giovedì 5 novembre 2026

DATA CENTER, non solo energivori, ma target per droni e hacker remoti: urgenti risk assessment multipli

Dopo i Data Center di Amazon-AWS localizzati negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, colpiti da missili e droni nella primavera del 2026, ecco evidenziarsi l’ulteriore minaccia associata alla loro ubicazione. Era la risposta al Data Center danneggiato all'Università di Tecnologia Sharif a Teheran, il 7 aprile 2026: attacchi mirati dalle operazioni militari statunitensi e israeliane.

"I data center costituiscono oggi un elemento nevralgico dell'infrastruttura digitale moderna", spiega a TIME Kirk Cameron, direttore fondatore dell'Institute for Advanced Computing presso la Virginia Tech. "La perdita di data center chiave potrebbe far crollare le economie, paralizzare i trasporti pubblici e privati ​​— a causa dell'interruzione del segnale GPS — e compromettere servizi governativi essenziali, come l'assistenza sanitaria, la gestione delle emergenze e le reti elettriche".

Alla stima dei pericoli aggregati,  circostanziati nel “safety e risk assessment”, e correlati ai costi “sociali” preliminari di qualsivoglia Data Center, comunque localizzato, quali:

-        - Efficienza energetica e idrica: come contenere drasticamente il consumo di elettricità e di acqua potabile;

-        - Sostenibilità: come incrementare l’impiego di energie rinnovabili e il riutilizzo del calore di scarto per il teleriscaldamento;

-         - Trasparenza: come pianificare l’insediamento di infrastrutture equivalenti in una stessa area/regione per la gestione amministrativa a tutela della popolazione (VIA-VAS-AIA);

occorre valutare il contesto più ampio. 

Quando, ad esempio, sono stati proposti e analizzati i cosiddetti benefici sinergici della collocazione di data center negli aeroporti” (“Unlocking Synergistic Benefits of Colocation of Data Centers at Airports”), il National Laboratory of the Rockies (NLR), quali ricadute possono essere state ipotizzate dai proponenti?

Le autorizzazioni e/o il permesso di costruire edificazioni Data Center all'interno o in prossimità di aree aeroportuali, dovrebbero predisporre analisi “safety-risk assessment”. In funzione dei volumi di traffico, della tipologia delle flotte e delle procedure di volo LTO-Landind-TakeOff.

Negli USA, nel 2022 un ultraleggero ha eseguito un atterraggio di emergenza/forzato in prossimità del Data Center NTT Global’s Ashburn in Virginia. Nel settembre 2025 un velivolo Beech BE35 si è schiantato Beech BE35 nel parcheggio di un Data Center, del Flexential Denver-Englewood, in Colorado (Two people die in small plane crash about a mile south of Centennial Airport). Lo scorso 22 ottobre un “Plane crash shuts down I-80 near Google, Switch Data Centers”, in Florida.

In quale contesto infrastrutturale e antropico il Belpaese e/o le Regioni hanno autorizzato la costruzione dei Data Center? L’Europa ha pianificato l’incremento della capacità dei suoi data center entro il 2035. L’obiettivo è la riduzione della dipendenza dai giganti tecnologici d’oltreoceano e costruirsi un’IA di casa. La Commissione europea ha recentemente presentato nuove regole per verificare il loro “consumo” e il livello dei rischi/pericoli per la popolazione e il territorio limitrofo.

Le incursioni hacker nei frigoriferi dei supermercati, l’allarme per attacchi informatici su  impianti di refrigerazione, se devono indagati nelle dinamiche e responsabilità, si sommano ai rischi casistica-statistica dei crash aerei in decollo e/o atterraggio e/o in riattaccata.

Le clausole di riservatezza, disclosure policy, richieste dai proponenti dei DATA CENTER e AI, richiesta alla Commissione UE, rendono opaca la pianificazione delle opere e la trasparenza nelle misure a salvaguardia e tutela dei residenti e del territorio.

L’ipotesi di aggregare il sistema aeroportuale ai Data Center è proposta di combinazione ideale per una configurazione energetica innovativa, capace di mitigare l'aumento dei costi operativi e delle utenze nel processo di aggregazione di un sistema “aerodrome” alle politiche di District-Smart City Airport.

La riconfigurazione di un aeroporto, un processo delineato dalla EASA-European Aviation Safety Agency e recepito da ENAC, nell’obiettivo U-space. Masterplan aeroportuali in continua crescita di movimenti aerei giornalieri e annuali, impongono incrementi progressivi dei volumi di traffico, con un maggiore fabbisogno energetico per le operazioni nei terminal, nei check in e check out individuali e automatici, nel sistema ATC Air Traffic Control, fino al agli impianti di condizionamento degli edifici, dei terminal, dei satelliti, delle aree cargo, all'integrazione nella funzionalità di uno  SMART airport.

L’esigenza di un mondo sempre più connesso e tecnologico, di smart design con la digitalizzazione degli spazi stanno rivoluzionando l’esperienza dei passeggeri, migliorando efficienza, comfort e sostenibilità.

Diventa fondamentale presentare progetti DATA CENTER e AI, con un’adeguata documentazione allegata, nei modelli/algoritmi che designano le prospettive industriali/safety /risk assessment. Trasparente e disponibile per gli uffici degli Sportelli comunali, per consulenti professionali in tali ambiti. Nella piena disponibilità dei cittadini e dei comitati.

Nella progettazione dei Data Center, in sintesi, in discussione non è rappresentata esclusivamente ai limiti operativi dell’impianto, all’utilizzo di energia pulita ed efficienza energetica e idrica. Agli indicatori di sostenibilità, ma soprattutto alle perplessità di integrazione con altre infrastrutture, alla vulnerabilità degli impianti, alla loro identificazione di siti sensibili, di strutture RIR- Rischio Incidente Rilevante. Di una vulnerabilità a sistemi ibridi, a incursione hacker, a safety-risk assessment per il sorvolo e prossimità alle piste aeroportuali.

Materia, a quanto pare, ancora non oggetto di analisi e discussione e/o di una legislazione specifica (UE e italiana) a salvaguardia e tutela dei residenti e del territorio circostante.

 

 



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