La politica d’insediamento dei Data Center in prossimità delle piste di aeroporti minori e maggiori, civili e militari non dovrebbe costituire una analisi dettagliata dei livelli di rischio in ambito di valutazione di un Parere Positivo della Commissione di VIA-VAS-VIS?
In questa prima fase sarebbero stati autorizzati quasi 200 Data Center, con altre procedure in corso, per almeno 300 siti. La logistica per localizzare Data Center generici e AI-intelligenza artificiale delle Big Tech globali, determina inevitabili ricadute economiche, sociali ed ambientali. Residenti e cittadini sono allertati e preoccupati.
Nel quadro delle ricadute sul territorio, tuttavia, sarebbero
invece escluse quelle attinenti alla security, alla safety, al risk sulle popolazioni
residenti, habitat e territorio circostante.
La pianificazione attuale sembrerebbe privilegiare aree, periferiche, soprattutto per insediare sistemi HUB integrati, con
progettualità di localizzazione in aree dismesse, in zone post-industriali, commerciali,
ex fabbriche, per mega strutture “server”.
Ma a fronte di vantaggi/costi per le amministrazioni locali, per oneri e compensazioni, è comunque innegabile l'incidenza per l'ambiente: con elevati consumi energetici, idrici e di suolo. Taluni analisti prospettano l’incremento del valore delle abitazioni, dei terreni, specialmente se insediati in prossimità dei sedimi aeroportuali.
La localizzazione prossime alle piste e/o le traiettorie di decollo e atterraggio prelude a verifiche safety/risk assessment per il rischio incidente e air-crash sull’ipotetico Date Center e/o equivalente Hub logistico.
L'Italia, tuttavia, non dispone di una legge specifica,
tale da disciplinare innanzi tutto l'iter autorizzativo per la costruzione di “data
center e assimilabili hub”, tantomeno qualora la loro localizzazione sia
prossima agli aeroporti.
In tale contesto, ad esempio, se gli stabilimenti
RIR-Rischio Incidente Rilevante, definita dalla direttiva 2012/18/UE - (cd.
“Seveso III”) emanata il 4 luglio 2012 e recepita in Italia con il D.Lgs 26
giugno 2015, n. 105 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE, relativa al
controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze e aziende "pericolose", potrebbe fornire un quadro di riferimento.
L’evento casistico-probabilistico del air-crash dovrebbe
essere assoggettato a criteri di coesistenza con il territorio, con politica di
prevenzione degli incidenti rilevanti, per aree ad elevata concentrazione di
stabilimenti, effetti domino, assetto del territorio e controllo
dell’urbanizzazione.
Ecco quindi come, al fine di promuovere costanti
miglioramenti della sicurezza e garantire un elevato livello di protezione
dell'uomo e dell'ambiente con mezzi, strutture e sistemi di gestione
appropriati, anche il gestore di Data Center e/o Hub Logistici, dovrà definire un Piano di Emergenza Esterno-PEE dello stesso impianto, nel
contesto del Piano di Emergenza Esterno-PEE aeroportuale. Le evidenze in relazione al sistema
a matrice di valutazione dei rischi (Risk Matrix-Matrice del Rischio) in
rapporto alla tipologia del traffico aereo, al lay out dello scalo, all’evoluzione
dei singoli masterplan (Airport District/U-Space/Aerotropolis), costituiscono realtà operative primarie.
Il Safety Risk Tolerability Matrix del contesto aeroportuale
rappresenta strumento analitico attualmente più diffuso per generare e
quantificare il rischio residuo e stabilire una priorità rispetto alla
coesistenza tra un “distretto aeroportuale” e un single e/o hub data center”.
L’analogia con la SEVESO III rappresenta una necessità, definisce la priorità di una specifica politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, in entrambe le realtà operative, predisponendo lo stesso il programma adottato per l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza.
Senza una legislazioni statale, le amministrazioni regionali e comunali/locali, con l'eventuale discrezionalità soggettiva, con modalità autonome potrebbe implicare difformità preoccupanti. Serve pianificazione con vincoli e obblighi a tutela dei cittadini, del territorio e delle operatività aeroportuali e logistiche del data center. Piano di Rischio, Curve di isorischio, statistiche/probabilistiche incidenti aerei determinano presupposti fondamentali. Una corretta gestione dei rischi/pericoli e dei air-crash e disastri anche minori associati coinvolgono le logistiche "AI-Data Center", può essere fondamentale nella prevenzione degli incidenti rilevanti.
La gestione della safety, dei rischi impone una governance, una gestione efficace da parte dell'universo industriale e degli enti/aziende pubbliche delegate alla tutela delle infrastrutture. E' indispensabile identificare i livelli di vulnerabilità degli impianti, dei modelli di rischio in evoluzione, commisurate a valutazione tecnica dei rischi per contribuire a garantire il funzionamento sicuro e affidabile a lungo termine degli apparati.