E’ stato solo con REGIO DECRETO 30 marzo 1942 , n. 327 che viene approvato il testo definitivo del Codice della navigazione. (042U0327): "VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA E DI ALBANIA IMPERATORE D'ETIOPIA"
“Visto il R. decreto 27 gennaio 1941-XIX, n. 9, che approva
il testo del Codice della navigazione; Ritenuto che il nuovo testo del Codice
civile, approvato con R. decreto 16 marzo 1942-XX, n. 262, ha reso necessario
di modificare, a scopo di coordinamento, il Codice della navigazione e di
pubblicare il testo definitivo del Codice medesimo.
Per quando concerne le inchieste tecniche sugli incidenti
aerei e inconvenienti gravi, l’Art. 826 riporta: “Inchiesta tecnica-
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo conduce l'inchiesta tecnica su
ogni incidente aereo e su ogni inconveniente grave accaduto nel territorio
italiano.
Qualora non sia effettuata da altro Stato, l'Agenzia
svolge l'inchiesta tecnica su incidenti e su inconvenienti gravi occorsi fuori
dal territorio italiano ad aeromobili immatricolati in Italia o eserciti da una
compagnia che ha sede legale in Italia.”
L’Art. 827 notifica il ruolo di ASNV:
“Nell'espletamento dell'inchiesta tecnica di cui
all'articolo 826, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo procede in
conformità con quanto previsto dall'allegato 13 alla convenzione relativa
all'aviazione civile internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944,
approvata e resa esecutiva con decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616,
ratificato con la legge 17 aprile 1956, n. 561”.
ANSV, tuttavia, come descritto sullo stesso web, è stata
istituita nel 1999.
“L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) è
stata istituita con il decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, in
attuazione della direttiva comunitaria 94/56/CE del Consiglio del 21 novembre
1994, oggi sostituita dal regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 20 ottobre 2010. Essa è l’autorità investigativa per la
sicurezza dell’aviazione civile dello Stato italiano. Come tale è un’autorità
pubblica, caratterizzata da ampia autonomia, posta in posizione di terzietà
rispetto al sistema aviazione civile, a garanzia della obiettività del proprio
operato, così come richiesto dalla citata normativa UE”.
L'originale ART. 827 del CdN del 1942, probabilmente, è stato varie volte aggiornato.
L'interrogativo da porre è, nel corso dei decenni, sapere a quale soggetto/ente/istituto/organismo è toccato svolgere le investigazioni e/o l’inchiesta tecnica e con quali criteri e modalità?
Ma non solo, se il nuovo assetto dell'ANSV, prescrive l'archiviazione completa della Relazione d'inchiesta e relativi "atti, prove, analisi, ricostruzioni, ecc.", ad esempio, quali documentazioni, reperti, scatole nere, video, allegati vari sono ancora disponibili degli incidenti occorsi nei decenni precedenti all'insediamento dell'ANSV?
Se, ad esempio, la Commissione LINO, nell’incidente relativo
all’incidente di Palermo 1972 l’
investigazione è stata insediata in riferimento all’Art. 827 del Codice di Navigazione, in
base all’ordine del Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile, di cui al
D.I n. 318 datato del 12-6-1972, nella circostanza era stato varato uno specifico decreto aggiuntivo del Presidente del Repubblica?.E con quali eventuali disposizioni supplementari sono state attivate le inchieste
dei sottostanti “incidenti” aerei?
Alcuni esperti investigatori di incidenti e inconvenienti gravi, ad esempio, sono interessati a ricostruire la dinamica incidentale che ha coinvolto il 15 ottobre 1987, il volo AZ 460, ATR 42-I-ATRH, incredibilmente precipitato, sono interessati ad una ri-analisi una ricostruzione degli eventi. Potranno disporre degli atti di quella relazione d'inchiesta?
Con quali prescrizioni dell'ART, 827 del CdN?
Ma anche delle relazioni ed investigazioni, avvenuti nell’arco temporale dell’istituzione del
Codice di Navigazione del 1942 e l’insediamento
dell’ANSV del 1999?
Verona – 1995- 3 dicembre 1995 l’Antonov An-24 operante il volo Banat Air 166, con partenza da Verona e arrivo a Timisoara, precipita poco dopo il decollo in località Poiane di Sommacampagna. Nell’impatto muoiono 49 persone (41 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio).
Conca di Trezzo 15 ottobre 1987, ATR 42, volo AZ 460, precipita dopo 15 minuti dal decollo da Linate con destinazione Colonia -Germania con 37 vittime.
Ustica – 1980/27 giugno 1980, il Dc-9 Itavia decollato da Bologna in direzione di Palermo, precipitato nel mare tra le isole di Ustica e Ponza. Tutte morte le 81 persone a bordo,77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio.
Punta Raisi -1978. Nel corso di un atterraggio notturno, il
volo Alitalia 4128 proveniente da Roma impatta sul Mar Tirreno, a circa tre km
dall’aeroporto palermitano di Punta Raisi: dei 129 occupanti sopravvivono in
21.
Monte Serra – 1977/3 marzo 1977, un C-130H Hercules della
46ª Brigata aerea decolla da Pisa. A bordo ci sono 38 allievi della prima
classe dei Corsi Normali dell'Accademia Navale di Livorno, oltre ad
accompagnatore e cinque membri d'equipaggio. Il velivolo si schianta sulle
pendici del Monte Serra.
Montagna Longa – 1972/5 maggio. Il volo Alitalia 112 si
schianta in fase di atterraggio contro la Montagna Longa: con 115 vittime, 108
passeggeri e 7 membri dell'equipaggio.
Tragedia della Meloria – 1971/9 novembre. Nel corso di
un'esercitazione militare Nato, un C-130 Hercules della Royal Air Force si
inabissa all’alba con a bordo 6 militari britannici dell'equipaggio e 46
paracadutisti italiani della "Folgore".
Volo Trans World Airlines 800 – 1964 Roma-Fiumicino. In fase
di rullaggio, il Boeing 707 diretto verso Atene . All’improvviso il disastro:
dopo dopo aver colpito con uno dei suoi motori un rullo compressore fermo a
bordo pista, l’aereo viene avvolto dalle fiamme. Il bilancio dell’incidente è
drammatico, muoiono in 50 su 73 occupanti del velivolo.
Monte Somma – 1964/28 marzo, un Vickers Viscount del volo Alitalia
45 proveniente da Roma e in fase di atterraggio all’aeroporto di
Napoli-Capodichino si schianta sul Monte Somma (rilievo del complesso vulcanico
Somma-Vesuvio). Il disastro è causato da un errore del pilota, che in assenza
delle minime condizioni di visibilità necessarie compie una virata troppo
ampia: muoiono tutte le persone a bordo, 40 passeggeri e 5 membri
dell'equipaggio.
Olgiate Olona - 1959/26 giugno 1959, un Lockheed L-1649 Starliner della Trans World Airlines, un fulmine che potrebbe aver innescato l’esplosione del carburante nei serbatoi. Crash avvenuto nella fase di decollo dall'aeroporto di Malpensa, schiantandosi nel comune di Olgiate Olona.Il volo TWA 891 ha causato 69 vittime.
Superga - 1949/4 maggio. Un Fiat G.212 della Avio Linee Italiane in low visibility si schianta sul terrapieno posteriore della basilica di Superga. La squadra di calcio Torino e dirigenti sono le 31 vittime.