venerdì 3 aprile 2026

Aeroporto Bergamo-Orio al Serio, dallo studio "epidemiologico" del 2012 a nuovi criteri?

Cittadini e Comitati e associazioni ambientaliste, in numerosi aeroporti, promuovono l'indispensabilità di studi e investigazioni specifiche sugli esiti della coesistenza tra una infrastruttura aeroportuale e la comunità di cittadini residenti nell'intorno della "pista".

A Bergamo l'iniziativa è ormai storia passata. Nel 2011 i movimenti registrati erano risultati 71.514, con 8.419.948 passeggeri e 112.556 tonnellate di cargo.  a fronte dei 104.665 movimenti del 2025, 16.937.976 passeggeri e 24.530 tons di merci.

Lo studio epidemiologico del 2012 , tuttavia, se ha evidenziato dati che hanno rassicurato i gestori dello scalo e gli amministratori comunali e provinciali, che hanno comunque predisposto opere e interventi di mitigazione delle ricadute "ambientali", non avrebbe trovato altrettanta soddisfazione nelle attese dei cittadini.
Quando i comitati di aeroporti minori, con ridotti movimenti/anno,  e scali con oltre 100mila movimenti/anno reclamano realtà di habitat e ambientali assimilabili ad una emergenza sanitaria, dovrebbero indagare su studi "epidemiologici" riscontrati nel Belpaese e all'estero, sulla tipologia e modalità di tali analisi.

Al momento è in corso la seconda fase di una equivalente "studio/indagine epidemiologica" della USSL di Treviso. L'azienda sanitaria trevigiana con l'invito a compilare un questionario online, destinatari i residenti di Treviso e dei comuni limitrofi all'aeroporto, per valutare il traffico aereo, inquinamento acustico, qualità dell’aria e annoyance-fastidio di ogni sorvolo nel ciclo LTA-LandingTakeOff (decollo e atterraggio), oltre alle fasi del basso sorvolo, sembrerebbe proporre uno studio tipologico alternativo. 
Ma bisognerà verificare le risultanze. Il questionario è disponibile su sito ULSS2-Marca Trevigiana (https://www.aulss2.veneto.it/Moduli-e-certificati).

Aeroporto Bergamo-SACBO (https://www.milanbergamoairport.it/it/studio-epidemiologico)

Studio epidemiologico

"Nel maggio 2012 SACBO ha stipulato una convenzione con la ASL di Bergamo (ora denominata ATS) per l'affidamento di un incarico di gestione, definizione dei protocolli, procedure ed attività necessarie al compimento di uno studio epidemiologico sullo stato di salute dei residenti nei Comuni il cui territorio insiste sul sedime dell'aeroporto di Orio al Serio, allo scopo primario di comprendere se e come la presenza dello scalo aeroportuale, a parità di condizioni al contorno esistenti, possa incidere sullo stato di salute della popolazione.

Lo studio è stato realizzato affrontando le seguenti tipologie di problematiche:

Valutazione della letteratura specifica

Elaborazione di dati sanitari

Predisposizione e somministrazione di questionari ad una quota di popolazione ed elaborazione dei dati

Lettura delle informazioni e valutazione dei risultati

L’obiettivo principale di questo studio è stato comprendere il rapporto tra esposizione a rumore ed inquinamento atmosferico e lo stato di salute degli abitanti residenti nelle vicinanze dell’Aeroporto di Bergamo - Orio al Serio. La popolazione interessata dallo studio epidemiologico - basato sui dati di ricovero, mortalità e consumo di farmaci - è l’insieme della popolazione residente nei seguenti comuni: Azzano San Paolo, Bagnatica, Brusaporto, Grassobbio, Lallio, Orio al Serio, Seriate, Stezzano, Treviolo, ai quali si aggiungono i residenti nelle zone di Colognola e Campagnola della città di Bergamo. La popolazione di riferimento è rappresentata dai residenti dell’intera Provincia di Bergamo nel medesimo periodo di osservazione.

