Grande esultanza ed euforia alla presentazione del Masterplan 2035 dell’Aeroporto di Napoli: 250 milioni di euro di investimenti entro il 2035: per “uno scalo più efficiente, sostenibile e integrato con la città. Un secondo terminal dedicato ai voli extra Schengen, nuova viabilità, collegamenti con la metropolitana e interventi di riqualificazione urbana. (vedi comunicato sottostante*)
Ma alla presentazione dovrebbe seguire il Parere Positivo della Commissione di VIA-VAS-AIA, una procedura con osservazioni e contro-osservazioni, tra verifiche ambientali, di safety e risk assessment in aggiunta alla Matrice Indice del rischio globale, Un risultato finale che potrebbe ri-valutare, magari proponendo stringenti, possibili, talvolta inevitabili prescrizioni sui target di ampliamento del sedime, della pista e altri traguardi proposti nel masterplan di Capodichino, da parte degli autori del Piano di Sviluppo del maggior aeroporto del Distretto Campano.
In attesa dello scontato dibattito in Commissione VIA-VAS-AIA, il COMITATO
NO FLY ZONE di Capodichino-Napoli ha diffuso il sottostante comunicato:
COMUNICATO STAMPA del 14 settembre 2026
AEROPORTO DI NAPOLI: "NO AL POTENZIAMENTO DI CAPODICHINO SENZA SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE"
Rilevate criticità strutturali sulla pista e dati allarmanti
sull'incidenza dei tumori nei quartieri limitrofi. Chiesto il blocco del Master
Plan e il rilancio immediato dello scalo di Grazzanise.
NAPOLI, 14 SETTEMBRE 2026 – Lo sviluppo economico e
turistico della Campania non può avvenire a discapito della salute dei
cittadini, della sicurezza del volo e dell'equilibrio ambientale. È questo il
fermo richiamo lanciato in merito al nuovo Master Plan dell’Aeroporto di
Napoli-Capodichino, un progetto di potenziamento ritenuto insostenibile e
impraticabile all'interno di un tessuto urbano così densamente abitato.
Nonostante il recente Piano Nazionale Aeroporti (PNA)
2026-2035 confermi il ruolo strategico degli scali campani, emergono pesanti
colli di bottiglia e "deviazioni" rispetto alle conformità
internazionali. Le criticità sollevate mettono in discussione la fattibilità
tecnica degli obiettivi di crescita previsti dal gestore, evidenziando rischi
strutturali e impatti sanitari cumulativi sulla popolazione residente.
I nodi tecnici: piste non conformi e "Air Capacity
Crunch"
Il documento di analisi evidenzia l'irrisolta questione del
rifacimento della pista 06/24, attualmente al centro di un braccio di ferro tra
GESAC ed ENAC. La pista presenta dislivelli longitudinali e trasversali non
conformi agli standard ICAO-EASA. Inoltre, i cambiamenti climatici aggravano la
situazione: con temperature esterne di 40°C e picchi di 65°C sulla
pavimentazione, la tenuta del sedime aeroportuale è a rischio, specie in una
zona bradisismica.
A questo si aggiunge l'inadeguatezza dello scalo
(classificato D) a ospitare flotte intercontinentali "heavy" di
categoria superiore (come Boeing 787 o Airbus A330/A380) pesanti fino a 400
tonnellate. L'obiettivo di passare dagli attuali 30 a 37 movimenti/ora,
proiettando i voli annui verso il target di 155.520, viene definito
"tecnicamente improponibile" a causa dei limiti strutturali di
terminal e piazzole di sosta (airport capacity crunch).
L'allarme sanitario: picchi di patologie oncologiche
L'aspetto più drammatico riguarda l'impatto sulla salute
pubblica. Nei quartieri più esposti all'attività aerea e al traffico indotto –
come San Pietro a Patierno, il centro storico e l'area portuale – si registra
un quadro sanitario preoccupante. I dati del Registro Tumori e le segnalazioni
dell'ISDE (Medici per l'Ambiente - Sezione di Napoli), per voce del Dott.
Antonio Marfella, evidenziano un'incidenza anomala di tumori polmonari che
richiede l'avvio immediato di un'indagine epidemiologica specifica.
Le richieste: stop al Master Plan e focus su Grazzanise
Per queste ragioni, si chiede la sospensione di ogni
valutazione sul Master Plan di Capodichino, subordinandola a sei punti
imprescindibili:
1. Piena
trasparenza e conoscenza degli obiettivi effettivi del piano.
2. Rigorosa
valutazione del safety/risk assessment sui movimenti orari.
3. Valutazione
d'impatto ambientale e sanitario (procedura VIA-VAS-AIA).
