spesso la stessa aerolinea interessata
emana una qualche informativa e/o comunicato di ri-protezione del volo e/o dei
passeggeri per la destinazione finale.
Le compagnie aeree a seguito di un significativo aumento
degli incendi/fumi/odori in volo stanno inasprendo le restrizioni sui power
bank e altri dispositivi alimentati a batterie al litio.
Sono vietati, ad esempio, la sistemazione di power bank e
sigarette elettroniche nelle cappelliere, proibito di ricaricarle tramite le
porte USB degli aerei. La Federal Aviation Administration (FAA) statunitense hanno
registrato 80 incidenti verificati (dichiarati?) con batterie al litio nel 2025.
Una frequenza che rappresenta una media di un incidente ogni quattro giorni. L’incidenza
e proliferazione di dispositivi elettronici senza specifiche relative ai power
bank a basso costo, che spesso non dispongono dei circuiti avanzati necessari
per prevenire il sovraccarico e la conseguente fuga termica.
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