Per tale obiettivo si sono effettuati tre tipi di analisi: uno studio relativo ad incidenza e mortalità dei principali gruppi di patologie (con particolare attenzione alle cause oncologiche), uno studio finalizzato a valutare il consumo di alcune categorie di farmaci, e infine uno studio per valutare attivamente, tramite somministrazione di un questionario e misurazione della pressione arteriosa (PA), parametri quali frequenza di ipertensione, insofferenza al rumore (“annoyance”) e disturbi del sonno fra la popolazione residente in prossimità degli Aeroporto.

Si riportano di seguito sinteticamente i risultati e le conclusioni diffusi da ASL Bergamo (ora denominata ATS), per dettagli specifici si rimanda alla consultazione del documento integrale conservato da ASL Bergamo (ora denominata ATS):

1. Conclusioni studio epidemiologico preliminare sullo stato di salute dei residenti dei Comuni interessati dalle rotte dell’Aeroporto di Orio al Serio: mortalità ed incidenza delle principali patologie

Per il periodo analizzato e per le patologie considerate, l’analisi epidemiologica descrittiva non ha evidenziato allo stato attuale differenze per incidenza e mortalità nel confronto tra i comuni in studio e la provincia di Bergamo come area di riferimento.

2. Conclusioni studio trasversale su rumore e salute dei residenti: risultati dell’indagine trasversale su pressione arteriosa, fastidio da rumore, disturbi del sonno

Il tasso di partecipazione allo studio è risultato perfettamente in linea, se non addirittura di grado maggiore rispetto agli studi effettuati in altri aeroporti italiani. Il campione studiato è costituito da 400 persone, di cui 166 erano residenti nelle zone in cui LVA stimato era inferiore a 60 dB, 164 erano residenti nella fascia di rumore aeroportuale compresa tra i 60 e 65 dB e 70 erano residenti nella fascia >65 dB.

Lo studio non ha evidenziato una significativa differenze di PA (Pressione arteriosa) tra la popolazione residente né una differenza nella percentuale di ipertesi nelle 3 fasce di rumore (LVA) identificate dalle curve isofoniche.

Lo studio ha però evidenziato una diretta relazione tra esposizione a rumore, fastidio riferito (annoyance) e disturbi del sonno.

 3. Conclusioni studio sui consumi di farmaci

Le analisi effettuate attraverso l’indicatore Prevalenza d’Uso (PU) hanno evidenziato la presenza di un contenuto eccesso di consumo di farmaci in relazione ai disturbi gastrici nell’area esposta rispetto all’atteso, sia per le donne che per gli uomini, in tutti gli anni considerati. E’ apparso altresì un moderato eccesso di consumo, di farmaci sedativi, ansiolitici, ipnotici e antidepressivi nell’area esposta rispetto all’atteso sia per le donne, sia per gli uomini in tutti gli anni considerati. La significatività statistica di tale eccessi non è sempre presente, anche in considerazione della dimensione quantitativa complessiva della popolazione esposta, spesso numericamente ridotta, soprattutto per gli uomini.

In conclusione allo stato attuale non è stato evidenziato un danno alla salute dovuto all’impatto ambientale dell’attività dell’Aeroporto il “Caravaggio” di Orio al Serio e soprattutto non è stato evidenziato, come riferito nella letteratura scientifica e come evidenziato per alcuni aeroporti europei ed italiani, un impatto sulla pressione arteriosa dei residenti in vicinanza dell’aeroporto.

Alcuni risultati evidenziati (consumo di farmaci sedativi e per disturbi gastrici), i disturbi del sonno, e l’annoyance, sono comunque indicatori di una risposta iniziale e reversibile dell’organismo umano.

Il monitoraggio dei dati e la correlata analisi sono effettuate periodicamente da ATS Bergamo con la stretta collaborazione di SACBO.

