I media hanno posto uno scontato interrogativo sulla scelta del comandante dell’Airbus 333-900 della ITA Airlines, proveniente da Newy York JK: perché ha dirottato sulla pista 28 dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova?
E’ successo il 6 aprile, dopo essere decollato dal John F.
Kennedy di New York con destinazione Roma Fiumicino, mentre volava alla quota di FL 390, a
circa 110 miglia ad ovest del Cristoforo Colombo di Genova, per – al momento –
indeterminati problemi tecnici, l’A330-900, immatricolato EI-HJO, operava sul volo
AZ-609 con 217 passeggeri ed equipaggio, ha richiesto il dirottamento.
E’ atterrato sui 3000 metri della pista 28, uno scalo di Classe ICAO 4E. Lo scalo è certificato per le operazioni di volo di flotte inferiori e/o uguali a quelle con un'apertura alare maggiore o uguale a 52 m ma inferiore a 65 m e distanza esterna tra i carrelli principali maggiore o uguale a 9 m. L'Airbus A333-900 ha una lunghezza di 63.66 metri con una apertura alare di 64.00 metri.
Ita Airways ha confermato che l'inconveniente era di natura tecnica, senza fornire ulteriori dettagli sulla specifica anomalia rilevata.
Ma all'interrogativo preliminare posto, ovvero su quale sia stato l'inconveniente di natura tecnica, si aggiunge uno ulteriore, scontato: tale richiesta di dirottamento e stata accompagnata da da una urgenza al rientro a terra (PAN-PAN-PAN) e/o una richiesta di emergenza (MAYDAY-MAYDAY-MAY-DAY)?
Ma anche l'opzione di dirottare su una pista di 3.000 metri piuttosto che sulla vicina pista di 4.000 metri di Malpensa dovrebbe essere analizzata.
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