4. Verifica
della sostenibilità urbanistica e viabilistica.
5. Verifica
urgente dello stato autorizzativo dello scalo di Grazzanise, infrastruttura di
oltre 1000 ettari indispensabile per assorbire la crescita del traffico al
2035.
6. Un nuovo
modello di distribuzione dei voli che non penalizzi la città di Napoli.
"Il diritto alla salute, alla sicurezza e alla
vivibilità dei cittadini deve prevalere sulle logiche di pura espansione
commerciale", conclude il documento, che è stato formalmente depositato
affinché venga acquisito agli atti del procedimento."
*GESAC-COMUNICATO STAMPA MASTERPLAN 2035
Oltre il volo. Spazio al futuro
Presentato il Masterplan dell’Aeroporto di Napoli: 250 milioni di euro di investimenti entro
il 2035 per uno scalo più efficiente, sostenibile e integrato con la città. Un secondo terminal
dedicato ai voli extra Schengen, nuova viabilità, collegamenti con la metropolitana e
interventi di riqualificazione urbana.
Napoli, 14 settembre 2026 – È stato presentato oggi, nella Sala Francesco De Sanctis della
Regione Campania, il Masterplan dell’Aeroporto di Napoli, lo strumento di pianificazione
strategica che disegna lo sviluppo dello scalo al 2035, con l’obiettivo di renderlo più
efficiente, accessibile e integrato con la città, migliorando spazi, servizi e qualità
dell’esperienza dei passeggeri.
Alla presenza della stampa e di autorevoli esponenti delle istituzioni e del mondo
imprenditoriale, hanno preso parte all’evento il Presidente della Regione Campania Roberto
Fico, il Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, il Direttore Generale
dell’ENAC Alexander D’Orsogna, il Commissario Straordinario ENAC Carlo Mearelli, il
Presidente GESAC Carlo Borgomeo e l’Amministratore Delegato Roberto Barbieri.
Il Piano, approvato dall’ENAC nell’agosto 2026, prevede investimenti complessivi per oltre
250 milioni di euro entro il 2035, di cui 230 con risorse private, e l’acquisizione di circa
170.000 m² di nuove aree destinate allo sviluppo dell’aeroporto.
Tra gli interventi principali figurano il nuovo terminal per la gestione dei voli extra Schengen
di circa 15.000 m², nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, una nuova area cargologistica, un airport hotel, il potenziamento della viabilità di accesso e l’interramento di Viale
Maddalena. Il Piano comprende inoltre oltre 13 milioni di euro di interventi per la
sostenibilità ambientale.
Il Masterplan prevede una crescita sostenibile del traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri
l’anno al 2035, senza aumentare l’attuale capacità oraria dello scalo. La crescita sarà resa
possibile dall’impiego di aeromobili di maggiore capacità, dall’incremento del coefficiente
medio di riempimento degli aerei e da una programmazione più efficiente dei voli, con una
migliore distribuzione nelle fasce orarie caratterizzate da minore intensità di traffico.
Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità e all’integrazione tra aeroporto e città. La
nuova viabilità ad anello con una seconda uscita veicolare su Viale Maddalena contribuirà
ad alleggerire i flussi nell’area circostante lo scalo. L’interramento di Viale Maddalena
consentirà inoltre di recuperare superfici oggi occupate dalla viabilità e di creare nuovi spazi
verdi, aree pubbliche e collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e
l’aeroporto.
Lo sviluppo dello scalo diventa così anche un’occasione di riqualificazione urbana e
miglioramento della qualità degli spazi a beneficio dei cittadini, rafforzando l’integrazione
dell’aeroporto nel tessuto urbano e rendendo l’area più accessibile, vivibile e funzionale.
Dichiarazioni
Roberto Fico, Presidente della Regione Campania
Con il nuovo Masterplan di Capodichino si ridisegna il futuro dello scalo napoletano, e allo
stesso tempo si procede a un’importante opera di rigenerazione urbana per il quartiere e la
città. L’aeroporto rappresenta un’infrastruttura strategica per la nostra regione e la sua
crescita, un motore fondamentale per l’attrattività turistica e degli investimenti, lo sviluppo
internazionale delle imprese e l’occupazione.
Come amministrazione regionale investiamo risorse destinate al miglioramento della viabilità
e dell'accessibilità. Sosteniamo con convinzione questo percorso, che unisce esigenze di
ammodernamento e potenziamento dello scalo con interventi di riqualificazione dell'area ed
efficientamento di trasporti e mobilità.
Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana
L’aeroporto di Capodichino, negli ultimi anni, ha registrato uno sviluppo significativo che tanto
ha contribuito ad accrescere la dimensione internazionale di Napoli sempre più come Capitale
europea. Erano necessari interventi di ammodernamento e ampliamento per dotarci di uno
scalo sempre più efficiente e funzionale per la città: da qui gli investimenti su ambiente, strade,
trasporti e ricettività. Viale Maddalena avrà aree verdi e un nuovo spazio urbano che ridefinirà
il volto del quartiere. Uno snodo strategico sarà poi l’apertura della nuova Stazione della
Metropolitana che finalmente collegherà Capodichino con la Stazione Centrale, il centro e di
conseguenza anche l’area occidentale in collegamento con la Linea 6. Tutti elementi in grado
di migliorare l’Aeroporto e tutta la zona circostante per guardare alle sfide del futuro con gli
strumenti giusti. Per la fattibilità di questo corposo e ambizioso Masterplan, è stata
determinante la collaborazione con tutte le Istituzioni coinvolte, il Governo nazionale, la
Regione, l’Enac e Gesac.
Carlo Mearelli, Commissario straordinario Enac
L’aeroporto di Napoli si conferma uno dei principali hub d’accesso al Mediterraneo. In questo
scenario, il nuovo Masterplan traccia le linee strategiche per lo sviluppo futuro dello scalo,
Nazionale degli Aeroporti. Un percorso che ha avuto l’approvazione del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, nato per rendere la rete aeroportuale italiana un sistema
moderno, competitivo e capace di trainare la crescita economica del Paese riservando spazio
anche allo sviluppo di un segmento strategico come quello del cargo aereo. Grazie al
Masterplan l'aeroporto di Napoli guarda al futuro, coniugando sviluppo del territorio,
sostenibilità e connessioni internazionali.
Alexander D’Orsogna, Direttore Generale Enac
Questo Masterplan è il risultato di un lavoro di squadra rigoroso e di una forte sinergia tra le
strutture tecniche di Enac e la società di gestione. Un modello di cooperazione virtuoso che,
nel rispetto dei ruoli, ha raggiunto un risultato programmatorio solido, innovativo e proiettato
al futuro. Il Piano guarda, infatti, al domani con l'obiettivo di accelerare sull'efficienza operativa,
alzare l'asticella della qualità per i passeggeri e guidare una crescita in cui il trasporto aereo si
armonizza perfettamente con l'ambiente. La visione strategica di un aeroporto all'avanguardia,
pronto a connettere il territorio con il mondo in modo sempre più sostenibile.
Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i
F2i è il principale gestore italiano di fondi infrastrutturali, responsabile di investire in asset
strategici per il Paese con una visione di sviluppo di lungo termine. Sin dal momento del suo
ingresso nel capitale di Gesac e grazie all’impegno del management di GESAC, F2i ha favorito e accompagnato un processo di sviluppo industriale e infrastrutturale dello scalo che ha consentito di ampliarne la connettività internazionale e di rafforzarne il ruolo di infrastruttura
al servizio dello sviluppo e della competitività del sistema economico della Regione Campania.
Il recente avvio dell’Aeroporto di Salerno ha segnato un ulteriore passaggio strategico, dando
vita a un sistema aeroportuale regionale che proietta lo scalo ad accogliere oltre 17 milioni di
passeggeri, dai circa 6 milioni di passeggeri gestiti dallo scalo al momento dell’investimento
di F2i nel capitale della società. L’annuncio del nuovo master plan dello scalo costituisce una
tappa significativa all’interno di questa visione orientata a favorire la crescita di tutti i territori
nei quali operano le società controllate da F2i.
Roberto Barbieri, Amministratore Delegato GESAC
Questo Piano guarda oltre i confini dell’aeroporto, con una visione che tiene insieme crescita,
sostenibilità e qualità urbana. Lo scalo cresce insieme alla città, migliorandone l’accessibilità,
contribuendo alla rigenerazione delle aree circostanti e creando nuovi spazi e nuove
connessioni a beneficio della comunità. Gli oltre 250 milioni di euro di investimenti, in larga
parte sostenuti da risorse private, confermano il ruolo dell’aeroporto come motore di sviluppo e generatore di valore per il territorio. Grazie a un network sempre più ampio e internazionale, lo scalo ha accompagnato la straordinaria crescita turistica di Napoli, contribuendo alla sua affermazione tra le grandi destinazioni europee e rafforzandone la connessione con il mondo. Oggi, con il Masterplan 2035, lo scalo compie un ulteriore salto di qualità: più spazio, maggiore comfort e servizi per rispondere alle nuove esigenze dei passeggeri, coniugando qualità dell’esperienza, sviluppo sostenibile e nuove opportunità per Napoli e la Campania.".
Corporate Communications & Media Relations GESAC SpA