Da ultimo, lo studio epidemiologico è stato altresì aggiornato nel 2018 e se ne ripotano si riportano le conclusioni di sintesi:

1. Conclusioni dell’attività di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione interessata all’Aeroporto di Orio al Serio: ospedalizzazione, incidenza e mortalità delle principali malattie considerate.

Per il periodo analizzato e per le patologie considerate, l’analisi epidemiologica descrittiva dell’attività di monitoraggio non ha evidenziato differenze di incidenza e mortalità dell’area in studio rispetto alla provincia di Bergamo. L’attuale monitoraggio conferma quanto precedentemente emerso nello studio epidemiologico relativo al periodo 2006-2011.

In relazione alle ospedalizzazioni per causa specifica, sezione aggiuntiva rispetto al precedente studio epidemiologico, il presente monitoraggio non mostra alcuna differenza tra area in studio e provincia di Bergamo.

2. Conclusioni dell’attività di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione interessata all’Aeroporto di Orio al Serio: prescrizione dei farmaci.

Le analisi di monitoraggio sulla prescrizione dei farmaci, effettuate attraverso l’indicatore Prevalenza d’Uso, si discostano da quanto mostrato nel precedente studio epidemiologico per quel che riguarda i farmaci del gruppo A, ossia i farmaci prescritti per disturbi correlati all’acidità gastrica. Nel precedente studio epidemiologico veniva infatti evidenziato un eccesso di prescrizione di farmaci del gruppo A nell’area in studio rispetto alla provincia di Bergamo: l’eccesso variava tra il 9,0 e l’11,7% nelle donne e tra il 5,0 ed il 7,5% negli uomini, nel corso del periodo 2006-2011. Nel presente monitoraggio il succitato eccesso non emerge: area in studio e provincia di Bergamo non mostrano differenze nelle prescrizioni di farmaci del gruppo A nel periodo 2012-2017.

Per i soli primi due anni di osservazione e per il solo sesso femminile, si conferma il moderato eccesso di prescrizioni dei farmaci del gruppo N, ossia farmaci prescritti come ansiolitici, ipnotici e sedativi e antidepressivi, dell’area in studio rispetto alla provincia di Bergamo. L’eccesso prescrittivo evidenziato nel precedente studio epidemiologico variava tra il 10,0 ed il 12,9% nelle donne e tra il 6,0 ed il 12,8% negli uomini, nel corso del periodo 2006-2011. Nel presente monitoraggio il succitato eccesso varia tra il 5 e ll’8% negli anni 2012 e 2013 nelle donne. Gli anni successivi non indicano differenze di prescrizione dei farmaci del gruppo N tra area in studio e provincia di Bergamo.

Gli esiti della valutazione epidemiologica e del suo aggiornamento sono tranquillizzanti e non evidenziano particolari criticità".


giovedì 2 aprile 2026

Batterie al litio in volo: ancora un caso? Stavolta forse il 1° aprile, con il rientro immediato!

Anche numerose aerolinee stanno adottando Power bank in aereo e hanno previsto il divieto alla ricarica in volo e limiti rigorosi sui Watt: con un target preciso, prevenire incendi a bordo

In volo con lo smartphone carico è forse un incubo incombente per gli equipaggi, ma anche per i passeggeri. Almeno quando hanno “percezione” del rischio associato a tali eventi.

Sembrerebbe diventati una potenziale minaccia per la navigazione aerea, considerazioni associate di safety&security. Con odori d’incendio e fumi tossici.

Pericoli insidiosi localizzati in cabina passeggeri in cockpit e in stiva e bagagliai e nelle cappelliere.

Stavolta per fumi in cabina sul volo W4-3141 Wizz Air, che operava con un Airbus A321-200N, immatricolato HA-LGL, da Bucharest Otopeni (Romania) a Roma Fiumicino (Italy). Dopo il decollo dalla pista 08R di Otopeni ha fermato la salita alla quota di 5000 piedi, atterrando dopo circa 20 minuti. Erano circa le 18.00 del 1° aprile. Con un aereo sostitutivo i passeggeri hanno raggiunto Fiumicino, dopo circa otto ore.

Il sito web Wizz Air elenca l’informativa ai passeggeri sulle restrizioni nel trasporto a bordo, che ogni passeggero dovrebbe consultare prima di imbarcarsi:

"Articoli soggetti a restrizioni a bordo

Tieni presente che, per articoli specifici, possono essere valide determinate limitazioni e il trasporto di questi articoli a bordo potrebbe essere limitato. Consulta questa pagina e assicurati che il tuo bagaglio non contenga articoli soggetti a restrizioni.

- Articoli non trasportabili

- Batterie al litio

- Dispositivi elettronici a bordo.

Nello specifico per le batterie al litio le restrizioni sono le seguenti:

La possibilità di trasportare batterie al litio in aereo dipende dalla capacità in wattora (Wh) (per batterie ricaricabili agli ioni di litio) o dal contenuto di litio in grammi (per le batterie al litio metallico non ricaricabili).

Quando si trasportano dispositivi elettronici come orologi, calcolatrici, fotocamere, telefoni cellulari, computer portatili, videocamere e altri dispositivi che contengono batterie o pile al litio o agli ioni di litio, le batterie di ricambio devono essere protette singolarmente per evitare cortocircuiti (collocandole nella confezione originale o isolando in altro modo i terminali, ad es. coprendo con nastro i terminali esposti o inserendo ogni batteria in una busta di plastica o sacchetto protettivo separato). Queste batterie possono essere trasportate solo nel bagaglio a mano.

Non inserire le batterie di ricambio nel bagaglio da stiva!

Ogni batteria installata o di ricambio, inoltre, non deve superare i seguenti valori:

Le batterie al litio metallico o in lega di litio non possono contenere più di 2 grammi di litio.

Le batterie agli ioni di litio non possono avere una capacità superiore a 100 Wh.

Le batterie agli ioni di litio di capacità superiore a 100 Wh ma non superiore a 160 Wh possono essere trasportate come batterie di ricambio o all’interno dell’apparecchiatura nel bagaglio a mano, previa approvazione di Wizz Air.

Ogni passeggero può trasportare massimo due (2) batterie di ricambio singolarmente protette di capacità compresa tra 100 e 160 Wh.

Articoli

Bagaglio a mano

Bagaglio da stiva

Per una persona

È necessaria l’approvazione della compagnia aerea

Dispositivi elettronici portatili contenenti batterie agli ioni di litio di capacità superiore a 100 Wh, ma non superiore a 160 Wh se trasportati per uso personale.

Da trasportare come bagaglio a mano. Devono essere adottate misure atte a impedire l’attivazione involontaria e a proteggere da eventuali danni inoltre, il dispositivo deve essere completamente spento (non in modalità di sospensione o aereo).

 I dispositivi elettronici portatili di grandi dimensioni come computer portatili e tablet non devono essere messi in valigia vicino a bombolette spray o a profumi.

 Dispositivi elettronici portatili alimentati da pile a combustibile come fotocamere, telefoni cellulari, computer portatili e videocamere.

 Le pile a combustibile sono ammesse solo nel bagaglio a mano.

 Le cartucce per pile a combustibile possono contenere solo liquidi infiammabili, sostanze corrosive, gas liquefatto infiammabile, sostanze idroreattive o idrogeno in idruro metallico.

Dispositivi elettronici portatili come orologi, calcolatrici fotocamere, telefoni cellulari, computer portatili, videocamere trasportati per uso personale.

 Ogni batteria installata o di ricambio non deve superare i seguenti valori:

 batterie al litio metallico, un contenuto di litio non superiore a 2 grammi; oppure batterie agli ioni di litio, una capacità di wattora non superiore a 100 Wh.

Da trasportare nel bagaglio a mano. Se un dispositivo viene trasportato nel bagaglio da stiva, devono essere adottate le misure atte a impedire l’attivazione involontaria e a proteggere da eventuali danni. Il dispositivo deve essere completamente spento (non in modalità di sospensione o aereo).

I dispositivi elettronici portatili (inclusi i dispositivi medici) contenenti pile o batterie al litio metallico o agli ioni di litio (articoli contenenti pile o batterie al litio metallico o al litio il cui scopo principale è quello di fornire energia a un altro dispositivo devono essere trasportati come batterie di ricambio).

 Apparecchiature elettroniche portatili contenenti una batteria non estraibile conformi alla Disposizione speciale A67 delle Istruzioni tecniche dell’ICAO.

La compagnia aerea sarà in grado di assistere i passeggeri prima del viaggio.

 La batteria non deve avere una tensione superiore a 12 volt e una capacità di wattora superiore a 100 Wh.

L’apparecchiatura deve essere protetta dall’attivazione involontaria oppure la batteria deve essere scollegata e i terminali esposti devono essere isolati.

Dispositivi elettronici per fumatori alimentati a batteria (ad es. sigarette elettroniche, sigari elettronici, pipe elettroniche, vaporizzatori personali, sistemi elettronici di erogazione della nicotina).

 Trasportati da passeggeri o equipaggio per uso personale.

 Il contenuto delle batterie al litio metallico non deve superare i 2 g. Le batterie agli ioni di litio non devono superare una capacità di wattora di 100 Wh.

È vietato ricaricare dispositivi e/o batterie a bordo del velivolo."

mercoledì 1 aprile 2026

Turbolenza severa con feriti, nella fase di crociera: ANSV ha aperto una inchiesta per “incidente”.

Turbolenze in quota, in salita e discesa, tra le nubi e/o in aria chiara (C.A.T. Clear Air Turbolence) non sono insolite, ma possono essere previste dagli esperti meteo e notificate ai piloti. Cosa è avvenuto sul volo Ryanair proveniente dallo scalo di Bari con destinazione Bergamo-Orio al Serio? E’ stato un fenomeno improvviso e/o prevedibile.

L’ulteriore interrogativo, correlato alle turbolenze in volo e alle ricadute sui passeggeri e assistenti di volo, rimanda perciò all'eventuale procedura precauzionale adottata: ovvero la riduzione alla “velocità di turbolenza” e inserimento delle cinture. 

Era stato attivato l’usuale “allacciare le cinture” per i passeggeri? Erano tutti legati alle loro poltrone?

Il comunicato di venerdì 27 marzo dell’ANSV e stato preciso:

“Turbolenza severa, feriti occupanti

Ieri 26 marzo, il Boeing B738 marche di registrazione 9H-QEC, durante la fase di crociera, nel volo da Bergamo a Bari, incontrava una forte turbolenza a seguito della quale alcuni occupanti risultavano feriti. L’aeromobile atterrava a Bari.

In considerazione della tipologia e della gravità delle lesioni riportate da uno dei feriti ed in linea con quanto previsto dall’Annesso 13 ICAO e dal Regolamento (UE) n. 996/2010, l’ANSV ha disposto l’apertura di un’inchiesta di sicurezza classificando l’evento come incidente”.

Il volo FR-4132 interessato era partito da Bergamo-Orio Al Serio alle 07.54 locali con destinazione Bari Karol Wojtyla, dove è atterrato alle 09.09.

Un Boeing 737-8AS (WL) della Air Malta per conto della Ryanair, immatricolato 9H-QEC, aveva fatto il primo volo nel 2018, equipaggiato con due propulsori CFMI CFM56-7B.

Il bilancio degli “scossoni”, della turbolenza – probabilmente improvvisa e severa -  è stato di numerosi viaggiatori spaventati e contusi o feriti, tra cui uno in modo grave che però non è in pericolo di vita. In pista i mezzi di soccorso con il personale addetto, dopo l’atterraggio, erano pronti a intervenire all’occorrenza.